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Cogitare => Somnia => Topic aperto da: Robin - Settembre 14, 2008, 20:16:28

Titolo: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Robin - Settembre 14, 2008, 20:16:28
Chiaramente non mi passa neanche per l'anticamera del cervello il pensiero che un marchio come GTA possa essere (anche minimamente) in crisi, ed infatti non intendo dire ciò con questo topic.
(Questo prima che qualche GTAfan accecato mi assalga  ;D).

Tuttavia una news riguardante il famigerato titolo, combinata con altri fatti, mi porta a fare alcuni ragionamenti.
No, non riguardano il 2012 e la fine del calendario Maya :P.

La news:
http://kotaku.com/5049310/gta-iv-not-meeting-sales-expectations

Ora: a me sembra un po' incredibile. Cioè, non so' bene come interpretare l'affermazione della news: una vera e propria delusione per vendite inferiori alle aspettative o semplicemente un risultato strepitoso solo iinferiore ad un previsione (che definirei a questo punto esagerata)?

Si potrebbe pensare senza esitazioni alla seconda ipotesi, 8,5 milioni di copie in fondo sono un numero mostruoso.
Eppure se confrontiamo questo risultato con il risultato di alcuni casual games, la cosa si fa meno scontata. Il casual game di turno magari non ha totalizzato lo stesso numero assoluto di copie vendute, ma nel momento in cui prendiamo in esame il costo di sviluppo, anche solo un venduto di 1/5 vedrebbe una vittoria schiacciante da parte del casual game.
Vittoria schiacciante dal punto di vista del produttore, cioè del rapporto tra investimento effettuato/introiti generati.

Spero che sia chiaro quello che ho voluto intendere :look:

A questo punto mi chiedo: se un marchio come GTA (con tutto ciò che questo comporta), "delude" rispetto al casual game X, quali prospettive future hanno gli investimenti su altri giochi di calibro simil GTA? Contando che difficilmente potranno fare gli stessi risultati, essendo che il marchio GTA ha successo anche grazie ad un nome conosciuto dai gamers, cosa che un eventuale nuovo brand non avrebbe.

I costi di sviluppo di un prodotto del genere sono diventati troppo alti, in realazione alle copie vendibili, anche in una logica multipiatta? Stiamo quindi andando verso la fine del megainvestimento-megagioco?

Augh  :)
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 14, 2008, 22:56:36
Robin,questa è la phobia di molti apassionati.
Cocking Mama in rapporto a Gears of Wars ha fatturato 100 volte tanto perchè siamo ai livelli di una produzione PopCap contro un mostro da 30.000.000 di dollari (che però deve vendere oltre un milione di copie solo per rientrare nell'investimento!) .
Certamente è ovvio che servono anche produzioni di un certo livello perchè se tutti si mettono a fare solo Casual il mercato  software e hardware muore.
Muore l'hardware perchè nessuno si prende una Ps3 a 400€ o la nuova Geffo per un giochino che gira anche su Vcs2600.

Muore il software perchè diventerebbe come il mercato discografico, dove la cifra necessaria a produrre la musica (sala d'incisione,session man,strumenti,mixaggio) è una frazione di quella necessaria alla promozione. Un mercato dove lo "zoccolo duro" delle star mondiali è inesistente quindi un brand ha un valore nullo da un giorno all'altro. Ad esempio l'ultimo album di j.lo è stato un tale fiasco che non hanno recuperato neanche i costi per photoshoppare la copertina!

Muore il mercato dell'usato. Se  Radiant Silvergun vale 150€ e Rendering Ranger 400 è perchè ne vengono prodotte  solo le quantità stimate per la loro nicchia, nessuno si comprerà Pucci Pucci Colori Brillanti o Giulia passione Camorra usati. Prova ad andare ad una qualunque fiera del disco usato. Troverai i dischi di britney, maraja carrie,tiziano ferro ecc a prezzo nullo mentre il  vinile di Opus Nocturne dei Marduk a 200€...  E ad ogni nuova edizione diminuiscono sempre di più gli stand che trattano questi "artisti per mercato casual", mentre restano stabili quelli di roba anni '60\'70  e quelli Metal. Ora finchè sono piccole realtà è un conto,ma GameStop, GameRush o come si chiamano non possono basare tutta la loro strategia dell'usato su una copia di Kizuna Encounter e valanghe di tavanate che dopo una settimana non valgono la carta su cui sono elencati.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 15, 2008, 00:38:28
Beh, la discussione è importante, bella ed è partita bene.
Al momento dico solo che preferisco un bel cambiamento: la gente vuole Brain Training? Vuole Wii Fit?
E questo sia.
Riempiteci fino alla nausea di questi esercizi psicofisici interattivi.
Solo così potrà accadere che ad alcuni dei cosiddetti "casual gamers" venga voglia di altro, venga voglia di qualcosa di più.

Attenzione: non siamo di fronte a una regressione, ma ad un nuovo inizio.
Meglio premere sull'acceleratore.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 01:26:03
Attenzione: non siamo di fronte a una regressione, ma ad un nuovo inizio.
Meglio premere sull'acceleratore.
Ho avuto una chiacchierata con Matteo proprio sull'argomento oggi pomeriggio, e non ne usciva un quadro perfettamente rassicurante. Nel senso: ormai nell'industria non c'è più spazio per ulteriori studi con produzioni AAA, l'età media dei videogiocatori si sta alzando e la concorrenza si chiama "social network".
In futuro, non saranno i casual gamer ad avvicinarsi agli hardcore, tutt'altro: saranno gli utenti di youtube forse a diventare casual gamer.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 15, 2008, 01:42:20
Meglio evitare le affermazioni categoriche. Ripeto, potrà accadere che alcuni casual gamer etc.
Teniamo presente una cosa: la signora che si compra il DS solo ed esclusivamente per Brain Training (e ce ne sono) probabilmente non comprerà nient'altro per un bel pezzo. Così l'industria non cresce molto.
Non a caso escono nuove versioni di Brain Training... questa nuova fascia di consumatori va soddisfatta e fidelizzata, ma non è così semplice riuscirci.
Brain Training e Wii Fit potrebbero diventare tra qualche tempo un vecchio passatempo di moda per quelle persone che si sono avvicinate all'esperienza multimediale interattiva attraverso questi titoli.
A quel punto i casi sono due: o ti stufi del passatempo o diventi un appassionato. E magari cerchi qualcosa di diverso. Non necessariamente hardcore (al bando queste vecchie definizioni), ma diverso.
Alla signora stufa di Brain Training diamo una soap opera interattiva. Per noi è da sbocco, ma oggettivamente sarebbe un passo in avanti notevole per la differenziazione del cosiddetto videogioco. E quindi sarebbe enormemente positivo.

Per questo penso sia inutile disperare, e credo che gli utenti di YouTube si possano dedicare alle fiorenti comunità videoludiche online (Second Life e non solo, ma anche Spore e Little Big Planet).

E' comunque una fase positiva questa: si mette nero su bianco che è possibile vendere milioni di copie con l'idea giusta, non con la tecnocrazia.
Se in passato Nintendo ha dato grandi lezioni di game design, ora sta dando grandi lezioni di marketing, questo è sicuro.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 01:52:47
Spore infatti rientrava nel discorso come esempio che si adatta a pennello a quanto tu hai detto. Solo, io non sono così tanto speranzoso, perché a me piacciono i GTA IV e i Mass Effect, e non li voglio vedere sostituiti da browsergame travestiti da mmog con cui ti ci puoi pure portare a letto una videogiocatrice. Aborro questo concetto, perché sdoganerà un videoludo vuoto e senza senso. Oggi abbiamo qualche videogioco di grande spessore, domani potremmo avere videogiocattoli. Perché questo sono Brain Training e Wii Fit.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 15, 2008, 11:57:38
Diversificare non significa sostituire altri tipi di offerta.
Sicuramente hai capito che io parlo da un punto di vista diverso, GTAIV (ancora GTA?) e Mass Effect (sicuramente da giocare, ma ormai la formula di Bioware l'ho già assaggiata in Kotor e Jade Empire) non mi sembrano affatto i baluardi del Videogioco con la V maiuscola.
Io sono sempre alla ricerca di qualche scossone, di qualche novità: meglio appunto una valanga di videogiocattoli per scatenare una reazione positiva di un certo videogioco "hardcore" che vedo da anni ormai fortemente ripiegato su se stesso.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 12:03:12
Diversificare non significa sostituire altri tipi di offerta.
Sicuramente hai capito che io parlo da un punto di vista diverso, GTAIV (ancora GTA?) e Mass Effect (sicuramente da giocare, ma ormai la formula di Bioware l'ho già assaggiata in Kotor e Jade Empire) non mi sembrano affatto i baluardi del Videogioco con la V maiuscola.
Erano un esempio. E comunque GTA IV è un videogiocone, nonostante l'abbia stroncato :asd:

Citazione
Io sono sempre alla ricerca di qualche scossone, di qualche novità: meglio appunto una valanga di videogiocattoli per scatenare una reazione positiva di un certo videogioco "hardcore" che vedo da anni ormai fortemente ripiegato su se stesso.
Eh, appunto: io penso che questo scossone spazzerà via il videogioco hardcore, altro che rivitalizzarlo. Più avanti andremo, più sarà la fuffa a basso prezzo a farla da padrone. I dati ormai sono incontrovertibili. In più, l'origine della crisi è imho proprio il Giappone, che ha accumulato un gap tecnologico con gli studios occidentali  (http://arsludica.org/2007/12/27/yamaoka-il-game-development-giapponese-e-nei-guai/)e che ripiega sul casual gaming. Se una roccaforte videoludica attua uno switch così massiccio, seguiranno a ruota anche altri mercati.

Oltretutto, è impossibile non deprimersi quando a The World Ends With You vengono affibbiati voti altissimi. :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 15, 2008, 12:13:16
Citazione
Eh, appunto: io penso che questo scossone spazzerà via il videogioco hardcore, altro che rivitalizzarlo.
Ma è già spazzato via, che non lo vedi?  ;D
E poi chiaramente tornerà, ma in maniera nuova, migliore, fresh.
I lentoni dell'industria non sapranno più dove sbattere la testa perché il vecchio modo di fare giochi non vende a sufficienza.
E a quel punto entrano in campo i veri artisti, gli unici che possono veramente fare qualcosa di nuovo.

Comunque anche i team intelligenti si arrangiano bene su questa prospettiva.
Vedi il nuovo Prince of Persia: Ubisoft ha già ingranato la quarta.

Comincerà realmente la next-gen, altro che GTAIV e Mass Effect.
Fermo restando che la maggior parte dei videogiocatori vorrà i videogiocattoli, come la maggior parte degli incassi al botteghino vanno ai cinepanettoni.
Non fa una piega, vero? ;)

PS: per il Giappone, poco importa il gap tecnologico, quello che fa la differenza è sempre una buona idea, un concept nuovo e avvincente. E basta con sta cosa del casual game = povero tecnicamente.
Fino a poco tempo fa il casual game era decisamente altro, com'è altro Wii Fit e Brain Training.

In questi giorni ho visto da Euronics le pochette per Nintendo DS. Delle borsette in tutto e per tutto.
E' arrivata l'era del fashion gaming.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 12:16:24
Comincerà realmente la next-gen, altro che GTAIV e Mass Effect.
Fermo restando che la maggior parte dei videogiocatori vorrà i videogiocattoli, come la maggior parte degli incassi al botteghino vanno ai cinepanettoni.
Non fa una piega, vero? ;)
Vorrei condividere il tuo ottimismo. Per me si attuerà un processo di copia&incolla infinito di stampo cinese. :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 15, 2008, 12:19:43
Scusa, avevo editato il post ma rispondi troppo velocemente.  ;D
Te lo segnalo, non si sa mai. (http://mescal.pixelized.ch/smilies/ciao.gif)

Aggiungo un'altra cosa, da un pdv personale: la deriva del videogioco tripla A mi sfiora perché bene o male io continuo a giocare sulle varie old gen, forse piglierò un DS prossimamente. Se passerò al 360, a voja di giochi da recuperare.. almeno dieci.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 12:32:36
PS: per il Giappone, poco importa il gap tecnologico, quello che fa la differenza è sempre una buona idea, un concept nuovo e avvincente.
Cosa che in Giappone non si registra da un bel po', o sbaglio?
Citazione
E basta con sta cosa del casual game = povero tecnicamente.
Se mi fai un esempio del contrario, allora cambierò idea :asd:

Citazione
In questi giorni ho visto da Euronics le pochette per Nintendo DS. Delle borsette in tutto e per tutto.
E' arrivata l'era del fashion gaming.
Sì, esistono da almeno un anno :asd:
Mi fa orrore un'industria polarizzata sulle pochette e sui WiiFit. Che ci posso fare? Meglio l'ignoranza e la superficialità di un Gears Of War che il vuoto siderale di Giulia Passione Stilista. Ovviamente, il mio sostegno va agli studi indipendenti, a quei coraggiosi pionieri che si sforzano di trovare idee originali, ma non penso che il futuro dell'industria li agevolerà. Anzi, li stritolerà ancor di più rispetto che al passato, perché nel settore s'è ormai capito che con un investimento di 20.000 euro puoi tirar fuori soldi a palate senza appoggiarsi a degli artisti ma semplicemente copiando. Jenova Chen ha scritto che funziona così in Cina (per questo è scappato negli USA), e in molti stanno seguendo quel modello, piuttosto che altri.

Aggiungo un'altra cosa, da un pdv personale: la deriva del videogioco tripla A mi sfiora perché bene o male io continuo a giocare sulle varie old gen, forse piglierò un DS prossimamente. Se passerò al 360, a voja di giochi da recuperare.. almeno dieci.
Per questo sei ottimista.
Inoltre, non hai vissuto in prima persona la deriva del DS: da culla di ottime idee a ricettacolo di fuffa. E' per questo che penso che l'industria seguirà l'esempio del portatile Nintendo, piuttosto che tirare fuori dal cilindro grandi idee.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: lamb-O - Settembre 15, 2008, 12:41:22
Poco male, con tutto l'arretrato che ho :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Coolcat - Settembre 15, 2008, 12:49:56
Non dimentichiamoci che giocare richiede una certa iniziazione, almeno prima che la difficoltà dei giochi si abbassasse e nascessero i casual games, contro i quali non ho nulla in contrario.

Anche Fabio Volo vende milioni di copie, ma in libreria continuano a uscire i romanzi di Saramago. Però passare dall'uno all'altro non è facile. Saramago scrive rompendo alcune regole fondamentali e non è immediato da leggere, specialmente se per anni uno si è sorbito solo Il Codice da Vinci.

