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Autore Topic: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?  (Letto 14951 volte)

Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #30 il: Settembre 16, 2008, 10:40:02 »

Il punto non è questo, è che addesso tira bene e il suo influsso culturale dovrebbe farsi sentire.
Inoltre se laGGGente bada così tanto alla spettacolarità tecnologica, perché l'arretratezza del Wii non lo sta svantaggiando in nulla?
Perché la gggente non gioca a Zelda col Wii. Gioca a WiiFit, a WiiSports, che sono titoli diversi, pensati proprio per quel tipo di platea. A Link To The Past, riproposto oggi, non li attirerebbe di certo, perché non è costruito su misura del casualone e per di più secondo gli standard odierni graficamente è da buttare (io lo adoro, lo ritengo in perfetto equilibrio tecnico/estetico, ma conta poco il mio parere).

Avere un campo sterminato di titoli PS2 e 360 da recuperare è buono fino a un certo punto. Perché, prima o poi, finiscono. Io non ho di certo terminato Alien Breed sei volte.
« Ultima modifica: Settembre 16, 2008, 10:43:20 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #31 il: Settembre 16, 2008, 11:59:25 »

Ah beh, se nel futuro ci attende la soap opera interattiva ok  ;D
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Mario Morandi

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #32 il: Settembre 16, 2008, 14:12:51 »

A me Viewtiful non sembrava tanto casual... E la tua definizione di ciò che era casual anni fa ovviamente non va bene oggi. E' stata questa la rivoluzione di Nintendo, rivoluzione che non mi piace proprio. A maggior ragione se anche tu confermi che su Wii a parte i soliti titoli che si contano sulle dita di una sola mano, c'è il deserto arabico. Almeno su DS abbiamo goduto per un anno e mezzo ;D
Ah scusa, per "fammi un esempio del contrario" avevo capito hardcore game con mezzi poveri. E infatti ce ne sono molti...
No, tu dici un casual game con grandi investimenti tecnici? Ma perché, si devono usare grandi mezzi tecnici per fare un videogioco ottimo di qualunque tipo, chiedo io? ;)

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Perché la gggente non gioca a Zelda col Wii.
E meno male...  ;D No vabbé, non è colpa mia se Twilight Princess vale la metà di Ocarina of Time (scaricabile sempre sul Wii per dieci euri).

Citazione
Perché, prima o poi, finiscono.
Oh, forse è un caso mio, ma trovo sempre qualcosa di bello e interessante da recuperare. E certo ho giocato tanto.
La mia wishlist è sempre sterminata (almeno dal punto di vista "questo lo devo provare"), il mio problema è il tempo.

Citazione
Ah beh, se nel futuro ci attende la soap opera interattiva ok
Una volta che avremo visto quella i videogiochi non saranno più "aggeggi per bambini".
E allora anche il videogioco per noi uomini bruti comincerà a fare sul serio.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #33 il: Settembre 16, 2008, 14:38:33 »

Ah scusa, per "fammi un esempio del contrario" avevo capito hardcore game con mezzi poveri. E infatti ce ne sono molti...
No, tu dici un casual game con grandi investimenti tecnici? Ma perché, si devono usare grandi mezzi tecnici per fare un videogioco ottimo di qualunque tipo, chiedo io? ;)
Se vuoi una certa complessità, sì. Non giriamo intorno al problema: i giapponesi hanno inventato Brain Training non perché fulminati da una grande idea, ma perché stavano perdendo il treno con l'occidente e non sapevano come recuperare. E, ancora, la fiera dell'idiozia prosegue quando un titolo esageratamente vuoto quanto The World Ends With You viene esaltato ovunque, pur senza avere alcunché di ludicamente significativo (a meno che a te non piaccia leggere dialoghi infiniti, partecipare a scontri di trenta secondi in cui non si capisce niente e esplorare luoghi dove i fighetti di Tokyo si incontrano).

Citazione
E meno male...  ;D No vabbé, non è colpa mia se Twilight Princess vale la metà di Ocarina of Time (scaricabile sempre sul Wii per dieci euri).
Io mica mi riferisco a Twilight Princess. Non fare una questione di gusti ciò che in realtà è palese: l'impoverimento dell'offerta videoludica.

