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Ludere => Ludi => Topic aperto da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 10:56:09

Titolo: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 10:56:09
Che cosa è la traduzione amatoriale? Cosa la contraddistingue, quali aspetti la rendono per certi versi unica e differente da altre realtà traduttive? Esiste un'anima comune a chi vi si dedica, pur essendo quest'ultimi suddivisi in gruppi o singole realtà?

Ormai sono alcuni anni che mi dedico alle traduzioni, e in questo periodo ho avuto modo di chiedermi più volte cosa fosse la traduzione amatoriale... cosa stessi facendo e se sia chiaro questo particolare anche a chi ci osserva dal di fuori. Forse vittima di eccessivi voli pindarici, recentemente mi è capitato di riflettere maggiormente sulla questione: durante alcuni discorsi intrattenuti con Tsam (di Old Games Italia), e grazie all'ispirazione che lui ha saputo darmi, ho iniziato a stendere qualche aggettivo, affiancato da semplici frasi, giusto per dare una definizione. Il tutto assomigliava più a un "esercizio mentale" che a qualcosa di definito, e di fatto nemmeno io avevo ben chiaro se tutto ciò sarebbe servito a qualcosa, ma al peggio avrei "perso" qualche minuto.

Quegli aggettivi però sono forse diventati in seguito qualcosa di più... un esperimento che sto cercando solo ora di capire se davvero può essere interessante anche per altri traduttori amatoriali, nonché per utenti che di queste opere hanno fatto uso. Il "manifesto", così è stato chiamato, non è solo opera mia: pur non avendo tutti esplicitamente aderito, alcune persone hanno già espresso critiche o consigli tali da modificare sensibilmente i punti lì elencati (le quattro versioni che dal 18 di questo mese ad oggi si sono venute a costituire sono state piuttosto differenti). E molto altro si potrebbe, ne sono certo, ancora dire a proposito.

Il manifesto non deve infatti ritenersi come qualcosa che è da accettare "così come", né vuole essere un insieme di regole da rispettare (questo proprio no). Al più può rappresentare una sorta di traguardo ideale al cui ispirarsi pur sapendo di non poterlo davvero raggiungere, oppure anche solo un elenco di punti alcuni dei quali (non tutti) condivisi tra più traduttori e utenti. Chiunque può contribuirvi, semplicemente esprimendo un'idea propria o persino consigliando una modifica puntuale: non c'è limite e lo scopo è appunto quello di delineare dei punti comuni tra chi fa traduzioni per "sola" passione, punti che sono certo esistono pur nella differente natura di ciascuno di noi (passione per i videogiochi, per la nostra lingua, per la natura stessa delle traduzioni, ...).

Il link è questo:

-> http://www.diariotraduttore.com/manifesto/

Ogni parere, critica o considerazione è davvero la benvenuta... anche la domanda forse più lecita di tutte, ovvero "a cosa serve?". In parte la risposta è contenuta in quanto ho scritto sinora: a livello pratico certamente non ci sarebbe nessun giovamento, ma forse (forse) servirebbe a far capire meglio cosa fanno i traduttori amatoriale... e perché.

Saluti,


Marco/Cav
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Ziggybee - Novembre 25, 2008, 11:24:16
Che cosa è la traduzione amatoriale? Cosa la contraddistingue, quali aspetti la rendono per certi versi unica e differente da altre realtà traduttive? Esiste un'anima comune a chi vi si dedica, pur essendo quest'ultimi suddivisi in gruppi o singole realtà?

Ad esempio che di solito è fatta meglio, con scrupolo e, cosa più importante, da persone che sanno di cosa si sta parlando perché non vengono prese all'asta sul miglior offerente, compromettendo la qualità del prodotto finale!

Bella iniziativa.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 11:32:37
I miei complimenti, a te (su cosa hai lavorato?) e a tutti i ragazzi che si impegnano da anni in questo campo permettendo a chi non ha adeguata conoscenza delle lingue straniere, di poter godere appieno di titoli importanti funestati da una distribuzione inappropriata.