Così passare da Cooking Mama a Bioshock 3 (lasciamo un po' in pace Ninja Gaiden che è un caso limite) richiede tempo, voglia e applicazione. Da dove dovrebbe venire questa voglia? Quando mai una fetta consistente di pubblico tesa alla scena più commerciale e immediata di un mezzo ha deciso di virare verso la fetta più complessa, impegnativa?

Parlo di numero consistenti, non di "ho un amico che ecc...", è sui milioni di utenti che si fanno le differenze di fatturato.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Settembre 15, 2008, 14:47:08
Poco male, con tutto l'arretrato che ho :asd:

Infatti, un bel periodo di pausa mi permetterebbe di riportarmi in pari :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 15, 2008, 15:36:57
Non dimentichiamoci che giocare richiede una certa iniziazione, almeno prima che la difficoltà dei giochi si abbassasse e nascessero i casual games, contro i quali non ho nulla in contrario.

Anche Fabio Volo vende milioni di copie, ma in libreria continuano a uscire i romanzi di Saramago. Però passare dall'uno all'altro non è facile. Saramago scrive rompendo alcune regole fondamentali e non è immediato da leggere, specialmente se per anni uno si è sorbito solo Il Codice da Vinci.

Così passare da Cooking Mama a Bioshock 3 (lasciamo un po' in pace Ninja Gaiden che è un caso limite) richiede tempo, voglia e applicazione. Da dove dovrebbe venire questa voglia? Quando mai una fetta consistente di pubblico tesa alla scena più commerciale e immediata di un mezzo ha deciso di virare verso la fetta più complessa, impegnativa?

Parlo di numero consistenti, non di "ho un amico che ecc...", è sui milioni di utenti che si fanno le differenze di fatturato.
Il punto è che il mercato videoludico è molto diverso sia da quello cinemtatografico che editoriale.
Nel cinema i film più costosi sono quelli per il pubblico più ampio vedi Terminator 2, Titanic, Harry Potter e quelli di nicchia più economici vedi il neo-realismo con gli attori di strada. Nei videogiochi il prodotto per il pubblico più ampio sta diventando quello realizzato al risparmio contro il costosissimo TriplAAA che ha un target ormai più ristretto.
Nel mercato editoriale stampare un libro ha lo stesso costo sia per Nietzsche che per Moccia e per scriverlo basta un normale 286 col word.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 16:43:05
Centrato il punto.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Coolcat - Settembre 15, 2008, 17:05:58
Non dimentichiamoci che giocare richiede una certa iniziazione, almeno prima che la difficoltà dei giochi si abbassasse e nascessero i casual games, contro i quali non ho nulla in contrario.

Anche Fabio Volo vende milioni di copie, ma in libreria continuano a uscire i romanzi di Saramago. Però passare dall'uno all'altro non è facile. Saramago scrive rompendo alcune regole fondamentali e non è immediato da leggere, specialmente se per anni uno si è sorbito solo Il Codice da Vinci.

Così passare da Cooking Mama a Bioshock 3 (lasciamo un po' in pace Ninja Gaiden che è un caso limite) richiede tempo, voglia e applicazione. Da dove dovrebbe venire questa voglia? Quando mai una fetta consistente di pubblico tesa alla scena più commerciale e immediata di un mezzo ha deciso di virare verso la fetta più complessa, impegnativa?

Parlo di numero consistenti, non di "ho un amico che ecc...", è sui milioni di utenti che si fanno le differenze di fatturato.
Il punto è che il mercato videoludico è molto diverso sia da quello cinemtatografico che editoriale.
Nel cinema i film più costosi sono quelli per il pubblico più ampio vedi Terminator 2, Titanic, Harry Potter e quelli di nicchia più economici vedi il neo-realismo con gli attori di strada. Nei videogiochi il prodotto per il pubblico più ampio sta diventando quello realizzato al risparmio contro il costosissimo TriplAAA che ha un target ormai più ristretto.
Nel mercato editoriale stampare un libro ha lo stesso costo sia per Nietzsche che per Moccia e per scriverlo basta un normale 286 col word.

Sono d'accordo, ma questo non cambia che spostamenti di pubblico ingenti siano quanto meno improbabili. Quindi l'idea che una massa di casual gamer si dica "ehi, è il momento di fare sul serio", non sembra credibile. Non senza una spinta culturale (ma da dove dovrebbe arrivare?).

Detto questo hai pienamente ragione, i giochi per Facebook costano pochissimo e rendono un'enormità. Voi pensate che la domanda di certi giochi quindi finirà per divenire poco appetibile al punto da rimanere ignorata? Parliamo comunque di decine di milioni di giocatori.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 17:22:51
E' anche per i motivi da te addotti che non sono ottimista, Coolcat :sisi:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: lamb-O - Settembre 15, 2008, 18:43:46
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: StM - Settembre 15, 2008, 18:51:12
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:
"How old was your brain 5 years ago?" :sisi:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Robin - Settembre 15, 2008, 18:59:24
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:

Si ma il retrogaming cioè...
Se i giocatori si mettono a rigiocare i giochi vecchi io la vedo più come una cosa negativa. Il rivolgersi al "passato" è la conferma che il panorama attuale è carente.
Il vuoto evolutivo che viene colmato "riscoprendo" le glorie del passato è esattamente il neoclassicismo.
Ma appunto il neoclassicismo ci insegana che un fenomeno simile avrebbe i giorni contati, ed esaurito l'iniziale "entusiasmo della riscoperta" ci si troverebbe nuovamente a confronto con il vuoto.

Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Robin - Settembre 15, 2008, 19:00:35
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:
"How old was your brain 5 years ago?" :sisi:

:rotfl:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: lamb-O - Settembre 15, 2008, 19:07:39
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:

Si ma il retrogaming cioè...
Se i giocatori si mettono a rigiocare i giochi vecchi io la vedo più come una cosa negativa. Il rivolgersi al "passato" è la conferma che il panorama attuale è carente.
Il vuoto evolutivo che viene colmato "riscoprendo" le glorie del passato è esattamente il neoclassicismo.
Ma appunto il neoclassicismo ci insegana che un fenomeno simile avrebbe i giorni contati, ed esaurito l'iniziale "entusiasmo della riscoperta" ci si troverebbe nuovamente a confronto con il vuoto.
Mah, chi può dirlo? Si dice che la storia si ripete ma non ho mai trovato che si ripetesse nemmeno una volta.
Dal punto di vista del design e delle idee i giochi retro possono dare molte lezioni ingiustamente dimenticate, non ultima la valorizzazione della sfida. L'utenza ci farà caso e chiederà quelle cose nei concept nuovi.

... o almeno si spera ^^'
Meglio sputtanare il panorama carente che tenerselo, in ogni caso.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 15, 2008, 20:32:11
Meglio sputtanare il panorama carente che tenerselo, in ogni caso.
Da consumatori, è l'unica cosa che possiamo fare, dunque facciamolo con vigore ;D
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Coolcat - Settembre 15, 2008, 20:49:42
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:

Si ma il retrogaming cioè...
Se i giocatori si mettono a rigiocare i giochi vecchi io la vedo più come una cosa negativa. Il rivolgersi al "passato" è la conferma che il panorama attuale è carente.
Il vuoto evolutivo che viene colmato "riscoprendo" le glorie del passato è esattamente il neoclassicismo.
Ma appunto il neoclassicismo ci insegana che un fenomeno simile avrebbe i giorni contati, ed esaurito l'iniziale "entusiasmo della riscoperta" ci si troverebbe nuovamente a confronto con il vuoto.
Mah, chi può dirlo? Si dice che la storia si ripete ma non ho mai trovato che si ripetesse nemmeno una volta.
Dal punto di vista del design e delle idee i giochi retro possono dare molte lezioni ingiustamente dimenticate, non ultima la valorizzazione della sfida. L'utenza ci farà caso e chiederà quelle cose nei concept nuovi.

... o almeno si spera ^^'
Meglio sputtanare il panorama carente che tenerselo, in ogni caso.


l'importanza di approcciarsi a sfide impegnative, nel gioco come nella lettura e come nella vita. Sarebbe bello se più persone capissero la soddisfazione che deriva dal padroneggiare qualcosa che appariva insormontabile all'inizio. Magari in questo senso la vecchia o vecchissima generazione di videogiochi ha fatto bene ai suoi utenti.

Detto questo, capisco che comincio ad avere trent'anni. Muccino farà un film sui vecchi videogiocatori e allora io smetterò di giocare :D
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 15, 2008, 21:17:14
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:
Il retrogaming non è una buona risposta alla lunga:le aziende si basano sulle nuove vendite e non si può rivendere lo stesso gioco più volte alla stessa persona (se non è fessa...).  Nella pratica si punta alla nicchia di chi si è divertito in quel periodo storico e difficilmente si va oltre: oggettivamente quanti delle nuove generazioni spenderanno 5€ per un qualcosa di inguardabile per i loro standard? Cioè LO Zelda del Nes per quelli che hanno iniziato col Ps2 è un ammasso di pixel.  :-[  :( Servirebbe almeno un restyling grafico come nei remake amatoriali (Myth sta venendo fantastico!!!!  :o  ;D )
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 15, 2008, 22:09:26
Citazione
PS: per il Giappone, poco importa il gap tecnologico, quello che fa la differenza è sempre una buona idea, un concept nuovo e avvincente.
Cosa che in Giappone non si registra da un bel po', o sbaglio?
E mica solo lì, questo è il guaio.
Citazione
Citazione
E basta con sta cosa del casual game = povero tecnicamente.
Se mi fai un esempio del contrario, allora cambierò idea :asd:
Viewtiful Joe, ma beccati un po' sto dito medio...  :martello:

Citazione
Aggiungo un'altra cosa, da un pdv personale: la deriva del videogioco tripla A mi sfiora perché bene o male io continuo a giocare sulle varie old gen, forse piglierò un DS prossimamente. Se passerò al 360, a voja di giochi da recuperare.. almeno dieci.
Per questo sei ottimista.
Inoltre, non hai vissuto in prima persona la deriva del DS: da culla di ottime idee a ricettacolo di fuffa. E' per questo che penso che l'industria seguirà l'esempio del portatile Nintendo, piuttosto che tirare fuori dal cilindro grandi idee.
No ma ho vissuto quella del Wii, che ho venduto dopo pochi mesi visto che l'orizzonte non prometteva niente di buono (nemmeno per la virtual console che va avanti col contagocce). Ok, ero anche a corto di soldi.

Citazione
Così passare da Cooking Mama a Bioshock 3 (lasciamo un po' in pace Ninja Gaiden che è un caso limite) richiede tempo, voglia e applicazione. Da dove dovrebbe venire questa voglia? Quando mai una fetta consistente di pubblico tesa alla scena più commerciale e immediata di un mezzo ha deciso di virare verso la fetta più complessa, impegnativa?
Macché ragazzi... ripeto, da Cooking Mama si può passare alla soap opera interattiva (pensate: un videogioco studiato per una signora di mezza età. Sarebbe qualcosa di inaudito, un passo avanti enorme per la differenziazione del videogioco), non a Bioshock 3.
Ma checcazz, vi rendete conto che i cosiddetti giochi tripla A sono pappa per teenager? E stiamo ancora a difenderli...

Comunque ho provato i tormenti di Emack quando vidi la PS2: ho deciso di recuperare vecchi titoli.. e mica tanto vecchi intendiamoci, mi ero lasciato indietro anche Deus Ex per dire.

Citazione
oggettivamente quanti delle nuove generazioni spenderanno 5€ per un qualcosa di inguardabile per i loro standard?
Ecco, macché inguardabile... Sempre da Euronics c'è una PS2 che fa girare 1945, 2D shooter a volo d'uccello. La gente ci gioca e si diverte pure.
La gente gioca a Buzz, ahò! Ma l'avete visto Buzz? E' un "casual game"?
Ma fino a qualche anno fa un "casual game" era un clone di Tomb Raider, uno scimmiottamento mal riuscito di qualche successo.
Fino a qualche anno fa il "casual gamer" era quello che giocava solo a ISS PRO con gli amici.
Quindi per carità finiamola con 'ste definizioni che lasciano il tempo che trovano e non vogliono dire assolutamente nulla.

Altra cosa, una ristampa di Shenmue non sfigurerebbe nemmeno oggi... Non a caso il secondo approdò anche su Xbox.
Ultima cosa, se gli standard diventano Brain Training e Wii Fit a voja che il fenomeno ristampa potrebbe diventare qualcosa di serio, sia a livello culturale che commerciale. Sicuramente prenderà piede con la digital delivery, ma osserviamo sempre più spesso nei negozi spuntare cose tipo le avventure Lucas o cose simili.

Ultimissimo punto: il downlaod peer2peer incide e parecchio su tutto il mercato multimediale. Guardo gli ultimi anni sia musicalmente, sia cinematograficamente, sia videoludicamente e vedo una briciola di quello che hanno potuto offrire le annate precedenti.
La colpa di ogni crisi è sempre dei consumatori.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: lamb-O - Settembre 15, 2008, 23:27:54
Io nutro purtuttavia qualche speranza con la diffusione del retrogaming :sisi:
Il retrogaming non è una buona risposta alla lunga:le aziende si basano sulle nuove vendite e non si può rivendere lo stesso gioco più volte alla stessa persona (se non è fessa...).  Nella pratica si punta alla nicchia di chi si è divertito in quel periodo storico e difficilmente si va oltre: oggettivamente quanti delle nuove generazioni spenderanno 5€ per un qualcosa di inguardabile per i loro standard? Cioè LO Zelda del Nes per quelli che hanno iniziato col Ps2 è un ammasso di pixel.  :-[  :( Servirebbe almeno un restyling grafico come nei remake amatoriali (Myth sta venendo fantastico!!!!  :o  ;D )
Il punto non è questo, è che addesso tira bene e il suo influsso culturale dovrebbe farsi sentire.
Inoltre se laGGGente bada così tanto alla spettacolarità tecnologica, perché l'arretratezza del Wii non lo sta svantaggiando in nulla?

Per il resto quoto AIO più o meno per tutto.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 16, 2008, 10:36:55
A me Viewtiful non sembrava tanto casual... E la tua definizione di ciò che era casual anni fa ovviamente non va bene oggi. E' stata questa la rivoluzione di Nintendo, rivoluzione che non mi piace proprio. A maggior ragione se anche tu confermi che su Wii a parte i soliti titoli che si contano sulle dita di una sola mano, c'è il deserto arabico. Almeno su DS abbiamo goduto per un anno e mezzo ;D
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 16, 2008, 10:40:02
Il punto non è questo, è che addesso tira bene e il suo influsso culturale dovrebbe farsi sentire.
Inoltre se laGGGente bada così tanto alla spettacolarità tecnologica, perché l'arretratezza del Wii non lo sta svantaggiando in nulla?
Perché la gggente non gioca a Zelda col Wii. Gioca a WiiFit, a WiiSports, che sono titoli diversi, pensati proprio per quel tipo di platea. A Link To The Past, riproposto oggi, non li attirerebbe di certo, perché non è costruito su misura del casualone e per di più secondo gli standard odierni graficamente è da buttare (io lo adoro, lo ritengo in perfetto equilibrio tecnico/estetico, ma conta poco il mio parere).