Citazione
Oh, forse è un caso mio, ma trovo sempre qualcosa di bello e interessante da recuperare. E certo ho giocato tanto.
La mia wishlist è sempre sterminata (almeno dal punto di vista "questo lo devo provare"), il mio problema è il tempo.
Sì ma che discorsi sono? Allora tra vent'anni ci ritroveremo ancora a giocare con titoli PS2? Non condivido proprio la tua prospettiva. Se uno si rifugia perennemente nel passato, allora significa che il presente fa proprio schifo, ed è questa situazione che mi piacerebbe evitare, invece tu riesci a non curarti di questo particolare e anzi covi un non ho capito bene perché certo ottimismo verso il futuro :) Vorrei essere io come te :asd:

Citazione
Una volta che avremo visto quella i videogiochi non saranno più "aggeggi per bambini".
E allora anche il videogioco per noi uomini bruti comincerà a fare sul serio.
Molto più probabile che sarà fuffa ancora più di oggi. Se tu avessi ragione, oggi potremmo assistere a tante produzioni da parte del visionario di turno. Invece io, oltre al semitentativo di Toshio Iwai, non scorgo proprio nulla. Pure allo Yak son girate le palle perché al pubblico piacciono sempre le stesse cose.

Aggiungo che a me, la consacrazione della quotidianità mette solo depressione. E' un po' come sperare che la gente sappia cosa sono e impari a sfruttare meglio i campi elettromagnetici solo perché il telefonino è diffusissimo.

Guarda che una volta che tutti gli sviluppatori avranno capito che è sufficiente investire 20.000 euro in due mesi per riottenerne 500.000 senza inventare niente di niente allora non ci sarà scampo per nessuno. La Cina insegna, e lì il mercato non è in stagnazione ma perennemente in crescita. Quando leggo gli articoli che mi arrivano da CasualGaming.biz ogni giorno c'è da mettersi le mani nei capelli.


In soldoni, io non sono contrario ai giochi poco costosi in fase di sviluppo e né approvo un panorama composto esclusivamente da Gears Of War e Madden, ma sono deluso. Deluso perché la situazione che cominciava a delinearsi 4 anni fa parlava di studi indipendenti latori di piccole ma significative innovazioni, di flash game semplici ma intelligenti (tipo quelli de la Molleindustria o Darfur is Dying), addirittura di artisti coinvolti in prima linea nello sviluppo di una lineup videoludica competitiva (il già citato Toshio Iwai o l'immenso Yak che Microsoft nel 2005 riportava tra i 101 motivi per comprare una 360). Oggi invece vediamo che i megagioconi continuano ad essere vuoti, solo un ammasso di muscoli senza cervello (fatte le dovute eccezioni), e che i vettori che dovevano portare grande innovazione si sono ripiegati su un videoludo di serie B non per tecnica ma per concetto. Cosa immagini hanno pensato i creatori di Internet quando hanno visto che è dominata dal porno?
Io sono uno di quelli che si è commosso quando ha visto la conferenza di Nintendo all'E3 nel 2006 (ce l'ho ancora conservata e ogni tanto la riguardo), con l'apertura in grande stile di Miyamoto e il monicker altisonante del "playing is believing" reiterato da Reggie Fils Aime. Ero convinto che la rivoluzione ci avrebbe gasati tutti, che c'era un grande avvenire dinanzi al medium.
« Ultima modifica: Settembre 16, 2008, 15:16:41 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #34 il: Settembre 16, 2008, 19:06:43 »

Non lo quoto fisicamente perchè lunghisismo, ma il post di Emack mi pare riassuma con molta lucidità il panorama attuale.

Quella delle soap opera era per dire appunto che magari il futuro fosse come lo vede AIO. Nel senso che non credo ci saranno sintesi evolutive, dove da una ristrettezza di vedute ci apriremo a nuovi concetti che danno spazio a tutti i titpi di videogiocatori con intenti maturi.

I VG sono un business e i costi per approcciare certi concept, da parte di sviluppatori indipendenti, sono proibitivi.

Quando per sviluppare un mondo tridimensionale credibile, con IA complesse, basteranno 10.000 euro, allora forse arriverà la vera rivoluzione dei contenuti. E ci saranno game designer che lo faranno per l'arte e non per i soldi. (non c'è nessuna nota poemica contro gli attuali GD ee, non vorrei sviare l'attenzione).

