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Autore Topic: Progettare un platform 2D  (Letto 31724 volte)

Id

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #30 il: Ottobre 08, 2012, 12:23:34 »

Tornando in topic, mi e' stata fatta una domanda precisa, che e': "il linguaggio di programmazione influenza il game design?" ed io ho dato una risposta precisa: "assolutamente no". Che difendo.

E io ripeto, la tua risposta è corretta, ma la domanda fatta non mi sembra per niente 'precisa', perciò infatti ho detto:

Su questo non sono d'accordo... o meglio, correggo: la tecnologia che usi influenza il game design.

Dove 'correggo' vuol dire: "immagino che tu (NEO-GEO) con linguaggio di programmazione intendevi più genericamente la tecnologia, l'engine, la piattaforma su cui andare, e quindi SÍ, penso che il design venga influenzato da queste cose".

Certo se devo fare post chilometrici per spiegare questa sottigliezza, solo perché se dico che non sono d'accordo si scatena il putiferio e mi attaccano in tre...

Premesso che non mi sembra di aver attaccato nessuno, ritorno a difendere la mia risposta (perche' tu hai diritto come tutti a dire la tua, ma anch'io).

Se anche la domanda volesse significare quello che dici (cosa che al limite ci dira' NEO-GEO), torno a ripetere che non e' la tecnologia che usi a decidere del game design ma il contrario perche':
- e' il game design a decidere la piattaforma (un platform per console e' molto diverso da uno per mobile, ad esempio, anche solo per l'input)
- e' il game design a decidere la tecnologia, di cui l'engine fa parte (se devo fare un platform, non ha senso usare un engine specializzato per gli fps e poi fargli fare i salti mortali)

Per questo ho editato il post precedente per aggiungere che:

In questi termini non e' "la tecnologia che influenza il game design", e' al contrario: la tecnologia e' una cosa che va pensata come trait-d'union tra game design e piattaforma ("cosa vogliamo fare" + "cosa possiamo fisicamente fare dato l'hardware" = "come farlo"), e in quanto tale e' proprio il contrario: e' il game design che influenza la tecnologia. 

Il tuo esempio su Wingers, ripeto, non dice come la tecnologia influenza il game design. Dice che se sbagli tecnologia poi tutto va a rane.
Che e' vero ed e' giusto, sia chiaro; ma non c'entra con il discorso.

Ma che devo dire? Non sei l'unico che scrive post chilometrici e non viene capito. Anzi, in effetti HO capito quello che dici, e' solo che non sono d'accordo.
Tant'e' che ho risposto con la mia opinione, sia alla questione "linguaggio" sia alla questione "tecnologia". Per non sbagliare.
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ccontinisio

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #31 il: Ottobre 08, 2012, 12:30:49 »

Il tuo esempio su Wingers, ripeto, non dice come la tecnologia influenza il game design. Dice che se sbagli tecnologia poi tutto va a rane.
Che e' vero ed e' giusto, sia chiaro; ma non c'entra con il discorso.

Il mio era un esempio in negativo, visto che abbiamo lavorato su un design fregandocene dei limiti della tecnologia che usavamo, e siamo stati puniti (li ripeto non tanto per te, che so che lo hai capito).
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Ciro Continisio
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Cherno

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #32 il: Ottobre 08, 2012, 12:35:40 »

A me pare che ciro abbia subito specificato che si riferiva alla tecnologia e non al linguaggio.

Anche perché essendo i principlai linguaggi turing completi, non ci sono differenze. Quello che cambia é l'implementazione di tali linguaggi.

Sì ma il dubbio ce l'ha neo geo che ha aperto il topic, è a lui che bisogna dare risposte corrette utilizzando termini giusti e qualora ci siano delle imprecisioni di termini chiarirle subito. Onde evitare quello che è successo in questo topic. Cioè incomprensione.

Quindi per quanto interessante quello che dice Ciro, bisogna tenere conto che la domanda di neo geo era sul linguaggio di programmazione e non sulla tecnologia.
Non c'è bisogno di tirare in ballo Turing, davvero.