Avere un campo sterminato di titoli PS2 e 360 da recuperare è buono fino a un certo punto. Perché, prima o poi, finiscono. Io non ho di certo terminato Alien Breed sei volte.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Coolcat - Settembre 16, 2008, 11:59:25
Ah beh, se nel futuro ci attende la soap opera interattiva ok  ;D
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 16, 2008, 14:12:51
A me Viewtiful non sembrava tanto casual... E la tua definizione di ciò che era casual anni fa ovviamente non va bene oggi. E' stata questa la rivoluzione di Nintendo, rivoluzione che non mi piace proprio. A maggior ragione se anche tu confermi che su Wii a parte i soliti titoli che si contano sulle dita di una sola mano, c'è il deserto arabico. Almeno su DS abbiamo goduto per un anno e mezzo ;D
Ah scusa, per "fammi un esempio del contrario" avevo capito hardcore game con mezzi poveri. E infatti ce ne sono molti...
No, tu dici un casual game con grandi investimenti tecnici? Ma perché, si devono usare grandi mezzi tecnici per fare un videogioco ottimo di qualunque tipo, chiedo io? ;)

Citazione
Perché la gggente non gioca a Zelda col Wii.
E meno male...  ;D No vabbé, non è colpa mia se Twilight Princess vale la metà di Ocarina of Time (scaricabile sempre sul Wii per dieci euri).

Citazione
Perché, prima o poi, finiscono.
Oh, forse è un caso mio, ma trovo sempre qualcosa di bello e interessante da recuperare. E certo ho giocato tanto.
La mia wishlist è sempre sterminata (almeno dal punto di vista "questo lo devo provare"), il mio problema è il tempo.

Citazione
Ah beh, se nel futuro ci attende la soap opera interattiva ok
Una volta che avremo visto quella i videogiochi non saranno più "aggeggi per bambini".
E allora anche il videogioco per noi uomini bruti comincerà a fare sul serio.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 16, 2008, 14:38:33
Ah scusa, per "fammi un esempio del contrario" avevo capito hardcore game con mezzi poveri. E infatti ce ne sono molti...
No, tu dici un casual game con grandi investimenti tecnici? Ma perché, si devono usare grandi mezzi tecnici per fare un videogioco ottimo di qualunque tipo, chiedo io? ;)
Se vuoi una certa complessità, sì. Non giriamo intorno al problema: i giapponesi hanno inventato Brain Training non perché fulminati da una grande idea, ma perché stavano perdendo il treno con l'occidente e non sapevano come recuperare. E, ancora, la fiera dell'idiozia prosegue quando un titolo esageratamente vuoto quanto The World Ends With You viene esaltato ovunque, pur senza avere alcunché di ludicamente significativo (a meno che a te non piaccia leggere dialoghi infiniti, partecipare a scontri di trenta secondi in cui non si capisce niente e esplorare luoghi dove i fighetti di Tokyo si incontrano).

Citazione
E meno male...  ;D No vabbé, non è colpa mia se Twilight Princess vale la metà di Ocarina of Time (scaricabile sempre sul Wii per dieci euri).
Io mica mi riferisco a Twilight Princess. Non fare una questione di gusti ciò che in realtà è palese: l'impoverimento dell'offerta videoludica.

Citazione
Oh, forse è un caso mio, ma trovo sempre qualcosa di bello e interessante da recuperare. E certo ho giocato tanto.
La mia wishlist è sempre sterminata (almeno dal punto di vista "questo lo devo provare"), il mio problema è il tempo.
Sì ma che discorsi sono? Allora tra vent'anni ci ritroveremo ancora a giocare con titoli PS2? Non condivido proprio la tua prospettiva. Se uno si rifugia perennemente nel passato, allora significa che il presente fa proprio schifo, ed è questa situazione che mi piacerebbe evitare, invece tu riesci a non curarti di questo particolare e anzi covi un non ho capito bene perché certo ottimismo verso il futuro :) Vorrei essere io come te :asd:

Citazione
Una volta che avremo visto quella i videogiochi non saranno più "aggeggi per bambini".
E allora anche il videogioco per noi uomini bruti comincerà a fare sul serio.
Molto più probabile che sarà fuffa ancora più di oggi. Se tu avessi ragione, oggi potremmo assistere a tante produzioni da parte del visionario di turno. Invece io, oltre al semitentativo di Toshio Iwai, non scorgo proprio nulla. Pure allo Yak son girate le palle perché al pubblico piacciono sempre le stesse cose.

Aggiungo che a me, la consacrazione della quotidianità mette solo depressione. E' un po' come sperare che la gente sappia cosa sono e impari a sfruttare meglio i campi elettromagnetici solo perché il telefonino è diffusissimo.

Guarda che una volta che tutti gli sviluppatori avranno capito che è sufficiente investire 20.000 euro in due mesi per riottenerne 500.000 senza inventare niente di niente allora non ci sarà scampo per nessuno. La Cina insegna, e lì il mercato non è in stagnazione ma perennemente in crescita. Quando leggo gli articoli che mi arrivano da CasualGaming.biz ogni giorno c'è da mettersi le mani nei capelli.


In soldoni, io non sono contrario ai giochi poco costosi in fase di sviluppo e né approvo un panorama composto esclusivamente da Gears Of War e Madden, ma sono deluso. Deluso perché la situazione che cominciava a delinearsi 4 anni fa parlava di studi indipendenti latori di piccole ma significative innovazioni, di flash game semplici ma intelligenti (tipo quelli de la Molleindustria o Darfur is Dying), addirittura di artisti coinvolti in prima linea nello sviluppo di una lineup videoludica competitiva (il già citato Toshio Iwai o l'immenso Yak che Microsoft nel 2005 riportava tra i 101 motivi per comprare una 360). Oggi invece vediamo che i megagioconi continuano ad essere vuoti, solo un ammasso di muscoli senza cervello (fatte le dovute eccezioni), e che i vettori che dovevano portare grande innovazione si sono ripiegati su un videoludo di serie B non per tecnica ma per concetto. Cosa immagini hanno pensato i creatori di Internet quando hanno visto che è dominata dal porno?
Io sono uno di quelli che si è commosso quando ha visto la conferenza di Nintendo all'E3 nel 2006 (ce l'ho ancora conservata e ogni tanto la riguardo), con l'apertura in grande stile di Miyamoto e il monicker altisonante del "playing is believing" reiterato da Reggie Fils Aime. Ero convinto che la rivoluzione ci avrebbe gasati tutti, che c'era un grande avvenire dinanzi al medium.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Coolcat - Settembre 16, 2008, 19:06:43
Non lo quoto fisicamente perchè lunghisismo, ma il post di Emack mi pare riassuma con molta lucidità il panorama attuale.

Quella delle soap opera era per dire appunto che magari il futuro fosse come lo vede AIO. Nel senso che non credo ci saranno sintesi evolutive, dove da una ristrettezza di vedute ci apriremo a nuovi concetti che danno spazio a tutti i titpi di videogiocatori con intenti maturi.

I VG sono un business e i costi per approcciare certi concept, da parte di sviluppatori indipendenti, sono proibitivi.

Quando per sviluppare un mondo tridimensionale credibile, con IA complesse, basteranno 10.000 euro, allora forse arriverà la vera rivoluzione dei contenuti. E ci saranno game designer che lo faranno per l'arte e non per i soldi. (non c'è nessuna nota poemica contro gli attuali GD ee, non vorrei sviare l'attenzione).

Pensa, tu hai un'idea geniale, splendida e ce l'hai perchè ami il mezzo e vuoi esprimerti tramite quello strumento. Naturalmente vuoi comunicare, vuoi un pubblico, ma la tua idea ha bisogno di un budget di 500.000 euro e di 200 persone al lavoro. E' lì che subentrano gli uomini del marketing e gli infiniti compromessi. Pensa invece quanto è più libero uno scrittore...almeno per ora.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 16, 2008, 21:28:52
Beh, ci vorrà ancora un bel po', ed è questo panorama che realmente caldeggio: il ritorno ad una dimensione autoriale del videogioco. Sarebbe fighissimo.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 16, 2008, 22:08:30
mi fa morì sta giffina :rotfl:

(http://i91.photobucket.com/albums/k287/JasonMCG/Gaming/lolnintendoe3.gif)
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 16, 2008, 23:29:00
Ma guarda Emack, tu guardi da qui a qualche mese, io da qui a qualche anno.
E ripeto, vorrei uno stravolgimento piuttosto che questa agonia del gioco "hardocore", ma solo perché sperare non costa nulla.

Vuoi un discorso realistico? E' il pirate gamer la vera croce del decadimento dell'offerta videoludica. Mi riferisco ovviamente al peer 2 peer di titoli appena usciti.

Ma permettimi di ribattere a un paio di cose:
Citazione
Non giriamo intorno al problema: i giapponesi hanno inventato Brain Training non perché fulminati da una grande idea, ma perché stavano perdendo il treno con l'occidente e non sapevano come recuperare. E, ancora, la fiera dell'idiozia prosegue quando un titolo esageratamente vuoto quanto The World Ends With You viene esaltato ovunque, pur senza avere alcunché di ludicamente significativo (a meno che a te non piaccia leggere dialoghi infiniti, partecipare a scontri di trenta secondi in cui non si capisce niente e esplorare luoghi dove i fighetti di Tokyo si incontrano).
Macché, si sono rivolti completamente a una nuova fascia d'utenza. Un nuovo mondo da colonizzare, e questo è un fatto decisamente positivo. Gli effetti li vedremo a lunga distanza, ma è positivo.

Citazione
Io mica mi riferisco a Twilight Princess. Non fare una questione di gusti ciò che in realtà è palese: l'impoverimento dell'offerta videoludica.
Ma scusa, se mi dici Zelda su Wii a che devo pensare?  ;D
Se l'offerta videoludica si impoverisce la colpa è di videogioca, ripeto. Di chi compra.
E la differenziazione (Brain Training, Wii Fit etc) aumenta la varietà dell'offerta videoludica.

Citazione
Pensa, tu hai un'idea geniale, splendida e ce l'hai perchè ami il mezzo e vuoi esprimerti tramite quello strumento. Naturalmente vuoi comunicare, vuoi un pubblico, ma la tua idea ha bisogno di un budget di 500.000 euro e di 200 persone al lavoro.
Primo, questo vale anche per il cinema.
Secondo, gli incassi di Braid dovrebbero rendervi molto ottimisti.

Citazione
Quella delle soap opera era per dire appunto che magari il futuro fosse come lo vede AIO.
Vabbé, esiste il videogioco di Desperate Housewife per PC. C'è da ficcarsi qualche dito in gola, ma è un inizio.

Citazione
il ritorno ad una dimensione autoriale del videogioco. Sarebbe fighissimo.
Io che ho due biglietti gratis del cinema grazie ad Esselunga, e quando guardo cosa danno di mese in mese auspico il ritorno a una dimensione autoriale del cinema, pensa te... :)
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 16, 2008, 23:45:20
Guarda che una volta che tutti gli sviluppatori avranno capito che è sufficiente investire 20.000 euro in due mesi per riottenerne 500.000 senza inventare niente di niente allora non ci sarà scampo per nessuno. La Cina insegna, e lì il mercato non è in stagnazione ma perennemente in crescita. Quando leggo gli articoli che mi arrivano da CasualGaming.biz ogni giorno c'è da mettersi le mani nei capelli.
Li ho letti anch'io, è terrificante! Se succedesse come ho già scritto questa sarebbe anche la fine del mercato hardware: nessuno si comprerà la Ps4 o X720 per un Bejeweled 3! Di contro nessuno svilupperebbe Crysis 3 sapendo che non riavrebbe l'investimento.
Aggiungo un triste dettaglio: sono pochissimi i team che possono investire soldi propri per grosse produzioni, Tutti gli altri chiedono prestiti bancari. Ora con la crisi delle banche in usa, ieri è fallita la Letham Bros seguirà Goldman Sax e se Satana vuole anche i rothschild, ottenere prestiti diventerà ancora più difficile per investire in un mercato dove col resto della spesa fai uno Zuuma.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 16, 2008, 23:48:34
Citazione
2. Don’t innovate!
Just imagine, if the developers of Jewel Quest, Zuma, Chuzzle and others had gotten shouted down by some innovation zealot during their respective design meetings, millions of gamers would still be turning to Bejewelled for their colour-matching fix and casual gaming’s communal coffers would be a billion dollars poorer. If an idea has been flogged to death, try working in monkeys. Only if that flops should you reluctantly look for something new.

Regola numero 2 non innovate
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...

Allora tanto vale che continuo a giocare a Turrican 2. Manfred Trenz Forever.

http://www.casualgaming.biz/news/27677/FEATURE-10-Tips-for-Success-in-Casual-Games (http://www.casualgaming.biz/news/27677/FEATURE-10-Tips-for-Success-in-Casual-Games)
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 16, 2008, 23:53:57
Citazione
Se succedesse come ho già scritto questa sarebbe anche la fine del mercato hardware:
Ma magari: che farsene di altra potenza?  :boh2:
E via verso la console universale in digital delivery...
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 17, 2008, 00:07:16
Io la temo questa console unica col digital delivery di casual game come un male assoluto che ucciderà la voglia di provare nuove idee, nuove tecniche e nuove IP.
Se vai su BigFish alla fine i giochi sono 3 in tutto: un puzzle\enigmi, un time management e un bejeweled cloanti all'infinito  :-[
Tu sei contento di questo di questa prospettiva?
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 17, 2008, 00:21:29
Macché, fino a pochi anni fa Sam e Max, Braid, il nuovo Bionic Commando, Geometry Wars sarebbero state cose INVENDIBILI.
Non vedete tutto nero (anche perché peggio di così io faccio fatica a immaginare... :D)
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 17, 2008, 08:45:49
Citazione
2. Don’t innovate!
Just imagine, if the developers of Jewel Quest, Zuma, Chuzzle and others had gotten shouted down by some innovation zealot during their respective design meetings, millions of gamers would still be turning to Bejewelled for their colour-matching fix and casual gaming’s communal coffers would be a billion dollars poorer. If an idea has been flogged to death, try working in monkeys. Only if that flops should you reluctantly look for something new.

Regola numero 2 non innovate
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...