Pensa, tu hai un'idea geniale, splendida e ce l'hai perchè ami il mezzo e vuoi esprimerti tramite quello strumento. Naturalmente vuoi comunicare, vuoi un pubblico, ma la tua idea ha bisogno di un budget di 500.000 euro e di 200 persone al lavoro. E' lì che subentrano gli uomini del marketing e gli infiniti compromessi. Pensa invece quanto è più libero uno scrittore...almeno per ora.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #35 il: Settembre 16, 2008, 21:28:52 »

Beh, ci vorrà ancora un bel po', ed è questo panorama che realmente caldeggio: il ritorno ad una dimensione autoriale del videogioco. Sarebbe fighissimo.
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #36 il: Settembre 16, 2008, 22:08:30 »

mi fa morì sta giffina :rotfl:

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #37 il: Settembre 16, 2008, 23:29:00 »

Ma guarda Emack, tu guardi da qui a qualche mese, io da qui a qualche anno.
E ripeto, vorrei uno stravolgimento piuttosto che questa agonia del gioco "hardocore", ma solo perché sperare non costa nulla.

Vuoi un discorso realistico? E' il pirate gamer la vera croce del decadimento dell'offerta videoludica. Mi riferisco ovviamente al peer 2 peer di titoli appena usciti.

Ma permettimi di ribattere a un paio di cose:
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Non giriamo intorno al problema: i giapponesi hanno inventato Brain Training non perché fulminati da una grande idea, ma perché stavano perdendo il treno con l'occidente e non sapevano come recuperare. E, ancora, la fiera dell'idiozia prosegue quando un titolo esageratamente vuoto quanto The World Ends With You viene esaltato ovunque, pur senza avere alcunché di ludicamente significativo (a meno che a te non piaccia leggere dialoghi infiniti, partecipare a scontri di trenta secondi in cui non si capisce niente e esplorare luoghi dove i fighetti di Tokyo si incontrano).
Macché, si sono rivolti completamente a una nuova fascia d'utenza. Un nuovo mondo da colonizzare, e questo è un fatto decisamente positivo. Gli effetti li vedremo a lunga distanza, ma è positivo.

Citazione
Io mica mi riferisco a Twilight Princess. Non fare una questione di gusti ciò che in realtà è palese: l'impoverimento dell'offerta videoludica.
Ma scusa, se mi dici Zelda su Wii a che devo pensare?  ;D
Se l'offerta videoludica si impoverisce la colpa è di videogioca, ripeto. Di chi compra.
E la differenziazione (Brain Training, Wii Fit etc) aumenta la varietà dell'offerta videoludica.

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Pensa, tu hai un'idea geniale, splendida e ce l'hai perchè ami il mezzo e vuoi esprimerti tramite quello strumento. Naturalmente vuoi comunicare, vuoi un pubblico, ma la tua idea ha bisogno di un budget di 500.000 euro e di 200 persone al lavoro.
Primo, questo vale anche per il cinema.
Secondo, gli incassi di Braid dovrebbero rendervi molto ottimisti.

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Quella delle soap opera era per dire appunto che magari il futuro fosse come lo vede AIO.
Vabbé, esiste il videogioco di Desperate Housewife per PC. C'è da ficcarsi qualche dito in gola, ma è un inizio.

Citazione
il ritorno ad una dimensione autoriale del videogioco. Sarebbe fighissimo.
Io che ho due biglietti gratis del cinema grazie ad Esselunga, e quando guardo cosa danno di mese in mese auspico il ritorno a una dimensione autoriale del cinema, pensa te... :)
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #38 il: Settembre 16, 2008, 23:45:20 »

Guarda che una volta che tutti gli sviluppatori avranno capito che è sufficiente investire 20.000 euro in due mesi per riottenerne 500.000 senza inventare niente di niente allora non ci sarà scampo per nessuno. La Cina insegna, e lì il mercato non è in stagnazione ma perennemente in crescita. Quando leggo gli articoli che mi arrivano da CasualGaming.biz ogni giorno c'è da mettersi le mani nei capelli.
Li ho letti anch'io, è terrificante! Se succedesse come ho già scritto questa sarebbe anche la fine del mercato hardware: nessuno si comprerà la Ps4 o X720 per un Bejeweled 3! Di contro nessuno svilupperebbe Crysis 3 sapendo che non riavrebbe l'investimento.
Aggiungo un triste dettaglio: sono pochissimi i team che possono investire soldi propri per grosse produzioni, Tutti gli altri chiedono prestiti bancari. Ora con la crisi delle banche in usa, ieri è fallita la Letham Bros seguirà Goldman Sax e se Satana vuole anche i rothschild, ottenere prestiti diventerà ancora più difficile per investire in un mercato dove col resto della spesa fai uno Zuuma.
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #39 il: Settembre 16, 2008, 23:48:34 »

Citazione
2. Don’t innovate!
Just imagine, if the developers of Jewel Quest, Zuma, Chuzzle and others had gotten shouted down by some innovation zealot during their respective design meetings, millions of gamers would still be turning to Bejewelled for their colour-matching fix and casual gaming’s communal coffers would be a billion dollars poorer. If an idea has been flogged to death, try working in monkeys. Only if that flops should you reluctantly look for something new.

