Sfrutto l'occasione di un dibattito apertosi recentemente su Gamasutra.com per parlare di un argomento veramente interessante, di fondamentale rilevanza nell'ambito del game design.
Secondo
Ernest Adams, sussistono cinque ragioni principali per cui i documenti di design sono importanti:
1) Gli investitori (publisher ed altri) li pretendono come prova del fatto che il designer conosca il suo mestiere.
2) Fungono talvolta da base per obblighi contrattuali.
3) Comunicano le intenzioni del designer al resto del team, consentedo a quest'ultimo di pianificare poi i suoi compiti.
4) Trasformano un'idea vaga in un piano particolareggiato.
5) Costituiscono un registro di tutte le decisioni prese.
Di tutt'altro parere invece
Tadhg Kelly, il quale sostiene che, nella loro forma attuale, i documenti di design non sono per niente importanti. Ecco i motivi principali:
1) Sono scritti molto male.
2) Di solito sono molto noiosi.
3) Spesso sono troppo generici e non specifici.
4) Gli unici che si basano su tali documenti sono i designer che parlano nei meeting a persone appartenenti ad altre discipline, che non li hanno letti e che finiscono per chiedere al designer semplicemente cosa egli voglia.
5) Tenere traccia dei cambiamenti e delle decisioni prese importa solo agli avvocati.
Dunque, sempre secondo Tadgh Kelly, i designer dovrebbero semplicemente domandare "Cosa ti serve?" piuttosto che dire "Ecco la mia visione, solo se la leggi potrai capirla".
_____________________________________________________
Ammetto di essere sinceramente sconcertato. Tutte le mie letture (e i miei piccoli sforzi) concernenti il game design sono molto influenzati dalla corrente di pensiero esplicitata da Ernest Adams, e mai e poi mai avrei creduto di trovare opinioni radicalmente opposte come quelle di Tadhg Kelly - che comunque, a quanto mi è sembrato di vedere, sono minoritarie.
Un tale dissidio lascia presagire quanto, nell'industria, il processo di design (e anche quello di sviluppo, a questo punto) sia poco standardizzato e poco regolamentato; in altre parole, sembrano ancora latitanti delle solide basi teoriche in grado di fornire delle linee guida affidabili.
Voi che ne pensate? E cosa rispondereste alla domanda posta nell'oggetto del topic, ovvero: quanto contano i documenti di design?