Allora tanto vale che continuo a giocare a Turrican 2. Manfred Trenz Forever.

http://www.casualgaming.biz/news/27677/FEATURE-10-Tips-for-Success-in-Casual-Games (http://www.casualgaming.biz/news/27677/FEATURE-10-Tips-for-Success-in-Casual-Games)
Eh, infatti.
E la potenza serve se hai bisogno di fare cose complicate. Non oso immaginare uno Shenmue con la potenza di una PS3 quante opportunità ci avrebbe potuto offrire.

Mario: per lo Zelda su Wii, mi riferisco a una qualsiasi riedizione proveniente dal passato.
Non è che vediamo tutto nero, è che proprio l'industria si sta spostando verso il "don't innovate" come canone inalienabile.

Macché, si sono rivolti completamente a una nuova fascia d'utenza. Un nuovo mondo da colonizzare, e questo è un fatto decisamente positivo. Gli effetti li vedremo a lunga distanza, ma è positivo.
E secondo te perché l'hanno fatto, scusa? Perché non avevano più speranze col pubblico attuale. Un nuovo mondo da colonizzare? Certamente. Ma speravo che i coloni fossero quelli del primo anno e mezzo di DS, o gli studi indipendenti di 3 anni fa, come t'ho già detto, e non la fuffa di oggi. Avevano gettato dei semi incredibili, finalmente sembrava che l'industria stesse cambiando in meglio, e invece... Come fai a non considerare il decadimento della ludoteca di uno dei più importanti interpreti del casual gaming, cioé di Nintendo?

Macché, fino a pochi anni fa Sam e Max, Braid, il nuovo Bionic Commando, Geometry Wars sarebbero state cose INVENDIBILI.
Non vedete tutto nero (anche perché peggio di così io faccio fatica a immaginare... :D)

Sarebbero stati invendibili perché stritolati dai publisher. Ma il merito è del digital delivery, non di un'industria improvvisamente rinsavita.
Per quanto riguarda Bionic Commando, proprio Capcom è una software house che sfrutta fino alla morte i suoi brand...

Aggiungo un triste dettaglio: sono pochissimi i team che possono investire soldi propri per grosse produzioni, Tutti gli altri chiedono prestiti bancari. Ora con la crisi delle banche in usa, ieri è fallita la Letham Bros seguirà Goldman Sax e se Satana vuole anche i rothschild, ottenere prestiti diventerà ancora più difficile per investire in un mercato dove col resto della spesa fai uno Zuuma.

Bravo, mettiamoci pure la crisi finanziaria a complicare le cose e aspettiamoci un quinquennio almeno di browsergame e cloni di cloni di cloni.

E la differenziazione (Brain Training, Wii Fit etc) aumenta la varietà dell'offerta videoludica.
Forse ti sfugge un particolare: su DS e Wii non si parla di differenziazione. Il casual game è la regola. A me starebbero pure bene i casual games, se però nel contempo si sviluppasse qualcosa che facesse contento anche me. E invece non si fa proprio nulla.

Io che ho due biglietti gratis del cinema grazie ad Esselunga, e quando guardo cosa danno di mese in mese auspico il ritorno a una dimensione autoriale del cinema, pensa te... :)

Che non c'è stata ancora. Quindi, a maggior ragione, come puoi sperare una cosa del genere per il videogioco? Qua l'illuso sono io :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 17, 2008, 10:19:54
No, mi correggo, non vedi tutto nero, ma è certo che vedi solo bianco e solo nero.

I giapponesi sono indietro con la tecnologia?
Sony è giapponese, ha lanciato sul mercato il sistema tecnologicamente più avanzato.
Questo non significa che PS3 abbia il parco titoli migliori, tutt'altro.

Il mercato non vuole innovare?
Ma proprio Nintendo è riuscita ad innovare moltissimo; unica cosa, non lo ha fatto per "noi", lo ha fatto per altri. Ma a lungo andare la tendenza si rivelerà positiva. Questione di punti di vista.

Troppa fuffa sui sistemi Nintendo?
Raga, c'è gente che la compra e fatevene una ragione, sono moltissimi. Finirà anche il periodo dei Brain Training, la moda cesserà, e alcuni nuovi utenti saranno pronti per qualcosa di più, ma che non sarà necessariamente quello che ci piacerà.
Perché non siamo noi a far girare il mercato, non più.

La digital delivery non riguarda un'industria rinsavita?
Eh beh, vuoi farmi credere che la distribuzione digitale sia un qualcosa di alieno al mercato videoludico? Io auspico che diventi uno standard (tra l'altro a "zero emissioni, se consideriamo il trasporto su gomma della distribuzione tradizionale). E questi sono i primi incoraggianti passi: cambiamenti positivi ce ne sono, se guardiamo le cose dalla giusta prospettiva.

Il videogiocattolo "è la regola" e vorresti produzioni più ambiziose?
Non sei tu a decidere le sorti del mercato, ma chi compra i videogiocattoli. E sta' sicuro che verrà il giorno in cui questa fascia d'utenza vorrà qualcosa di diverso. O sicuramente verranno creati nuovi bisogni ad hoc: rendiamoci conto che questo tipo di consumatore non consuma quanto un hardcore gamer. Una volta finito il boom l'industria dovrà escogitare qualcosa di diverso. L'unico modo per velocizzare i cambiamenti è sempre il solito, comprare al lancio quello che ci piace. Peccato che non abbia abbastanza soldi.  ;D

Per finire, a proposito del "ritorno del videogioco a una dimensione autoriale"... Ma quando mai il videogioco è stato inserito in una dimensione autoriale? Magari. Penso all'era Commodore come esempio più calzante, ma per il resto siamo sempre stati nelle mani di pochi eletti.
Certamente la distribuzione digitale possa essere il terreno ideale per far fiorire il videogioco indipendente e con spiccati tratti autoriali: offre rischi molto minori e, cosa non da poco, dei kit di sviluppo davvero ottimi.

E quindi preciso quello che magari avevo lasciato solo intendere: il "megagiocone AAA" non è sinonimo di qualità.
E' sinonimo di produttori che non sanno adeguarsi ai tempi che corrono, e si incacchiano pure se non raggiungono i risultati di vendita sperati.
Il mercato non funziona più così, funzionerà attraverso servizi online, e il servizio migliore sarà anche il campo di battaglia delle software house.
In questo momento, se fossi un produttore e dovessi per forza produrre un "megagiocone AAA" non farei un seguito, non chiamerei un team rodato che mi costruisca un nuovo titolo su una formula ben consolidata. Chiamerei un genio, punto. Peccato che non ce ne siano molti in giro.

Ma:
Warren Spector è imbucato alla Disney e sta lavorando a qualcosa di innovativo.
Fumito Ueda sta lavorando a un titolo per PS3.
Tim Schafer sta per produrre un nuovo titolo e riesce a muoversi indipendentemente.
Goichi Suda ha in ballo una collaborazione con Hideo Kojima.
Yu Suzuki è tornato freelance.

I wanto to believe. ;)
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Monopoli - Settembre 17, 2008, 10:49:36

Sony è giapponese, ha lanciato sul mercato il sistema tecnologicamente più avanzato.
Questo non significa che PS3 abbia il parco titoli migliori, tutt'altro.


Intervengo solo qui per dire che PS3 NON è tecnologicamente avanzata, anzi :D
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Settembre 17, 2008, 11:02:34
Sono d'accordissimo con Emack e condivido le sue preoccupazioni :sisi:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Maelzel - Settembre 17, 2008, 11:24:30
Non riesco a trovare aspetti positivi sulle grandi vendite dei titoli casual.
C'è chi dice che il mercato si stia allargando: io dico invece che si sta scindendo.
Nessuno dei giocatori casual diventerà un giocatore che aspira a qualcosa di diverso perchè il mercato alternativo che si è creato è composto da non giocatori. Sono individui che comprano pochi titoli all'anno, seguendo la pubblicità o la moda: non diventeranno mai videogiocatori incalliti.
Se fosse possibile una "conversione" si sarebbe già realizzata con the sims. Invece cosa abbiamo ottenuto? Abbiamo ottenuto giocatori (anzi, giocatrici visto che fa presa tantissimo su un pubblico femminile) che fanno un mercato a sè e che comprano solo prodotti collegati: espansioni su espansioni dello stesso gioco. Pochissimi di loro hanno tentato di cambiare genere o di scoprire altri giochi.
Con che speranza dovremmo guardare quindi alla crescita del casual game?
Crea un mercato a parte che non vorrà mai altro che quello che sta comprando adesso.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 17, 2008, 13:19:00
Citazione
Invece cosa abbiamo ottenuto? Abbiamo ottenuto giocatori (anzi, giocatrici visto che fa presa tantissimo su un pubblico femminile) che fanno un mercato a sè e che comprano solo prodotti collegati: espansioni su espansioni dello stesso gioco. Pochissimi di loro hanno tentato di cambiare genere o di scoprire altri giochi.
Ahr ahr, ma quanti pcisti fanno lo stesso con FPS e strategici?

Citazione
Nessuno dei giocatori casual diventerà un giocatore che aspira a qualcosa di diverso perchè il mercato alternativo che si è creato è composto da non giocatori.
Mah, non capisco davvero perché sparare affermazioni così categoriche.
Comunque ho detto tutto nel post precedente, ringrazio per lo stimolante confronto di opinioni.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Maelzel - Settembre 17, 2008, 14:14:18
Citazione
Invece cosa abbiamo ottenuto? Abbiamo ottenuto giocatori (anzi, giocatrici visto che fa presa tantissimo su un pubblico femminile) che fanno un mercato a sè e che comprano solo prodotti collegati: espansioni su espansioni dello stesso gioco. Pochissimi di loro hanno tentato di cambiare genere o di scoprire altri giochi.
Ahr ahr, ma quanti pcisti fanno lo stesso con FPS e strategici?
Però vanno da un gioco all'altro non dallo stesso allo stesso  ;)

Citazione
Citazione
Nessuno dei giocatori casual diventerà un giocatore che aspira a qualcosa di diverso perchè il mercato alternativo che si è creato è composto da non giocatori.
Mah, non capisco davvero perché sparare affermazioni così categoriche.
Comunque ho detto tutto nel post precedente, ringrazio per lo stimolante confronto di opinioni.
E' categorico ma mi pare la realtà dei fatti a guardare le classifiche..
Non per niente il ritorno in vetta dei titoli "abitudinari" (tra cui metterei anche gli sportivi e le serie di guida sempre uguali a sè stesse) è ciclico e compare ad ogni edizione. Mentre i giochi "artistici" vendono complessivamente meno dei titoli abitudinari.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 17, 2008, 19:51:12
AIO, a me sembra che sia tu a trovarci qualcosa di positivo nel casual gaming quando in realtà non c'è niente di che.
La dimensione autoriale è proprio quella delle radici, dove si vedeva la mano di poche persone e con uno stile ben identificato. Ed è quella che si è intravista più di recente ad esempio con la Molleindustria, ma solo per un attimo. E' facile dire che non rientro negli obiettivi di Nintendo, è proprio questo il punto! Ed è un punto che mi spiace. Non riesco ad accettarlo. Io sono un consumatore che vorrebbe prodotti anche per lui, non fuffa. A me sembra, inoltre, che tu difenda il casual gaming perché io gli vado contro per partito preso: non è vero!. Io gli vado contro perché s'è rivelato fuffa quando in origine non lo era. Riesco a rendere abbastanza evidente questo fatto? In origine il casual gaming non era fuffa, la rivoluzione di Nintendo era di qualità e le piccole produzioni trasudavano intelligenza. Adesso il "don't innovate" è regola ancora più di prima.

Grazie al cazzo che non sono io che dirigo il mercato, ma avrò motivo di lamentarmi oppure dovrò applaudire Nintendo solo perché la gente si chiude in casa a giocare a WiiFit invece di socializzare in una palestra vera o perché si spende 40 euro per un Sudoku? No, mi spiace. Non è il videoludo che voglio, ma è un videoludo che mette depressione perché svilisce ancora di più le potenzialità del medium.


E la produzione AAA non è sinonimo di qualità ma voglio proprio vedere se MGS o Shenmue avrebbero mai avuto luce senza gli adeguati investimenti e la necessaria potenza di calcolo. Per quanto riguarda il gap tecnologico, che c'entra un produttore hw con gli studi? Yamaoka parlava di studi, di software house. Inoltre PS3 è tutto tranne che lo stato dell'arte della progettazione.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Settembre 18, 2008, 09:27:48
2 post e due constatazioni negative sulla mia ps3. Vi spacco la faccia. :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 18, 2008, 10:45:34
Citazione
A me sembra, inoltre, che tu difenda il casual gaming perché io gli vado contro per partito preso: non è vero!.
No scherzi, ti comprendo e ti invito a trovare qualcosa di positivo in quello che tu chiami casual gaming ma è in realtà qualcosa di più.
Citazione
In origine il casual gaming non era fuffa, la rivoluzione di Nintendo era di qualità e le piccole produzioni trasudavano intelligenza.
Non so, parli di Wii Sports? L'ho sempre considerato poco più di una demo. Se invece parliamo di DS abbiamo avuto qualcosa in più, ma non una rivoluzione a mio avviso. Purtroppo.
Citazione
Per quanto riguarda il gap tecnologico, che c'entra un produttore hw con gli studi?
Sony Computer Entertainment ti dice niente?  ::)

Per quanto riguarda la dimensione autoriale di Molleindustria, la paragonerei più a quella del vignettista satirico piuttosto che a quella del game designer.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 18, 2008, 19:14:20
Allora è una mera questione di punti di vista, ho capito: tu sei ottimista, io no.

Per quanto riguarda gli studi, non basta un big per risollevare una situazione generale. Altrimenti, se stessimo a guardare Ferrari SpA, potremmo dire che il sistema Italia va una bellezza.