Regola numero 2 non innovate
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...

Allora tanto vale che continuo a giocare a Turrican 2. Manfred Trenz Forever.

http://www.casualgaming.biz/news/27677/FEATURE-10-Tips-for-Success-in-Casual-Games
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #40 il: Settembre 16, 2008, 23:53:57 »

Citazione
Se succedesse come ho già scritto questa sarebbe anche la fine del mercato hardware:
Ma magari: che farsene di altra potenza?  :boh2:
E via verso la console universale in digital delivery...
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #41 il: Settembre 17, 2008, 00:07:16 »

Io la temo questa console unica col digital delivery di casual game come un male assoluto che ucciderà la voglia di provare nuove idee, nuove tecniche e nuove IP.
Se vai su BigFish alla fine i giochi sono 3 in tutto: un puzzle\enigmi, un time management e un bejeweled cloanti all'infinito  :-[
Tu sei contento di questo di questa prospettiva?
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #42 il: Settembre 17, 2008, 00:21:29 »

Macché, fino a pochi anni fa Sam e Max, Braid, il nuovo Bionic Commando, Geometry Wars sarebbero state cose INVENDIBILI.
Non vedete tutto nero (anche perché peggio di così io faccio fatica a immaginare... :D)
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #43 il: Settembre 17, 2008, 08:45:49 »

Citazione
2. Don’t innovate!
Just imagine, if the developers of Jewel Quest, Zuma, Chuzzle and others had gotten shouted down by some innovation zealot during their respective design meetings, millions of gamers would still be turning to Bejewelled for their colour-matching fix and casual gaming’s communal coffers would be a billion dollars poorer. If an idea has been flogged to death, try working in monkeys. Only if that flops should you reluctantly look for something new.

Regola numero 2 non innovate
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...
Non innovate...

Allora tanto vale che continuo a giocare a Turrican 2. Manfred Trenz Forever.

http://www.casualgaming.biz/news/27677/FEATURE-10-Tips-for-Success-in-Casual-Games
Eh, infatti.
E la potenza serve se hai bisogno di fare cose complicate. Non oso immaginare uno Shenmue con la potenza di una PS3 quante opportunità ci avrebbe potuto offrire.

Mario: per lo Zelda su Wii, mi riferisco a una qualsiasi riedizione proveniente dal passato.
Non è che vediamo tutto nero, è che proprio l'industria si sta spostando verso il "don't innovate" come canone inalienabile.

Macché, si sono rivolti completamente a una nuova fascia d'utenza. Un nuovo mondo da colonizzare, e questo è un fatto decisamente positivo. Gli effetti li vedremo a lunga distanza, ma è positivo.
E secondo te perché l'hanno fatto, scusa? Perché non avevano più speranze col pubblico attuale. Un nuovo mondo da colonizzare? Certamente. Ma speravo che i coloni fossero quelli del primo anno e mezzo di DS, o gli studi indipendenti di 3 anni fa, come t'ho già detto, e non la fuffa di oggi. Avevano gettato dei semi incredibili, finalmente sembrava che l'industria stesse cambiando in meglio, e invece... Come fai a non considerare il decadimento della ludoteca di uno dei più importanti interpreti del casual gaming, cioé di Nintendo?

Macché, fino a pochi anni fa Sam e Max, Braid, il nuovo Bionic Commando, Geometry Wars sarebbero state cose INVENDIBILI.
Non vedete tutto nero (anche perché peggio di così io faccio fatica a immaginare... :D)

Sarebbero stati invendibili perché stritolati dai publisher. Ma il merito è del digital delivery, non di un'industria improvvisamente rinsavita.
Per quanto riguarda Bionic Commando, proprio Capcom è una software house che sfrutta fino alla morte i suoi brand...

Aggiungo un triste dettaglio: sono pochissimi i team che possono investire soldi propri per grosse produzioni, Tutti gli altri chiedono prestiti bancari. Ora con la crisi delle banche in usa, ieri è fallita la Letham Bros seguirà Goldman Sax e se Satana vuole anche i rothschild, ottenere prestiti diventerà ancora più difficile per investire in un mercato dove col resto della spesa fai uno Zuuma.

Bravo, mettiamoci pure la crisi finanziaria a complicare le cose e aspettiamoci un quinquennio almeno di browsergame e cloni di cloni di cloni.