StM

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #33 il: Ottobre 08, 2012, 12:55:50 »

Appurato che con tutti i linguaggi si può fare tutto, banalizziamo: in alcuni linguaggi (ma sarebbe meglio dire piattaforme di sviluppo, giacché uno stesso linguaggio è spesso usato su piattaforme molto diverse - javascript ora è usato anche per grattarsi il sedere) ci sono tools, framework, librerie che rendono lo sviluppo di certe cose più facile. E magari una piattaforma che permette una prototipazione veloce può incoraggiare a fare più prove pratiche.
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Id

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #34 il: Ottobre 08, 2012, 13:12:40 »

Appurato che con tutti i linguaggi si può fare tutto, banalizziamo: in alcuni linguaggi (ma sarebbe meglio dire piattaforme di sviluppo, giacché uno stesso linguaggio è spesso usato su piattaforme molto diverse - javascript ora è usato anche per grattarsi il sedere) ci sono tools, framework, librerie che rendono lo sviluppo di certe cose più facile. E magari una piattaforma che permette una prototipazione veloce può incoraggiare a fare più prove pratiche.

Esattamente: e' per questo che dico che e' la tecnologia che viene influenzata dal game design ("voglio fare un platform cosi', PERCIO' scelgo questo framework/tool/coso che ha il 90% di quel che mi serve"), e non il contrario.
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ccontinisio

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #35 il: Ottobre 08, 2012, 13:42:13 »

Allora, siamo d'accordo che esistono entrambi i casi e che la tua risposta forse è più giusta.
Però perdonami Id, nell'ottica in cui l'utente che ha fatto la domanda sia alle prime armi (perché è quella l'impressione), tu pensi sia una buona idea dirgli "la tecnologia/il linguaggio vengono a seguito del design" e mandarlo a farsi il design del suo gioco senza freni, per poi scoprire magari che la strada di design che aveva intrapreso è infattibile per le sue capacità tecniche, disponibilità economiche del momento, ecc.?
Non pensi sia più formativo pensarla al contrario, partendo dai limiti e su quello adattare alcune (non tutte) le scelte di design? Capisco che è un po' andarci coi piedi di piombo, ma penso che in questa situazione è il consiglio migliore per lui.
Per quanto poi in generale quando ci sono i mezzi e le capacità dovrebbe essere come hai detto tu.
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Ciro Continisio
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Cherno

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #36 il: Ottobre 08, 2012, 14:25:51 »

In generale però direi che è meglio avere un metodo per il quale si riesca a compilare una sorta di lista della spesa, piuttosto che andare allo sbaraglio.
Poi le valutazioni pratiche, incluso anche il non affidarsi a nessuna tecnologia già bella e che pronta, possano arrivare nel momento in cui una prima fase di ricerca e definizione di design sia terminata.

Il fatto è che pensarla al contrario come dici tu, richiede molta più esperienza o attitudine, o tutte e due. Vuol dire avere già metabolizzato alcuni tipi di ragionamenti ed avere piena padronanza di quello che si vuole andare a fare. Un neofita dovrebbe invece prima seguire un modello.

Id

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #37 il: Ottobre 08, 2012, 19:13:20 »

Però perdonami Id, nell'ottica in cui l'utente che ha fatto la domanda sia alle prime armi (perché è quella l'impressione), tu pensi sia una buona idea dirgli "la tecnologia/il linguaggio vengono a seguito del design" e mandarlo a farsi il design del suo gioco senza freni, per poi scoprire magari che la strada di design che aveva intrapreso è infattibile per le sue capacità tecniche, disponibilità economiche del momento, ecc.?
Non pensi sia più formativo pensarla al contrario, partendo dai limiti e su quello adattare alcune (non tutte) le scelte di design? Capisco che è un po' andarci coi piedi di piombo, ma penso che in questa situazione è il consiglio migliore per lui.
Per quanto poi in generale quando ci sono i mezzi e le capacità dovrebbe essere come hai detto tu.

"Nell'ottica in cui e' stata fatta la domanda". Sara' deformazione professionale, cercare sottotesti in quello che scrive qualcun altro?
E' stata fatta una domanda precisa, ho dato una risposta precisa; e se anche hai ragione sull'ottica, sinceramente penso sia una buona idea partire dal decidere dove andare prima di mettersi a correre (e perdersi).
Mi aspetto cmq di parlare con qualcuno che non e' idiota e non si propone niente di fuori di testa come primo esperimento.   