Paolo Pedercini è stato qualcosa in più di un vignettista satirico... Il McDonald's Videogame possiede una potenza comunicativa fuori dal normale per un flash game.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 18, 2008, 21:57:53
Citazione
Paolo Pedercini è stato qualcosa in più di un vignettista satirico...
Indubbiamente, ma anche qualcosa di meno di un autore videoludico.
Citazione
Per quanto riguarda gli studi, non basta un big per risollevare una situazione generale. Altrimenti, se stessimo a guardare Ferrari SpA, potremmo dire che il sistema Italia va una bellezza.
Ma son d'accordo, il discorso era partito dal sillogismo "i giapponesi sono indietro quindi producono il gioco casual". L'ho trovato troppo superficiale.
Citazione
Allora è una mera questione di punti di vista, ho capito: tu sei ottimista, io no.
Sicuramente. Fatti un giro all'Unieuro!  :asd3:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 18, 2008, 22:01:30
Ma son d'accordo, il discorso era partito dal sillogismo "i giapponesi sono indietro quindi producono il gioco casual". L'ho trovato troppo superficiale.
Ma è la verità :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Doom - Settembre 21, 2008, 15:25:40
A me non dispiacerebbe un ritorno allo sviluppo tipo garage-days. Penso che una volta sdoganato, il digital delivering potrà offrire grandi soddisfazioni. Del resto sono abbastanza progressista da stimare l'innovazione tecnica oltre che concettuale/ludica, due termini spesso inscindibili. E concordo con AIO nel definire la nuova apertura al giocatore occasionale (nel quale mi riconosco anch'io, costretto da tempistiche lavorative e famigliari a sempre meno spazi videoludici) come veicolo di innovazioni e idee allo stato semibrado. Però in definitiva sono affine al pensiero di Emack, sulla quasi totalità dei punti affrontati. Sono diffidente perchè l'aria di cambiamento che avvertivo nei confronti di ciò che mi ha divertito è divenuta tangibile realtà. Nintendo è oggi il futuro che Sony ha rappresentato dieci anni fa. Dovrei essere parecchio incazzato per questo, in realtà penso che tutto possa fare il suo corso e ogni cosa debba appartenere alla propria generazione. Forse ai tempi del cinematografo pensavano di avere toccato il cielo, maledendo l'avvento del sonoro.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 21, 2008, 17:42:46
Più che altro sostengo che allargando il bacino d'utenza (anche se con Brain Training e Wii Fit) si accelera una situazione auspicabile, ossia un futuro dove la maggior parte delle persone abbia avuto delle esperienze videoludiche.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 21, 2008, 23:24:05
Stiamo passando dall'aristocrazia, ovvero la dittatura degli stronzi, alla democrazia, ovvero la dittatura degli ignoranti.
Si, stronzi! Perchè c'è uno snobismo verso chi non ha anni d'esperienza sulle spalle; una pretesa di superiorità rispetto a chi ha vissuto meno di 2 generazioni di console; un considerare inferiori chi non apprezza generi commercialmente morti. Lo ammetto: anch'io mi inserisco in questa categoria.
Ignoranti! Si perchè l'ignoranza appiattisce, rende tutto un unico minestrone. Quando si mette sullo stesso piano Bejeweled e RE4, significa che un Xyz  vale come un TriplAAA. Quando non c'è più differenza tra un Metal Gear e Cooking Mama e non li si riesce a distinguere si compra senza criterio. Si fanno scalare le classifiche a prodotti senza meriti togliendo risorse a progetti più impegnativi.

Le cose stanno cambiando, come per la Presa della Bastiglia, c'è poco tempo per l'aristocrazia, ormai decadente e la sua nobiltà. Avanza un Nuovo Ordine Videoludico, di cui credendo di riuscire a comprendere bene il fine (fare soldi SOLO con giochi tecnicamente infimi privi di innovazione) ho ribrezzo e manco di ottimismo. Non ci riesco(ad essere ottimista)  perchè sono troppo ancorato a schemi mentali e concettuali che stanno venendo frantumati dalla brutale forza dei numeri (ad esempio Big Fish che sovrasta Steam).

Non che prima della Touch Generation (lo slogan con cui Ninentdo vende il DS) le cose fossero l'Eden in terra: Ico è stato snobbato da un pubblico che in larga parte si autodefinisce acculturato. Inoltre il TriplAAA non era, come non lo è adesso, solo il giocone che piace a tutti, ma il mostro tecnologico che segna un passo avanti rispetto alla concorrenza; come dire noi siamo in grado di fare questo (GoW) gli altri NO e se le vuoi devi prendere la console X che è l'unica che lo può gestire. Esempio Soul Edge IV non è un titolo per tutti, non è per la massa un picchiaduro con una lista di mosse lunga come l'elenco del telefono.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Doom - Settembre 22, 2008, 10:51:39
Più che altro sostengo che allargando il bacino d'utenza (anche se con Brain Training e Wii Fit) si accelera una situazione auspicabile, ossia un futuro dove la maggior parte delle persone abbia avuto delle esperienze videoludiche.
Ma credo che quel futuro sia già presente, sia per via diretta (a patto di non vivere nel terzo mondo è ben raro che un 20/30/40enne odierno non si sia mai interessato all'esperienza videoludica) che indiretta (i genitori/nonni/zii che sono coinvolti nel videogioco da figli e nipoti). Ciò non toglie che la percezione rimanga superficiale, nel caso dell'apertura al mass-market. Cinema e fumetto insegnano come l'appassionarsi a determinate correnti popolari non sia affatto sinonimo di gradimento o utilizzo diversificato del mezzo. Per i tanti che, tramite pubblicità o passaparola, giocano esclusivamente - o quasi - a Brain Training e Wii Fit, Okami o STALKER rimarranno mostri sconosciuti e forse pericolosi in quanto non allineati all'ideale accomodante di applicazione intellettualmente/fisicamente stimolante. L'unico rimedio è la conoscenza data dall'informazione e non saranno certo i casual/browser games a fornirla. A monte, mi sembra che ancora manchi la curiosità per scoprire o quantomeno capire cosa il videogioco ha (e ha avuto) da offrire.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Coolcat - Settembre 23, 2008, 11:12:14
Stiamo passando dall'aristocrazia, ovvero la dittatura degli stronzi, alla democrazia, ovvero la dittatura degli ignoranti.
Si, stronzi! Perchè c'è uno snobismo verso chi non ha anni d'esperienza sulle spalle; una pretesa di superiorità rispetto a chi ha vissuto meno di 2 generazioni di console; un considerare inferiori chi non apprezza generi commercialmente morti. Lo ammetto: anch'io mi inserisco in questa categoria.
Ignoranti! Si perchè l'ignoranza appiattisce, rende tutto un unico minestrone. Quando si mette sullo stesso piano Bejeweled e RE4, significa che un Xyz  vale come un TriplAAA. Quando non c'è più differenza tra un Metal Gear e Cooking Mama e non li si riesce a distinguere si compra senza criterio. Si fanno scalare le classifiche a prodotti senza meriti togliendo risorse a progetti più impegnativi.

Le cose stanno cambiando, come per la Presa della Bastiglia, c'è poco tempo per l'aristocrazia, ormai decadente e la sua nobiltà. Avanza un Nuovo Ordine Videoludico, di cui credendo di riuscire a comprendere bene il fine (fare soldi SOLO con giochi tecnicamente infimi privi di innovazione) ho ribrezzo e manco di ottimismo. Non ci riesco(ad essere ottimista)  perchè sono troppo ancorato a schemi mentali e concettuali che stanno venendo frantumati dalla brutale forza dei numeri (ad esempio Big Fish che sovrasta Steam).

Non che prima della Touch Generation (lo slogan con cui Ninentdo vende il DS) le cose fossero l'Eden in terra: Ico è stato snobbato da un pubblico che in larga parte si autodefinisce acculturato. Inoltre il TriplAAA non era, come non lo è adesso, solo il giocone che piace a tutti, ma il mostro tecnologico che segna un passo avanti rispetto alla concorrenza; come dire noi siamo in grado di fare questo (GoW) gli altri NO e se le vuoi devi prendere la console X che è l'unica che lo può gestire. Esempio Soul Edge IV non è un titolo per tutti, non è per la massa un picchiaduro con una lista di mosse lunga come l'elenco del telefono.


mi sa che devo quotarti in toto. neppure io riesco a vedere una luce positiva nell'attuale trasformazione del mercato. è quello che cerco di capire da chi sostiene il contrario: esattamente, quale ciclo evolutivo dell'attuale situazione dovrebbe fare bene all'industria dei videogiochi, portando quindi a nuovi concept di valore?

da quando il fatto che tutti abbiano avuto un'esperienza videoludica dovrebbe rendere le cose migliori? delle due si allarga solo un bacino d'utenza disinteressata se non ad un livello molto basso d'attenzione, ottima per fare un mucchio di soldi ma nemica di qualsivoglia discernimento critico.


Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 25, 2008, 22:26:29
Citazione
esattamente, quale ciclo evolutivo dell'attuale situazione dovrebbe fare bene all'industria dei videogiochi, portando quindi a nuovi concept di valore?
I concept di valore sono stati sono e saranno sempre molto rari.
Il fatto è che prima sarebbe stato impossibile trovare una cinquantenne che compra un sistema videoludico per sé. Ora sta diventando quasi normale.
Le potenzialità sono molto grandi, ma i cambiamenti avverranno col tempo.

Devo dire che il post di Fleym mi è piaciuto molto, ma leggevo cose analoghe con l'avvento di PS1. Per cui...
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 25, 2008, 23:20:57
Ciao Mario  ;) Contento ti sia piaciuto.
...però ai tempi del Ps1 i\le cinquantenni non giocavano; adesso le situazioni delle pubblicità DS (la madre che gioca mentre la figlia sta facendo i compiti) stanno diventando reali!
Ad esempio, la madre di un mio amico gioca al sudoku col DS! Cosa inconcepibile visto solo pochi mesi fà dai commenti che ho sentito sulle console del figlio (Master Sistem-MegaDrive-Saturn-DreamCast-GameCube-Wii-Ps3). Questa è una vera rivoluzione!
Il Ps1 è diventato console di massa, smontando parte di quel muro autoghettizzante eretto dai techno nerd. Ma è rimasto confinato alla fascia dei giovani e di chi era cresciuto col C64 e Snes. Ma il Wii\Ds va oltre! Oltre la cerchia di chi è vissuto col pad in mano, oltre la cerchia di chi, adolescente è il target naturale di questi prodotti. Il Wii\Ds arriva a contagiare anche pensionati e casalinghe! Pensa che mesi fà notai che c'erano più news sugose sul Ds leggendo Donna Moderna di Gamer Republic! Quanto tempo deve passare perchè a snocciolare un'esclusiva pc non sia TGM ma da 4ruote o Tv-Sorrisi-Canzoni? Quanto deve cambiare la mentalità?


Io non sono ottimista perchè i generi che mi piaccioni diventano sempre più di nicchia e purtroppo sempre più costosi da produrre. Questo porta oggettivamente ad una riduzione dell'offerta. Non solo: la crisi economica americana renderà sempre più difficile una produzione TriplAAA a causa degli ingenti prestiti bancari necessari. E' un gatto che si morde la coda.
Potrei cambiare, adattarmi? In teoria si, ma non riesco a considerare un gioco apassionante che ti prende fino al midollo Wii Sport o Carnival Games. Non riesco a passare più di 3 minuti a Dinner Dash senza sentirmi respinto. Non riesco a girare per il sito Big Fish senza sentirmi come un fan degli Slayer al concerto di Paola & Chiara.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Joe - Settembre 26, 2008, 08:55:41
Io spero solo che i casual gamers di oggi (tralasciando gli over 50), grazie al loro avvicinarsi ai giochini casual si accorgano anche di altri giochi ben più profondi e (per noi) classici. Se non accadrà questo, nel giro di qualche anno, ripudierò al 100% ciò che ha fatto Nintendo e compagnia bella nell'ultimo lustro.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 26, 2008, 10:13:09
Citazione
Ad esempio, la madre di un mio amico gioca al sudoku col DS! Cosa inconcepibile visto solo pochi mesi fà dai commenti che ho sentito sulle console del figlio (Master Sistem-MegaDrive-Saturn-DreamCast-GameCube-Wii-Ps3). Questa è una vera rivoluzione!
Vedi, son fatti reali... E anche se i cosiddetti arcor gheimers diranno "bah!!! giocherà solo a un sudoku!!", l'importante è che la madre del tuo amico abbia cambiato opinione sul divertimento elettronico. Questo è il punto.

Siccome sono ignorante e non sapevo cosa fosse Big Fish Games mi sono fatto un giretto, primo gioco che mi ha ispirato:
http://www.bigfishgames.com/download-games/3795/azada-ancient-magic/index.html
Per me resta il fatto che siano titoli un po' intriganti venduti a meno di 10 euro... E' l'inizio di una grande rivoluzione.

Ma volete sempre che i videogiochi costino 60 euro? Perché è questo che si promuove comprando il tripla A.
Il tripla A deve morire, se vogliamo che i prezzi si abbattano una volta per tutte, ovviamente nel contempo supportando la distribuzione digitale.

Citazione
Io non sono ottimista perchè i generi che mi piaccioni diventano sempre più di nicchia e purtroppo sempre più costosi da produrre. Questo porta oggettivamente ad una riduzione dell'offerta.
A me vedere positivo non costa nulla: primo, meglio se son pochi visti gli scarsi fondi da investire in videogames (nuovo al lancio? mi capita una volta ogni morte di papa...) e secondo come sapete preferisco recuperare i capolavori passati e capire il videogioco da un punto di vista storico e critico.

Citazione
Potrei cambiare, adattarmi?
No. Infatti per il "consumatore videoludico" della fascia hardcore è una tragedia e capisco chi la sta vivendo come tale.
Ma come dice Joe:
Citazione
Io spero solo che i casual gamers di oggi (tralasciando gli over 50), grazie al loro avvicinarsi ai giochini casual si accorgano anche di altri giochi ben più profondi e (per noi) classici.
E a questo punto chiedo: quali sarebbero i giochi "ben più profondi e classici"? Mi pare di capire che non siano adatti agli over 50.

E' questo il punto, ragazzi: ci siamo talmente viziati che pensiamo che il videogioco debba continuare ad essere creato a nostra immagine e somiglianza.
Anche se non siamo più noi che finanziamo il mercato.

Tra distribuzione digitale e ampliamento dei target i cambiamenti in atto sono veramente interessanti. Io resto incuriosito dagli sviluppi.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 26, 2008, 11:28:17
Io non penso che il videogioco DEBBA essere creato a nostra immagine e somiglianza, io auspico solo un miglioramento dei contenuti. Invece, oggettivamente, c'è impoverimento.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Joe - Settembre 26, 2008, 11:30:48
E' questo il punto, ragazzi: ci siamo talmente viziati che pensiamo che il videogioco debba continuare ad essere creato a nostra immagine e somiglianza.
Anche se non siamo più noi che finanziamo il mercato.

