Il tutto è cominciato come una pazzia: voglio prendere Halo 3, voglio giocarlo per bene online, voglio capire perché la gente ne va pazza.
Non mi interessa se il personaggio principale mi attrae come l'odore di peli bruciati, non mi interessa se ho giocato a metà Halo2 e non mi è piaciuto per niente..
Quale modo migliore di gustare una trilogia? Partendo dal principio ovviamente..
21 Novembre 2007
JACOPO PLAYS HALO 1
Un giretto al media world.. Halo 1 per PC a 9.90. Ottimo, mio.
Due parole sulla grafica. Il gioco supporta la 1440x900 del mio Wide da 19".. felicità, anche se la HUD appare sgranellosa, la full resolution fa apparire il tutto piuttosto giovine.
Dieci minuti di gioco, e mi accorgo che mi sto divertendo.. we.. bello come sono caratterizzati i vari nemici. We, bello come schivano i miei proiettili. We, questi veicoli si lasciano guidare alla grande!
A metà gioco una svolta.. nuovi nemici, nuove armi e un backtracking (nel senso stretto della parola) di tutte le ambientazioni di gioco fino a tornare a quella iniziale (più o meno).
Certo, in certi frangenti mi sentivo un po preso in giro: ore ed ore a sparare a nemici nella stessa ambientazioni che solo due "capitoli" prima avevo percorso nel senso inverso.
Il tutto finisce senza NESSUN boss (incredibile) e con un finale che lascia aperto un portone (nonostante halo venga distrutto, mi chiedo cosa possa succedere..)
La storia è intrigante, ma a mio avviso mal strutturata: due ore di gioco per scoprire che il capitano che stavo cercando è morto.. e una cut-scene di 3 minuti ma fa progredire la storia a velocità disarmante.
CONCLUSIONE: comincio a sentirmi sucked-in nella storia, e la sensazione di viulenza che il protagonista trasmette mi rende ansioso di proseguire il mio viaggio!
Mi ritrovo dopo ANNI (o comunque molti mesi) completamente preso da un gioco tanto da intraprendere una sessione di gioco 1:00 am - 4:30 am filate..
HALO E' DIVERTENTE
5 Dicembre 2007
JACOPO PLAYS HALO 2
In una parola: fantastico.
La lunga cutscene iniziale fa capire molte cose.
Innanzitutto la grafica è meravigliosa: blur, profondità di campo, bump mapping, shaders, effetti di luce. Tutto è perfettamente al proprio posto, tutto è verosimile, un vero salto in avanti rispetto al primo. Si fatica a credere che girino sulla stessa console.
La colonna sonora sottolinea i momenti più concitati con ottime musiche, mai ripetitive.
La storia acquista importanza e vincola l'intero gioco: le cutscene sono spettacolari e l'introduzione dei due punti di vista (si avrà la possibilità di utilizzare, oltre al solito "Master Chief" anche un personaggio alieno conosciuto come "Arbiter") rende tangibile la sensazione che quello a cui abbiamo assistito durante il primo Halo non fosse che un assaggio, per quanto riguarda gli intrighi e la presenza di qualcosa di superiore, di un terzo potere che vincola tutti gli eventi.
Nessuno dei due punti di vista è più retorico o scontato dell'altro. Il modo in cui i due protagonisti si "rincorrono" fino ad incontrarsi accresce la voglia di proseguire e di vedere "cosa succederà".
E' davvero difficile scrivere un testo conciso per questo gioco, tante sono le finezze nella sua ideazione.
Finalmente la propria squadra ha un perché: mentre nel primo Halo i soldati amici erano solo lì per farsi ammazzare, adesso aiutano realmente, parlano, imprecano contro la fazione opposta e infieriscono sui cadaveri dei nemici morti.
Non è più possibile attraversare l'intero gioco con le proprie due armi preferite: ci si rende conto subito che in territorio alieno si incontreranno (giustamente) solo le pittoresche armi Covenant (controparti "al plasma" della maggior parte delle armi umane, ognuna con le proprie particolarità) e che in base ai nemici che si incontreranno sarà obbligatoria la scelta dell'arma giusta.
La possibilità di impugnare due armi alla volta rende molto più ragionata la scelta delle stesse (dal momento che la seconda arma è solo "usa e getta" e impedisce di lanciare granate) e l'introduzione della potentissima "spada laser" e la possibilità con il personaggio alieno di attivare una sorta di invisibiltà temporanea, fa realizzare quando profondo sia il sistema di combattimento, e si rimpiange quanto poco lo si sfrutti nella campagna single player (si capisce allora il perché il multiplayer sia così osannato da tutti).
Aggiungiamoci la sfilza di veicoli terrestri e volanti (sia alieni che umani) e ci si comincia a chiedere se effettivamente la carne al fuoco non sia fin troppa per una campagna single player che dura non più di una decida d'ore (e che, maledizione, lascia la storia nel bel mezzo dell'azione, con un "boss finale" a dir poco deludente).
Tuttavia Halo 2 è uno dei giochi più maledettamente ben congegnati a cui abbia giocato. Distrugge in un battibaleno tutti i (pochi) difetti del suo prequel (la ripetitività dell'architettuta questa volta è solo accennata come è giusto che sia, e le sparatorie "à la Serious Sam" sono tranquillamente evitabili visto che non ci sono porte "magicamente sigillate"). Bungie sa anche dove mettere le mani per semplificare il tutto, tenendo una sola delle due barre di energia del primo Halo (diventata ormai la regola negli FPS) e eliminando i danni da catuda, giustificando queste introduzioni con una nuova "tuta da combattimento" di Chief.
Mi chiedo solo cosa possa aggiungere al piatto il terzo capitolo senza creare confusione al fantastico insieme.