E la differenziazione (Brain Training, Wii Fit etc) aumenta la varietà dell'offerta videoludica.
Forse ti sfugge un particolare: su DS e Wii non si parla di differenziazione. Il casual game è la regola. A me starebbero pure bene i casual games, se però nel contempo si sviluppasse qualcosa che facesse contento anche me. E invece non si fa proprio nulla.

Io che ho due biglietti gratis del cinema grazie ad Esselunga, e quando guardo cosa danno di mese in mese auspico il ritorno a una dimensione autoriale del cinema, pensa te... :)

Che non c'è stata ancora. Quindi, a maggior ragione, come puoi sperare una cosa del genere per il videogioco? Qua l'illuso sono io :asd:
« Ultima modifica: Settembre 17, 2008, 09:12:09 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #44 il: Settembre 17, 2008, 10:19:54 »

No, mi correggo, non vedi tutto nero, ma è certo che vedi solo bianco e solo nero.

I giapponesi sono indietro con la tecnologia?
Sony è giapponese, ha lanciato sul mercato il sistema tecnologicamente più avanzato.
Questo non significa che PS3 abbia il parco titoli migliori, tutt'altro.

Il mercato non vuole innovare?
Ma proprio Nintendo è riuscita ad innovare moltissimo; unica cosa, non lo ha fatto per "noi", lo ha fatto per altri. Ma a lungo andare la tendenza si rivelerà positiva. Questione di punti di vista.

Troppa fuffa sui sistemi Nintendo?
Raga, c'è gente che la compra e fatevene una ragione, sono moltissimi. Finirà anche il periodo dei Brain Training, la moda cesserà, e alcuni nuovi utenti saranno pronti per qualcosa di più, ma che non sarà necessariamente quello che ci piacerà.
Perché non siamo noi a far girare il mercato, non più.

La digital delivery non riguarda un'industria rinsavita?
Eh beh, vuoi farmi credere che la distribuzione digitale sia un qualcosa di alieno al mercato videoludico? Io auspico che diventi uno standard (tra l'altro a "zero emissioni, se consideriamo il trasporto su gomma della distribuzione tradizionale). E questi sono i primi incoraggianti passi: cambiamenti positivi ce ne sono, se guardiamo le cose dalla giusta prospettiva.

Il videogiocattolo "è la regola" e vorresti produzioni più ambiziose?
Non sei tu a decidere le sorti del mercato, ma chi compra i videogiocattoli. E sta' sicuro che verrà il giorno in cui questa fascia d'utenza vorrà qualcosa di diverso. O sicuramente verranno creati nuovi bisogni ad hoc: rendiamoci conto che questo tipo di consumatore non consuma quanto un hardcore gamer. Una volta finito il boom l'industria dovrà escogitare qualcosa di diverso. L'unico modo per velocizzare i cambiamenti è sempre il solito, comprare al lancio quello che ci piace. Peccato che non abbia abbastanza soldi.  ;D

Per finire, a proposito del "ritorno del videogioco a una dimensione autoriale"... Ma quando mai il videogioco è stato inserito in una dimensione autoriale? Magari. Penso all'era Commodore come esempio più calzante, ma per il resto siamo sempre stati nelle mani di pochi eletti.
Certamente la distribuzione digitale possa essere il terreno ideale per far fiorire il videogioco indipendente e con spiccati tratti autoriali: offre rischi molto minori e, cosa non da poco, dei kit di sviluppo davvero ottimi.

E quindi preciso quello che magari avevo lasciato solo intendere: il "megagiocone AAA" non è sinonimo di qualità.
E' sinonimo di produttori che non sanno adeguarsi ai tempi che corrono, e si incacchiano pure se non raggiungono i risultati di vendita sperati.
Il mercato non funziona più così, funzionerà attraverso servizi online, e il servizio migliore sarà anche il campo di battaglia delle software house.
In questo momento, se fossi un produttore e dovessi per forza produrre un "megagiocone AAA" non farei un seguito, non chiamerei un team rodato che mi costruisca un nuovo titolo su una formula ben consolidata. Chiamerei un genio, punto. Peccato che non ce ne siano molti in giro.

Ma:
Warren Spector è imbucato alla Disney e sta lavorando a qualcosa di innovativo.
Fumito Ueda sta lavorando a un titolo per PS3.
Tim Schafer sta per produrre un nuovo titolo e riesce a muoversi indipendentemente.
Goichi Suda ha in ballo una collaborazione con Hideo Kojima.
Yu Suzuki è tornato freelance.

I wanto to believe. ;)
« Ultima modifica: Settembre 17, 2008, 10:29:31 da Mario Morandi »
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