No, io non penso questo. A me sta benissimo l'integrazione di nuovi generi per coinvolgere altre persone, però comincio ad allarmarmi quando pilastri come Miyamoto, si dedicano a loro piuttosto che a me. Il suo successo lo deve a gente come me e come te, e per questo non deve abbandonarci. La vignetta che ho postato qui (http://arsludica.org/forum/index.php?topic=2222.msg27303#msg27303) è abbastanza esplicativa in tal senso, attendevo con ansia spasmodica la nuova IP di Miyamoto due anni fa e mi ha presentato il Wii Fit, non ancora convinto attesi (con meno fervore, memore della mazzata presa in precedenza) l'E3 di quest'anno in cui mi ha presentato Wii Music. Per questo mi sento deluso e amareggiato, questo non è un affiancamento tra nuovi titoli casual e hardcore (questo termine lo odio sempre più), ma voltarsi quasi esclusivamente verso la fascia di utenza più facile da conquistare (con questi mezzi) da cui ottenere i massimi guadagni. Io non ci sto.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 26, 2008, 11:59:37
:prostro:

sintetico e puntuale :sisi:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Joe - Settembre 26, 2008, 12:10:16
Puntuale mica tanto, arrivo dopo 5 pagine. :asd: Non ce la faccio più, sono sommerso. :(
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 26, 2008, 12:41:08
Citazione
attendevo con ansia spasmodica la nuova IP di Miyamoto due anni fa
Io la attendo dai tempi del NES, pensa te...  ;D
No raga, quegli autori hanno già dato e se volessero dire altro è dura.
Pensa a Kojima, legato alla sedia dei fan "hardcore" che chiedono un nuovo MGS. Vorrebbe creare una nuova IP ma non può.

Meglio nuovi videogiocattoli che forzature, nel frattempo teniamo d'occhio Tim Schafer e i tizi che avevo segnalato in precedenza.
Io punto sulla gentaglia Capcom (Platinum Games).
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Joe - Settembre 26, 2008, 12:43:27
Citazione
attendevo con ansia spasmodica la nuova IP di Miyamoto due anni fa
Io la attendo dai tempi del NES, pensa te...  ;D
No raga, quegli autori hanno già dato e se volessero dire altro è dura.

Pikmin ti è sembrato niente di che?
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 26, 2008, 12:58:19
Citazione
attendevo con ansia spasmodica la nuova IP di Miyamoto due anni fa
Io la attendo dai tempi del NES, pensa te...  ;D
No raga, quegli autori hanno già dato e se volessero dire altro è dura.

Pikmin ti è sembrato niente di che?
Infatti appena postato mi son detto "mo' m'incula con Pikmin, che non ho giocato".
Vedi quante cose belle che avrei da provare? Sono fortunato io.  ;D

PS: Ma Pikmin è videogiocattolo, buu buu non è ARCOR GHEIMER ;D
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 26, 2008, 13:12:20
Infatti non sono i casual game il problema. Lo sono i casual game di cacca.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Joe - Settembre 26, 2008, 15:05:12
PS: Ma Pikmin è videogiocattolo, buu buu non è ARCOR GHEIMER ;D

Veramente no.  >:(
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Settembre 26, 2008, 16:04:37
Mario, io accetto questa rivoluzione, ma è il come che non sopporto.
Mi spiego: la Nintendo ha pasatto periodi nerissimi col N64 e GC eppure se non è fallita è solo grazie ai fan hardcore che vogliono Zelda, Mario, Metroid. Fan che li hanno sostenuti sia quando il Snes dominava sia quando Playstation è diventato sinonimo di videogioco.
Ora non vorrei che Nintendo facesse come i Metallica, ma è quello che sta accadendo. Io ho vissuto la morte di Cliff Burton, il nuovo bassista con l'incerto "...and Justice for All", la commercializzazione col Black Album e lo sputare in faccia ai fan che li hanno arricchiti con Load\Reload\Merdoad. La base li ha abbandonati e, perso lo zoccolo duro, le loro vendite variano in base a quanto riescono ad essere più fighetti del Bill Kauliz o Britney Spears di turno.
Hanno abbracciato un pubblico sì più ampio, ma privo di memoria e riconoscenza, che al primo errore li abbandona, laddove il fan compie lo stesso gesto, abbandonarli, solo se pugnalato alle spalle. E se Nintendo sputa in faccia ai fans veri, cosa accadrà quando Ps3 o X360 diverrà più cool del Wii?

Infatti non sono i casual game il problema. Lo sono i casual game di cacca.
Concordo. Se un casual game è fatto bene ed ispirato lo compro. Il problema è quando vende la cacca e vende tanto da cambiare le strategie del mercato. Chi ha lo stomaco di definire Carnival Games un giocone che vale il suo prezzo? Qualcuno ci deve essere se ha venduto più di Metroid Prime 3.
E' l'inizio di una grande rivoluzione.
Ma volete sempre che i videogiochi costino 60 euro? Perché è questo che si promuove comprando il tripla A.
Il tripla A deve morire, se vogliamo che i prezzi si abbattano una volta per tutte, ovviamente nel contempo supportando la distribuzione digitale.
Parzialmente d'accordo. Un Killer 7, GodHand, Viewtiful Joe, Okami, RE4, o qualunque progetto del grandissimo Mikami necessita di un budget superiore ad un clone di Bejeweled, quindi accetto che costi di più. La distribuzione digitale la supporto (o meglio la supporta la mia ragzza abbonata a Big FIsh) ma vedere su Steam o Starbrocknonricordocomesiscrive prezzi talvolta uguali a quelli del negozio mi frena dal non puntare alla versione scatolata .
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Mario Morandi - Settembre 27, 2008, 08:50:18
Citazione
Un Killer 7, GodHand, Viewtiful Joe, Okami, RE4, o qualunque progetto del grandissimo Mikami necessita di un budget superiore ad un clone di Bejeweled,
Ad esempio Viewtiful oppure God Hand avrebbero potuto essere venduti a 30 e 40 euro; non SESSANTA.
Sessanta li fai con Gears of War e con cose tecnicamente al top.
Casualmente proprio God Hand l'ho preso al lancio (con buoni usato).

Purtroppo rispetto ai film che incassano con il cinema (una sola copia in una sala pensate quanto rende) coi vg siam messi male, nel senso che i soldi si fanno solo vendendo le singole copie nei negozi.
Oddio, esisterebbe anche il noleggio, ma è poco praticato anche per motivi burocratici e poi qualche giorno non basta per il vg.

Si nota invece che per i cosiddetti "mondi virtuali", ossia il gioco online, MMOG etc. i prezzi possano essere bassi o calare completamente, visto che comunque il mondo continua ad esistere e si paga solo un "biglietto" per accedere, oltre che a comprare contenuti extra.

Io penso che il fatto di poter comprare contenuti extra porterà un abbassamento dei prezzi: chi vorrà spendere finanzierà il videogioco per un periodo di tempo indeterminato.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Settembre 27, 2008, 09:03:37
Infatti l'unica cosa auspicabile in questo momento è l'abbattimento della filiera speculativa mediante il digital delivery. Ma, purtroppo, rimane una pia illusione, almeno sino a questo momento.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Maelzel - Settembre 27, 2008, 09:47:39
Io penso che il fatto di poter comprare contenuti extra porterà un abbassamento dei prezzi: chi vorrà spendere finanzierà il videogioco per un periodo di tempo indeterminato.

Sperando che non influenzi la qualità del gioco "base".

Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Ottobre 04, 2008, 09:59:39
Mmm... No. Quanti Shenmue avresti visto se non vi fossero stati gli investimenti adeguati? Nessuno.
Se l'era del videogioco tripla A tramonta, allora dobbiamo salutare con la manina non solo Gears Of War e GTA (non capisco perché poi ve la prendiate tanto con questo titolo, mah, comincio a pensare vi sia dell'ideologia dietro), ma rinunciare anche a ICO, Dead Rising e Bioshock. E, guarda un po', anche a Heavy Rain.

E, sì, sono fermamente convinto che lo spessore financo di un Armored Core a caso sia decisamente maggiore di Brain Training e Giulia Passione Stilista (che ho giocato, non parlo per partito preso, non mi stanno antipatici a prescindere). A me non interessa un fico secco se un titolo è casual o hardcore. A me interessa che sia bello. Di titoli casual belli una volta ce n'erano, adesso sono solo cacca.

A voi va bene giocare solo a Hannah Montana, a browsergame e MMOG ripetitivi? A me no. Non vedo perché debba sentirmi "frocio col culo degli altri" se mi lamento della situazione. Piuttosto, do i miei soldi a chi prova di spremersi le meningi, come i Tale of Tales, oppure guardo alle manifestazioni artistiche di mezza Europa (come al solito, in Italia latitano) per vedere cosa c'è. E c'è tanto.

Ripeto: a me sta benissimo Wii Sports. Mi ci diverto anche qualche volta il sabato sera con i compari d'uni e la fidanzata. Ma a tutto c'è un limite. Quando vedi una console come il Wii dove ci sono forse 7 o 8 titoli meritevoli e tutto il resto fuffa... Beh, come dire: sventolo bandiera bianca. Anche perché Nintendo, col DS, ha dimostrato nel primo anno e mezzo che le cose potevano andare diversamente con tante idee e piccoli investimenti. Non l'ha fatto? Bene. Credo sia mio diritto allora biasimare la compagnia e spendere diversamente i miei soldi.

La cosa sul capitalismo veramente non l'ho capita: veramente credi che i tuoi interlocutori siano tanto stupidi da piantare i piedi in terra e dire "voglio ICO tutti i giorni perché sì!"? Anzi, a proposito di capitalismo, i giapponesi per qualche decennio hanno mantenuto un modello di produzione che coinvolgesse anche la "qualità" e non solo la quantità. Per molte aziende occidentali, oggi, l'unico modo per sfuggire alla concorrenza di Cina e India è proprio puntare alla qualità. La qualità non è un parametro trascurato nel capitalismo, occorre solo che la gente si dimostri consumatore consapevole: una volta che hai preso il rubinetto cinese e hai visto che s'è rotto dopo sei mesi, allora ci ripensi, sborsi quei quaranta euro in più e ti ritrovi con uno strumento che ti dura anche dieci anni. Questa è una parabola che mi sembra di aver sentito in una convention di confindustria :asd:

Anche un alfiere del casual gaming e della nuova rivoluzione videoludica come Jenova Chen è scappato dalla Cina perché il mercato era fatto di cloni su cloni su cloni. Guarda un po', adesso il mercato occidentale sta diventando così.

Infine, paragonare lo sviluppo di un videogioco al suonare musica non mi sembra proprio corretto, visto che per portare avanti un progetto come Bioshock sono state necessarie un centinaio di persone e non bastano 5 appassionati come per una rock band. Non fosti proprio tu a dire che col cinema è più facile compensare la mancanza di mezzi perché in fondo bastano un buon copione e buona capacità recitativa?
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: lamb-O - Ottobre 04, 2008, 11:29:19
Quest'immagine di Emack che gioca a Giulia Passione Stilista durante una convention di confindustria turberà il mio sonno per un bel pezzo.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Ottobre 04, 2008, 11:42:31
Mmh, no... Ma infatti, ribadisco, tu e gli altri che si lamentano sostanzialmente volete i titoloni costosi e grossi, il freeware e l'indie vi interessa tanto per dire "uh guarda quant'è caruccio" o per mostrare interesse nei confronti di quella realtà così creativa e variopinta :asd: , ma poi in realtà non in grado di sfornare "opere" o "prodotti" competitivi...
Ok, prendo atto che tu sei nella mia testa :asd:
Però mi chiedo come tu faccia a quotare AIO, visto che lui ha portato l'esempio di Braid come testimonianza di una scena indie in crescita.

Citazione
Allora buttiamolo 'sto velo d'ipocrisia :asd: e diciamo chiaro e tondo che il freeware e i giochi semplici fatti con mezzi limitati valgono più a livello di curiosità che altro, e che ci interessa giocare a Bioshock e a STALKER.
Certo, a me Bioshock e STALKER interessano come mi interessa seguire la scena demo e quella indie. Se non sbaglio, non ne ho fatto mai mistero, sin da quando abbiamo fondato AL nel 2003.

Se non altro, io non critico GTA per partito preso.

Citazione
Tu ovviamente spenderai i tuoi soldi in altro modo, ed è giusto così, ma penso che non si possa sostenere che alla Nintendo sono impazziti o sono dei crumiri scellerati (non sono la EA che vende lo stesso gioco sportivo da una vita, ribadisco, questi son quelli che fino all'altro giorno facevano il Gamecube, i Pikmin e i Metroid acclamati dai "videogiocatori non casual" e che però li hanno portati a una posizione marginale del mercato).
Sì, ma ancora una volta non sto dicendo che non debbano fare quello che fanno. Sto dicendo che DA CONSUMATORE, mi hanno deluso. E' tanto una tragedia? Mah.
La prospettiva non è quella industriale, del capitalista, ma del consumatore. A me sembra tanto chiaro.

Citazione
I videogame meglio riusciti secondo me invece sono quelli che ABBANDONANO i barocchismi e le velleità letterarcinematografiche fatte per turlupinare i vari adolescenti più o meno cresciuti e tornano a fare semplicemente i videogiochi, con la loro fortissima carica simbolica e tutto il resto.

Questi sono gusti, a me piacciono entrambi.

Citazione
E per fare i videogiochi, quelli veri, non c'è bisogno di investimenti colossali (Portal, Echochrome, appunto...).

A me piacciono Portal E Dead Rising. Non mi sembra tanto da condannare. :mah:

Citazione
Se leggessi il mio post scopriresti che ho già evaso quest'obiezione. :P

Sei creativo? Benissimo, allora intanto puoi dimostrarlo anche creando qualcosa di SEMPLICE (ma valido).

Infatti funziona così. Chi ha mai detto il contrario?
Ho solo detto che se gli investimenti tripla A spariranno, non puoi compensare la mancanza col tuo talento per sfornare Shenmue, o anche un Fallout.
Invece i Pain of Salvation non dovranno mai spendere 10 milioni di dollari per un loro album.

Citazione
Se rispondi così, vuol dire che ti interessa giocare soprattutto ai Bioshock, Shenmue, ecc. (quello che ho malignamente insinuato sopra un paio di volte... mi sa che ci ho preso :P ).

Le tue malignità a gratis sono roba vecchia, non ti preoccupare. Oltretutto sempre dirette alla persona sbagliata e sempre smorzate con l'emoticon simpatica.

Ma è possibile che si debba ragionare per forza in ottica binaria? Se dico che mi fa schifo la situazione attuale allora per forza devo essere una graphic whore che si eccita davanti a Gears Of War? Va bene. Pensala come cazzo ti pare. Io sono sconcertato, perché più di ripetere che a me piace gustare l'opera in sé (semplice, difficile, casual, hardcore, barocca, cretina, etc) e non un esercito di cloni, non posso fare. :boh2: Anzi, mi disfaccio di tutta la mia ludoteca DS in cui ho sinceramente creduto tanto e ci lascio solo Resident Evil DS, così mi sento hardcore pure in metropolitana :asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: lamb-O - Ottobre 04, 2008, 11:58:57
Le tue malignità a gratis sono roba vecchia, non ti preoccupare. Oltretutto sempre dirette alla persona sbagliata e sempre smorzate con l'emoticon simpatica.
Zut zut, sei SEMPRE tu a non esserti fatto capire :nonsifa:
Sebbene lui sia la sola persona con cui ti devi chiarire, è colpa tua lo stesso.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Ottobre 04, 2008, 12:04:34
Le tue malignità a gratis sono roba vecchia, non ti preoccupare. Oltretutto sempre dirette alla persona sbagliata e sempre smorzate con l'emoticon simpatica.
Zut zut, sei SEMPRE tu a non esserti fatto capire :nonsifa:
Sebbene lui sia la sola persona con cui ti devi chiarire, è colpa tua lo stesso.