Partire dalla tecnologia ha senso solo se non e' il primo titolo o cmq quando hai gia' della tecnologia e hai intenzione di sfruttarla il piu' possibile per minimizzare i costi ("ho fatto uno shoot'em up semplice, aggiungo feature e cambio asset grafici, cosi' ne faccio un altro o faccio il seguito").
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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #38 il: Ottobre 08, 2012, 20:47:45 »

A me pare che ciro abbia subito specificato che si riferiva alla tecnologia e non al linguaggio.

Anche perché essendo i principlai linguaggi turing completi, non ci sono differenze. Quello che cambia é l'implementazione di tali linguaggi.

Se vogliamo fare i fighi, anche Magic the Gathering è Turing-completo[1]. Un applauso al primo che mi fa il port di Doom giocabile.
Oh, magari c'è la carta che fa int 0x10 e ci manda in mode 13.

Tornando in topic, la risposta alla domanda è già stata data dal sensei francese.
Quello che ti serve è, in genere: disegnare sprite, disegnare tile, gestire l'input.
Se ci sono librerie/binding per fare queste cose nel tuo linguaggio preferito, allora vai.

Il resto non è un problema. Se hai un problema con l'implementazione di qualche feature, chiediti se serva davvero ai fini della realizzazione di un platform, perché li facevano già sul C64 giochi del genere.

1. http://www.toothycat.net/~hologram/Turing/HowItWorks.html
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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #39 il: Ottobre 19, 2012, 21:52:29 »

come si fa?
Non parlo di programmazzione ma solo di game design. C'è della letteratura in proposito?
bisogna saper disegnare? il linguaggio di programmazione influenza il game design?

Inviato dal mio GT-I9100 con Tapatalk 2

Piu' che letture sul design di un platform game, potresti cercare qualcosa sulla programmazione stessa.
Per quanto riguarda il design, quello dipende da te e dalla tua idea, basta che il punto di partenza sia un gioco in cui figura un personaggio che possa saltare e delle piattaforme su cui muoversi, il resto e' a tua completa discrezione.
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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #40 il: Ottobre 20, 2012, 09:17:07 »

Bum! Anni di cultura sul game design buttati nel cesso :asd:

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #41 il: Ottobre 20, 2012, 11:10:41 »

Cultura e' una parola grossa... Ci sono scuole di pensiero e linee guida, a cui uno puo' ispirarsi o meno.
Un platform game alla Mario ha degli elementi molto diversi da uno alla Sonic, eppure sono platform game entrambi, nati semplicemente da un'idea del loro creatore e non da qualche "cultura" scritta chissa' dove.
Rifarsi alle idee degli altri come linee guida non penso si possa definire cultura, ma solo mancanza di innovazione e creativita'.
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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #42 il: Ottobre 21, 2012, 11:08:48 »

sei troppo forte.

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #43 il: Ottobre 21, 2012, 13:49:41 »

sei troppo forte.

Vorrei poter dire la stessa cosa di te...
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StM

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Re:Progettare un platform 2D
« Risposta #44 il: Ottobre 21, 2012, 23:32:39 »

Un'idea di Miyamoto che è banale, evidente e abusata è: saltare in testa ai nemici per ucciderli. Riutilizzare quest'idea può essere che denoti mancanza di innovazione e creatività (ma poi Braid?).

Un'idea di Miyamoto che invece in molti si dimenticano è: rendi comprensibile e immediatamente evidente la funzione degli oggetti a schermo. Il giocatore non dovrà mai avere dubbi se incappare in un certo oggetto gli farà bene o male, o se un oggetto è interagibile o fa solo parte dello scenario. E qui puoi decidere se copiare gli stessi identici sprite di Super Mario per i tuoi power-up (niente innovazione, buuu), oppure stare a sentire cosa dice Miyamoto sui modi di ottenere risultati analoghi ma senza copiare qualcosa di esistente.

Ogni mestiere ha una sua storia, che ignorare è spesso una cattiva idea. Certo, potresti essere il Mozart dei videogiochi e non avere nessun bisogno di imparare da altri perché fai cose del tutto nuove e sconvolgenti; oppure no, e allora imparare qualcosa da chi ti ha preceduto è una buona idea.
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