Bisogna tenere presente che si tratta tutti di persone che vogliono vendere il loro prodotto, quindi lo mettono in rete (perché oggi è il mezzo di divulgazione a costo più basso e resa più alta) e te lo sottopongono.
Dal mio punto di vista nessuno, che sia interessato a venderti un prodotto, un concetto o un'ideologia, è legittimato a sottrarsi o lamentarsi dell'opinione e del giudizio (valutativo) altrui.
Se volevi fare l'artista puro te ne stavi per fatti tuoi, ma, siccome ci hai voluto vendere la tua idea, adesso ti becchi anche le critiche.
La parte peggiore della Sarkeesian infatti non è tanto il contenuto dei suoi video, ma il fatto che ha tolto la possibilità di commentarli, eliminando di fatto quello che rende unica la rete: il dibattito.
D'altra parte, visto l'argomento trattato, avresti dovuto mettere in conto di beccarti della "zoccola rompiballe repressa" un commento si e l'altro pure, per equilibrare il cospicuo numero di donazioni che ha ricevuto in prima istanza. Se non si vuole avere gente contro non si affrontano argomenti che "dividono".
Io stesso ho recentemente messo un youtube un video dove suono una cover e mi sono beccato codesto commento:
"Wow that was by far the gayest thing, I have ever seen, in my whole entire life."
merito dell'interpretazione del cantante, o forse della mia camicia, ma non posso certo lamentarmene dato che ho scelto io di espormi.
Il vero problema è che la critica negativa, costruttiva o meno, sta lentamente uscendo dallo spettro delle cose lecite da poter fare in una discussione, adesso tutto diventa un'offesa o un'accusa personale, tutti possono dichiararsi in una qualche minoranza etnica/sociale e diventare intoccabili, se critichi la politica d'Israele sei antisemita, se critichi il cattivo gusto del gay pride sei omofobo, se critichi le politiche di immigrazione sei razzista ecc ecc
E' anche questa un'eredità della cultura americana, quella dove ci sono centomila istanze per mobbing e stalking, per quelle cose che mio nonno chiamava "corteggiare".
Distorsione della percezione.