Ok, allora mi si dica quale parte di: a me piace il valore assoluto di un'opera piuttosto che quello relativo non è chiara.
Che cazzo, ho passato anni a combattere contro quelli che vedevano un videogioco solo in relazione alla sua piattaforma e ora cambio metro se ci sono di mezzo le categorie "casual" e "hardcore"? Oltretutto, se andiamo a guardare i post nel blog e nel vecchio forum sono tra quelli che (se non quello che) più ha elogiato le nuove mosse di Nintendo e pubblicizzato produzioni indie, quindi l'accusa di ipocrisia se la poteva inventare solo uno a cui piace la polemica (per sua stessa ammissione).

Infine, a me sembra chiaro e cristallino che il mare di mediocrità attuale abbia strozzato ancora di più le belle idee rispetto a 5 anni fa, quando il GC era un fallimento, Sony era la regina incontrastata ed EA sfornava un FIFA peggiore dell'altro.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Kaos - Ottobre 04, 2008, 16:59:35
Col tempo sto diventando sempre più un "luddista videoludico".Mi convinco sempre più che l'avanzare della tecnologia sta danneggiando il medium.Non riesco a togliermi dalla testa che i soldi spesi per il mega graficone o per l'ultima feature tecnica strafiga sono soldi e risorse tolte al game design e alle idee che devono rendere il gioco tale.Cosa sarebbe stato il Gta IV che citi ,se avesse potuto sfruttare il suo budget senza la spada di damocle della grafica HD da ottenere a tutti i costi?
La crisi dei prodotti Tripla A mi sembra molto più comprensibile in questa ottica,specialmente tenendo conto che molti degli studi che hanno prodotto titoli più "autoriali" stanno lavorando su progetti che non mirano assolutamente a settare nuovi standard tecnologici,anzi....
Il buttarsi sul mercato casual,sia per creare "programmi" o "giocattoli"  che dimostrano comunque la profondità necessaria per l'utenza a cui sono rivolti,o per sfornare fuffa da rifilare al gonzo di turno,sembra la scelta naturale,quando l'alternativa è il cercare di accontentare un pubblico,diventato oramai viziato ed arrogante, che vuole la botte piena e la moglie ubriaca ed è pronto a stroncare in 10 secondi il tuo lavoro di anni,senza neanche avere la minima conoscenza delle tecnologie , delle idee e delle energie impiegate nel realizzarlo e che,cosa più grave,  premia molto raramente la qualità.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Ottobre 04, 2008, 21:49:22
Col tempo sto diventando sempre più un "luddista videoludico".Mi convinco sempre più che l'avanzare della tecnologia sta danneggiando il medium.Non riesco a togliermi dalla testa che i soldi spesi per il mega graficone o per l'ultima feature tecnica strafiga sono soldi e risorse tolte al game design e alle idee che devono rendere il gioco tale.Cosa sarebbe stato il Gta IV che citi ,se avesse potuto sfruttare il suo budget senza la spada di damocle della grafica HD da ottenere a tutti i costi?
Non lo so, ma il problema principale di GTA non è mai stata la grafica, quanto piuttosto gestire un sistema aperto. (mo' non mettetevi a tirare fuori che persino in Daggerfall c'era un generatore di dungeon e magari c'erano più situazioni, non è questo il punto).
GTA IV non è un capolavoro, come ho scritto nella recensione ha molti difetti, ma molte delle critiche mossegli mi sembrano ingiuste.
 
Citazione
La crisi dei prodotti Tripla A mi sembra molto più comprensibile in questa ottica,specialmente tenendo conto che molti degli studi che hanno prodotto titoli più "autoriali" stanno lavorando su progetti che non mirano assolutamente a settare nuovi standard tecnologici,anzi....
Il buttarsi sul mercato casual,sia per creare "programmi" o "giocattoli"  che dimostrano comunque la profondità necessaria per l'utenza a cui sono rivolti,o per sfornare fuffa da rifilare al gonzo di turno,sembra la scelta naturale,quando l'alternativa è il cercare di accontentare un pubblico,diventato oramai viziato ed arrogante, che vuole la botte piena e la moglie ubriaca ed è pronto a stroncare in 10 secondi il tuo lavoro di anni,senza neanche avere la minima conoscenza delle tecnologie , delle idee e delle energie impiegate nel realizzarlo e che,cosa più grave,  premia molto raramente la qualità.

Ma infatti non dico che la crisia non sia giustificata, anzi: oggi il settore dei tripla A è proprio chiuso, se domani mi alzassi e decidessi di spendere 10 milioni di dollari in un giocone classico butterei i miei soldi. Pensa te, l'Anelli mi diceva che probabilmente è tardi pure per buttarsi nel mercato casual. Il senso del mio primo post qui dentro è proprio questo. Però, da chi i giochi li compra e ci spende del tempo, il mio parere è che questa situazione è brutta: sempre meglio avere un'offerta variegata piuttosto che una massa informe di cloni.
Non mi sembra di aver scritto chissà quale eresia, mah.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Ottobre 05, 2008, 16:42:24
Ma dico dà così fastidio leggere nella stessa frase che ad uno può piacere Portal, GTA4, Braid
Mass Effect e Shadow of the Colossuss?

Credo che la discussione sia unicamente dettata da questo. Non si capisce cosa c'entrino
i gusti di Emack col fatto che se non girano I SOLDI alcuni tipi di progetti non li potremmo
mai avere.

Citazione
È come dire che se sai suonare solo la chitarra, senza essere Steve Vai, e non hai a disposizione i Berliner Philharmoniker e Brian Eno alla produzione non puoi fare nulla di buono... il termine "creativo" comprende, quasi per definizione, anche la capacità di arrangiarsi con i mezzi che si hanno... altrimenti uno che "creativo" è?).

Sinceramente se non hai da investire sarà molto difficile che la tua musica faccia anche solo il giro del quartiere.
Il discorso è tutto qua.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Robin - Ottobre 06, 2008, 01:09:02
[...] se non girano I SOLDI alcuni tipi di progetti non li potremmo mai avere [...]
E' così, e gli esempi non si contano (quindi non sto a farli)

Secondo me alcuni sopravvalutano troppo l'idea.
Un idea è come il DNA. Contiene delle caratteristiche, ma perchè esse si manifestino a pieno occorre che l'organismo si sviluppi in condizioni ottimali.
Quindi un' idea da sola non può sempre sopperire ai limiti ambientali (in questo caso, economici-organizzativi-professionali).

Io voglio i gioconi costosi, perchè riconosco in loro enormi potenzialità che i giochi indie non hanno. Ma il mio volere i gioconi costosi non mi impedisce di divertirmi anche con il retrogaming od il gioco indie, che potrebbero benissimo soddisfarmi di più del giocone X appena uscito.
Ma la differenza tra le due realtà rimane ed è più che marcata; conseguentemente pensare che il panorama indie/freeware attuale possa di punto in bianco sopperire alla scomparsa dei gioconi costosi, mi sembra una assurdità.

Luigi Ruffolo parli di ipocrisia da una parte. Ma trovo che ci sia la stessa ipocrisia in chi non vuole riconoscere questa differenza tra il progetto indie e il progetto costoso. Appunto così fai tu quando dai un valore assoluto e onnipotente all'idea, rinnegando l'importanza dell'aspetto tecnico. Se ho inteso bene quello che hai scritto.

E aggiungo che certe frasi che scrivi..
Citazione
[...] tu e gli altri che si lamentano sostanzialmente volete i titoloni costosi e grossi[...]
.. mi fanno pensare che tu voglia porti come il veroestimatoreTM, rispetto agli altri che ovviamente sono i soliti graphic whores di turno.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Kaos - Ottobre 07, 2008, 13:41:56
Le idee hanno bisogno di soldi e risorse per concretizarsi,questo è pacifico,ma:

1)Quante risorse vengono realmente utilizzate per dare forma all'idea e quante per il "contorno"?E tutto questa corsa al raggiungere l'avanguardia nella tecnica non va a togliere risorse che potrebbero essere destinate allo sviluppo del gameplay e dei contenuti realmente importanti di un gioco?In bioshock ci hanno fracassato le belotas su quanto era fatta da Dio l'acqua,ma se avessero rinunciato ad un pò di realismo per sviluppare ancora di più di quanto hanno fatto le loro idee sul gameplay emergente?

2)Un titolo che deve necessariamente destinare buona parte del suo budget solo per raggiungere gli standard grafici della console su cui girerà,sapendo che verrà giudicato principalmente in quel campo,in che cosa ha più potenzialità di un titolo libero di proporsi al pubblico senza alcun vincolo del genere?

3)Molte case ,che si sono sempre rivolte ad un pubblico hardcore, lavorano su wii e ps2 perchè sono brutte e cattive e non vogliono tirare fuori i giochi con la grafica figa,o perchè se non abbassano il budget,la loro idea non può proprio vedere la luce?(domanda retorica :P)

Che poi da dove arriva sto improvviso razzismo verso gli indie?Aquaria e Cave story cosa hanno in meno,dal punto di vista dell'esperienza ludica, rispetto a titoli tripla A?
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Ottobre 07, 2008, 14:06:05
Vabè oh, me le tirate fuori però: ma chi cazzo ha parlato di razzismo?

Si è fatta una semplice distinzione fra realtà diverse, non mi sembra strano dire che Shadow of the
Colossuss non sarebbe mai potuto essere tranquillamente un indie game in flash, ma solo un titolo
possibile tramite investimenti grossi. Poi, se per te e qualcun'altro tutto sta sullo stesso piano, e non
necessariamente meglio o peggio, e tutto è possibile "basta che ho l'idea se no che creativo sono"
ho paura che abbiate grossi problemi di valutazione della realtà che vi circonda, o più semplicemente
non avete proprio mai provato la sgradevole sensazione di averla, un'idea, e non avere i mezzi per
poterla relizzare. Soldi, appunto.

Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Ottobre 07, 2008, 15:16:32
Bastano l'idea e flash? No. Servono soldi. Tanti.
L'idea purtroppo non è tutto, la cosa più importante è venderla questa idea. Ora che tu la vendi puntando sulla grafica o sul hype non ha importanza. Chi la vende ti da i soldi per realizzarla. E in quanto produttore ha l'ultima parola.
Se Bioshock non è abbastanza innovativo, pensa a quanti soldi ci sono dietro e in proporzione a quanto non possono rischiare rispetto ad un titolo indie. Indie significa prodotti commerciali di nicchia, spesso autoprodotti (e quindi con maggiori possibilità di sperimentazione). Ma sempre di prodotti che si comprano si tratta e come acquirente esiste il diritto di critica.

@Kaos: se per te ogni critica a ciò che apprezzi diventa razzismo stai usando il vocabolo sbagliato.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Kaos - Ottobre 07, 2008, 17:27:29
Non è un problema di cosa apprezzo o meno,ma di commenti che a volte lasciano trasparire una visione "bianco-nero" dell'argomento .A sentire voi esistono o le mega produzioni o i giochini flash.
Servono soldi e tanti,ma è come vengono utilizzati è maledettamente importante .
Niente mi leverà dalla testa che l'obbligo a seguire gli standard tecnologici del momento vada a togliere risorse all'idea originaria e che sia paradossale che venga data sempre più importanza all'aspetto visivo ,trattando con sufficienza elementi fondamentali come l'intelligenza artificiale o l'interazione.
Giochi come Braid e Lost Wind sono più freschi e originali di quanto vogliano sperare di essere molti titoli tripla A e hanno potuto veder la luce per il loro essere a basso budget ed essere meno economicamente rischiosi,permettendoci comunque di avere in concreto due ottimi videogiochi.Cosa ci dice questo?
Che Fleym ha centrato in pieno il problema.Il mercato composto dal vecchio pubblico,i cosidetti "hardcore", non ha mai premiato in massa la qualità o l'innovazione,ma è stato portato avanti con la carota della grafica all'ultimo grido.Ora la carota costa troppo in relazione ai guadagni che porta e il mercato si dividerà fra chi continuerà a fare quello che ha sempre fatto(anche perchè non è che abbiano smesso improvvisamente di annunciare titoli tripla A,o hanno chiuso lo sviluppo di tutti quelli in lavorazione),chi si lancerà a sfruttare il nuovo mercato ,per reale interesse o perchè non è più conveniente cercare di spremere il vecchio, mentre nel mezzo spero seriamente che possa rimanere una schiera di sviluppatori che potranno proporre titoli interessanti ad un budget ben più basso del main stream,e il successo del digital delivery "simil-indie" su console e pc sembra confermare la cosa.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Ottobre 07, 2008, 23:03:47
Non è che passiamo dal bianco al nero, ma che siamo abituati troppo bene. Quando vedi un buon gioco ma che con un investimento maggiore diventava un gran gioco quel ma pesa tanto. Prendi ad esempio P.N. 03 per Game
Cube: buon gioco ma con 5 nemici e 2 ambientazioni riutilizzate troppe volte, poche mosse (sulla beta ne ha di più http://it.youtube.com/watch?v=wUXlHwhaAHU (http://it.youtube.com/watch?v=wUXlHwhaAHU)).
Un pò più d'impegno (economico) e Mikami ci regalava un'altra perla (però questo dettaglio del gioco è fatto da dio! http://it.youtube.com/watch?v=JW-Sg4GZXy4&feature=related (http://it.youtube.com/watch?v=JW-Sg4GZXy4&feature=related))

Poi la via di mezzo come dici tu non viene sufficientemente considerata nè dalla stampa\siti (perchè investono poco in pubblicità) nè dagli hard core (per varie motivazioni, talvolta anche pregiudizio come per i giochi tratti dai film), quindi risaltano gli estremi.

La "carota della grafica" poi nel mercato Pc è usata (talvolta troppo) dai produttori di hardware per venderti l'ennesima Geffo. Il fatto è che da foto o filmati tu puoi giudicare solo quella: per AI o level desing serve una demo, cosa che spesso in fase alpha non è disponibile, mentre l'hype deve montare prima possibile per vendere bene. Inutile girarci intorno: la trafila è sempre annuncio del titolo, foto provvisorie photoshoppate, filmato provvisorio, beta per addetti ai lavori, recensione, demo, gioco sugli scaffali (io non capisco per certi giochi il senso della demo dopo la pubblicazione).

Il Digital Delivering per prendere bene piede dovrebbe innanzitutto abassare i prezzi per i prodotti ènuovi praticamente uguale al negozio http://eastore.ea.com/servlet/ControllerServlet?Action=DisplayPage&Env=BASE&Locale=it_IT&SiteID=eaemea&id=ProductDetailsPage&productID=80914300&pgm=13535800 (http://eastore.ea.com/servlet/ControllerServlet?Action=DisplayPage&Env=BASE&Locale=it_IT&SiteID=eaemea&id=ProductDetailsPage&productID=80914300&pgm=13535800)
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Ottobre 08, 2008, 01:13:35
Non è un problema di cosa apprezzo o meno,ma di commenti che a volte lasciano trasparire una visione "bianco-nero" dell'argomento .A sentire voi esistono o le mega produzioni o i giochini flash.
Servono soldi e tanti,ma è come vengono utilizzati è maledettamente importante .
Niente mi leverà dalla testa che l'obbligo a seguire gli standard tecnologici del momento vada a togliere risorse all'idea originaria e che sia paradossale che venga data sempre più importanza all'aspetto visivo ,trattando con sufficienza elementi fondamentali come l'intelligenza artificiale o l'interazione.
Giochi come Braid e Lost Wind sono più freschi e originali di quanto vogliano sperare di essere molti titoli tripla A e hanno potuto veder la luce per il loro essere a basso budget ed essere meno economicamente rischiosi,permettendoci comunque di avere in concreto due ottimi videogiochi.Cosa ci dice questo?
Che Fleym ha centrato in pieno il problema.Il mercato composto dal vecchio pubblico,i cosidetti "hardcore", non ha mai premiato in massa la qualità o l'innovazione,ma è stato portato avanti con la carota della grafica all'ultimo grido.Ora la carota costa troppo in relazione ai guadagni che porta e il mercato si dividerà fra chi continuerà a fare quello che ha sempre fatto(anche perchè non è che abbiano smesso improvvisamente di annunciare titoli tripla A,o hanno chiuso lo sviluppo di tutti quelli in lavorazione),chi si lancerà a sfruttare il nuovo mercato ,per reale interesse o perchè non è più conveniente cercare di spremere il vecchio, mentre nel mezzo spero seriamente che possa rimanere una schiera di sviluppatori che potranno proporre titoli interessanti ad un budget ben più basso del main stream,e il successo del digital delivery "simil-indie" su console e pc sembra confermare la cosa.

Anche Braid ha avuto il suo costo, stai tranquillo. Tutto quello che contesto è questa idea malsana per la quale le cose non costino o
costino briciole.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Robin - Ottobre 08, 2008, 09:20:55
Anche Braid ha avuto il suo costo, stai tranquillo. Tutto quello che contesto è questa idea malsana per la quale le cose non costino o
costino briciole.

A quanto pare almeno 180'000$
http://kotaku.com/5037392/jonathan-blow-says-he-spent-180000-on-braid
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Ottobre 08, 2008, 09:44:47
Eh, bruscolini che vuoi che sia...basta l'idea :fag:
Braid winnah of da indie :fag:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Robin - Ottobre 08, 2008, 12:59:22
:asd:
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Ottobre 08, 2008, 13:58:19
Ron Gilbert una volta scrisse che sono necessari 990.000 dollari per un'avventura grafica vecchio stile semplice semplice preventivando un anno di sviluppo.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Kaos - Ottobre 08, 2008, 18:22:53


Anche Braid ha avuto il suo costo, stai tranquillo. Tutto quello che contesto è questa idea malsana per la quale le cose non costino o
costino briciole.

Ma le parti in cui dico che è ovvio che ci vogliono i soldi  e ce ne vogliono tanti vengono automaticamente censurate su questo forum?Non riesco a spiegarmelo sinceramente.
Quelo che sto dicendo è che IO consumatore preferisco premiare l'idea dietro Braid e spendere 15 euro per acquistarlo,piuttosto che premiare Crysys e spendere il necessario per giocarlo,perchè i soldi che hanno speso sono stati destinati principalmente nella realizzazione di un gameplay originale ,senza sprecarli nella stupida ricerca della massima ed inutile avanguardia tecnologica,optando invece per uno stile grafico accattivante e funzionale.
La questione è quindi:
1)Quanto sarebbe costato Braid se avesse dovuto avere la Grafica di Gears of War?
2)Avrebbe potuto avere la stessa quantità di idee ed esprimerle alla stessa maniera?
3)Un progetto simile sarebbe mai andato oltre la fase del "il dirigente ti ride in faccia,dopodichè capisce che dicevi sul serio e ti manda a quel paese mentre finanzia il prossimo fps"
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Ottobre 08, 2008, 19:24:33
Probabilmente si, vengono censurate: se non lo fossimo non si sarebbe attivata tutta questa diatriba.

Andando avanti, sinceramente non capisco dove sia finito il senso di questa discussione nè tantomeno le frecciate
di ABS verso emack, nè tantomeno perchè mai tu debba dirci che vediamo le cose in bianco e nero quando in realtà
il dato di fatto è che senza fondi od una base ben solida, il massimo che si riesce a proporre è un gioco che verrà
messo in mostra su qualche sito di nicchia, nella categoria experimental gameplay (e giù a farsi le pippettone sul
monitor) per essere poi dimenticato nel giro di pochi anni.

Il resto delle tue domande sono pressochè irrilevanti, non sono stato io a portare l'esempio di Braid come il
gioco rivelazione dello sviluppo indipendente senza macchia: 3 anni e più di sviluppo, 180000$ di investimento
ed ecco che arrivano fama e gloria. Come da copione.

Secondo te in shadow of the colossus si sono limitati con l'idee? E' un titolo uscito sotto il brand
sony, in completa antitesi con i tuoi parametri di libertà di sviluppo. Te la senti di dirlo?
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Kaos - Ottobre 09, 2008, 01:40:02
Continui a non capire cosa cerco di dire..

Gli indie li ho citati giusto in quell'interevento e basta,non sto portando avanti nessuna romantica e irrealistica crociata "indie buono-mainstream pussa via cacca".
Cito Braid o Lost wind,perchè indipendentemente da quanto son costati e in che ambito sono nati,riescono ad ottenere successo di pubblico e di critica essendo molto più freschi ed originali, non essendosi sono totalmente sottomessi agli obblighi e alle "pretese" del pubblico hardcore ,a cui si crede debbano uniformarsi tutti i titoli di una certa importanza per avere speranza nel mercato,e avendo conseguentemente avuto la possibilità di amministrare le proprie risorse in maniera diversa.
Se loro sono riusciti a farlo,perchè altri non possono fare altrettanto?




Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Emack - Ottobre 09, 2008, 01:50:45
Se loro sono riusciti a farlo,perchè altri non possono fare altrettanto?
Infatti una persona assennata da a Cesare quel che è di Cesare: ogni budget dovrebbe essere commisurato al progetto che si vuole realizzare; in effetti così è. Non basta dunque spendere di più per vendere di più, né pompare la grafica senza una contropartita seria. E' per questo che molti titoli tripla A perdono il confronto con financo il più misero dei titoli della Touch Generation.
Porre sullo stesso piano Bioshock, Braid e Brain Training è però secondo me sbagliato: è evidente che i tre progetti richiedano investimenti opportuni. Quindi, qual è il problema? I soldi non sono il male in senso assoluto, dovremmo averlo capito da tempo che tutto dipende da come li si impiega. Dopo 7 pagine, quindi, faccio ancora fatica a capire perché si sia in disaccordo.
Personalmente, da consumatore, mi auguro una diversificazione dell'offerta e più titoli di qualità; questo, secondo me, passa da titoli tripla A, opere indie e financo casual game ben congegnati. Cioé il contrario di quanto sta avvenendo: Elektroplancton avrebbe dovuto mostrare la via, invece ci è riuscito Nintendogs. Pazienza.

E, lo ripeto per la trecentesima volta, hardcore != nerd e indie != poveraccio.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Cherno - Ottobre 09, 2008, 02:12:19
Continui a non capire cosa cerco di dire..

Gli indie li ho citati giusto in quell'interevento e basta,non sto portando avanti nessuna romantica e irrealistica crociata "indie buono-mainstream pussa via cacca".
Cito Braid o Lost wind,perchè indipendentemente da quanto son costati e in che ambito sono nati,riescono ad ottenere successo di pubblico e di critica essendo molto più freschi ed originali, non essendosi sono totalmente sottomessi agli obblighi e alle "pretese" del pubblico hardcore ,a cui si crede debbano uniformarsi tutti i titoli di una certa importanza per avere speranza nel mercato,e avendo conseguentemente avuto la possibilità di amministrare le proprie risorse in maniera diversa.
Se loro sono riusciti a farlo,perchè altri non possono fare altrettanto?

Credo che sia così perchè ognuno mira ad un certo tipo di utenza.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Ziggybee - Dicembre 31, 2008, 09:50:58

Sony è giapponese, ha lanciato sul mercato il sistema tecnologicamente più avanzato.
Questo non significa che PS3 abbia il parco titoli migliori, tutt'altro.


Intervengo solo qui per dire che PS3 NON è tecnologicamente avanzata, anzi :D
Eggià, magari la TECNOLOGIA fosse semplicemente mettere elettronica d'avanguardia alla rinfusa, c'è pure tutto il resto.
Titolo: Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
Inserito da: Ziggybee - Dicembre 31, 2008, 10:22:29
Cmq da molti commenti pare che abbiate un po' le idee confuse su cosa sono i giochi casual e quelli semplicemente di nicchia.

Non è di nicchia solo ciò che è alternativo e non è casual tutto quello che ha un basso (o percepito basso) costo di produzione.

Sulla promozione sono daccordo fino ad un certo punto: un titolo veramente di nicchia si vende senza praticamente promozione perché ha uno zoccolo duro di utenti che lo aspettano, sanno dove informarsi, si tengono in contatto l'un l'altro, sono interessati solo alla sostanza. Esempio tipico: Space Empires che è finito su Steam solo dopo che aveva saturato le vendite fatte con la distribuzione autonoma per qualche anno.

La promozione è importantissima per i giochi mainstream: devi convincere le persone senza iniziativa, gli eterni indecisi che il tuo gioco è più cool di quello del concorrente che fa la stessa cosa.

Space Empires è un titolo di nicchia, non proprio a basso costo. Quasi tutti i JRPG sono di nicchia (anche per le cifre del mercato asiatico), i MMORPG sono di nicchia. Boom Blox è un titolo casual ma mainstream.

Ora: funzionano i titoli casual sui canali di distribuzione chiusi? Insomma. Continuano ad andare fortissimi su vettori casual (come i browser e le community sociali o da pausa pranzo), un po' meno sui vettori hardcore (se si escludono i boom di vendita di inizio servizio e qualche mosca bianca, i dati individuali sono miseri). Un numero così generico sennò la Microsoft mi lincia: un giochino di quelli che partono da MSN (che sono dei giochi flash\activeX dentro una pagina web, per lo più) ha in media 15 milioni di utilizzi al mese. Solo col revenue share pubblicitario si fanno ricavi ottimali, rispetto ad una produzione distribuibile tradizionalmente di costo analogo.

Magari se la 360 saturerà il mercato come la PS2 ci sarà una svolta, per ora 25 milioni o poco più sono ancora troppo poche per fare un effetto Nintendo, sul 40enne che lo compra per qualche giochino carino da fare prima di sera e poco altro. L'unico che li vende bene è il WiiWare (e con dei limiti rispetto alle aspettative), ma ne ha talmente pochi che è ancora difficile verificare la credibilità dei suoi risultati iniziali.

I titolo di nicchia? Quelli vanno alla grande, perché chi li vuole su XBox, PS3 o altro è disposto a navigare il catalogo di Live (che ora è marginalmente meglio di quello vecchio ma è comunque un buco nero per i software non da top ten) sino a trovarlo. E' un acquisto informato.

Secondo me il problema più grande sono i costi. E' vero che se dimezzi il costo di un bene non raddoppia l'utenza ma su console (dove non c'è quasi arretrato di catalogo, se non per mosche bianche come Falcom che fanno la distribuzione in prima persona) un costo più basso ucciderebbe l'usato scandalosamente sovraprezzato dei vari GameStop al punto di non renderlo più economicamente conveniente per le catene.

Si tratta di cambiare il modello di distribuzione ma i distributori di musica e DVD hanno i cataloghi per i back-order, esistono i servizi agli utenti finali di print-on-demand di qualità professionale, perché non usarli anche come alternativa all'estinzione del titolo dai negozi? Ancora meglio, c'è il digital delivery ma sino a che non obbligheranno per legge a garantire la portabilità delle licenze ci sarà sempre un costo maggiore per l'utente.

Cmq per il tramonto dei giochi AAA saranno fondamentali le innovazioni tecnologiche lato tools. Su PC la vedo più facile perché per alcuni generi di nicchia (vedi i MMORPG) esistono ormai tecnologie molto evolute e a bassissimo costo per la gestione di tutte le fasi di progetto. La stessa Bioware lavora a Old Republic su un engine per giochi di terze parti interamente .NET con un ambiente seamless completamente visuale e con scripting nativo (senza linguaggi interpretati o bridging tra tecnologie differenti). Di MMORPG coreani ne escono a bizzeffe perché ci sono aziende che forniscono dei software che permettono di assemblarli a costi bassissimi.

Qualcosa di muove anche in occidente ma si inizia a pagare lo scotto di un'industria vecchia (ci rendiamo conto che alcuni degli innovatori sono considerati tali da 20 anni e producono permutazioni dello stesso genere?), sia tecnologicamente che anagraficamente.

Quando hai milioni di lavoratori che sono cresciuti utilizzando tecnologie ormai datate è difficile fargli fare lo switch. Microsoft stessa per far accettare XNA nel mainstream ha dovuto iniziare letteralmente a regalare le licenze, altrimenti tutti i grandi studi non avrebbero mai provato la tecnolgogia, abbandonando le "sicurezze" dell'XDK. Altre tecnologie analoghe (Unity3D) non decollano perché spesso chi si occupa degli aspetti tecnologici in un progetto ha la sindrome di Von Neumann e vuole inventare tutto da solo piuttosto che integrare prodotti e pipeline più agili e che comunque garantiscono un certo livello di qualità e funzionalità di base a costi irrisori.

Poi, certamente, non tutti i titoli possono essere derivati da tecnologie simili ma non venitimi a dire che un banjo o un tomb raider abbia bisogno di sviluppi ad-hoc e milioni di ore uomo di sviluppo per vendere...