Mi permetto di segnalarvi un dossier/intervista dedicato al mondo delle traduzioni amatoriali italiane, realizzato da Matteo "elvin" Lorenzetti su The Games Machine di Dicembre.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 11:42:33
Ad esempio che di solito è fatta meglio, con scrupolo e, cosa più importante, da persone che sanno di cosa si sta parlando perché non vengono prese all'asta sul miglior offerente, compromettendo la qualità del prodotto finale!

Bella iniziativa.

Ti ringrazio per il complimento. Da parte mia mi auguro che si riesca in questo modo a dare una più chiara immagine di questa scena che rispetto ad altre (soprattutto se si pensa a quella relativa a mod amatoriali) è meno in evidenza, sebbene esista ormai da quasi 10 anni.

I miei complimenti, a te (su cosa hai lavorato?) e a tutti i ragazzi che si impegnano da anni in questo campo permettendo a chi non ha adeguata conoscenza delle lingue straniere, di poter godere appieno di titoli importanti funestati da una distribuzione inappropriata.

Mi permetto di segnalarvi un dossier/intervista dedicato al mondo delle traduzioni amatoriali italiane, realizzato da Matteo "elvin" Lorenzetti su The Games Machine di Dicembre.

Ho lavorato su diversi giochi con il Game Italian Translation (http://git.diariotraduttore.com/) sin dalla sua nascita (beh, questo per forza :D), tra cui i tre Thief (compreso il terzo che è stato localizzato ufficialmente) e svariati altri titoli.

L'intervista di Elvin l'ho letta e l'ho trovata davvero ben fatta, anche se in minima parte "funestata" da una classifica che sinceramente ha per me ben poco senso (e che comunque è stata stesa in maniera un po'... discutibile): le traduzioni amatoriali non sono in competizione tra loro, così come non lo sono i gruppi o i singoli traduttori sebbene compongano anche tante realtà separate. Magari aveva senso una classifica di quelle più scaricate, ma non era nemmeno questo dato che conta al suo interno una traduzione che non è ancora stata rilasciata. Ad ogni modo è apprezzabile l'intento e certamente è molto interessante leggere le parole di due care persone come Marino e Simona.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 12:00:13
Sono d'accordo.
Comunque vorrei un po' di chiarezza sulla situazione della traduzione e ri-traduzione di Vampire, non ci ho capito granché. Io l'ho giocato con la traduzione "vecchia", perché è stata rifatta interamente da un altro team?
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 12:11:59
Sono d'accordo.
Comunque vorrei un po' di chiarezza sulla situazione della traduzione e ri-traduzione di Vampire, non ci ho capito granché. Io l'ho giocato con la traduzione "vecchia", perché è stata rifatta interamente da un altro team?

Quella precedente è stata curata da Multiplayer.it, mentre quella in corso è del Tir-Evolution (quello di Marino e Simona, i due intervistati da Elvin). La differenza sta nel fatto che la prima traduzione è stata a lungo criticata per alcuni suoi difetti: una generale noncuranza verso errori ortografici (passi che ve ne siano, ma lì si esagera un po' troppo) e la mancanza di localizzazione di alcune parti, tra cui le frasi pronunciate al di fuori dei dialoghi standard, ovvero tutte le frasi che si vedono sottotitolate in alto a sinistra. A parte comunque questi due punti, la traduzione non trovo sia davvero così da buttare e con un paio di aggiustamenti potrebbe divenire anche più che buona.
La maggior differenza tra nuova traduzione e vecchia (dato che comunque sulla bontà della nuova non ci si può ancora esprimere, anche se è lecito attendersi un buon risultato conoscendo l'impegno riposto dal Tir) è che la nuova supporterà la patch amatoriale v3.0 (non precedenti, non successive), mentre quella vecchia supporta la patch v1.2 ufficiale (o precedenti).
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 12:14:29
Ti ringrazio.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Maelzel - Novembre 25, 2008, 12:14:50
Che cosa è la traduzione amatoriale? Cosa la contraddistingue, quali aspetti la rendono per certi versi unica e differente da altre realtà traduttive? Esiste un'anima comune a chi vi si dedica, pur essendo quest'ultimi suddivisi in gruppi o singole realtà?

Ad esempio che di solito è fatta meglio, con scrupolo e, cosa più importante, da persone che sanno di cosa si sta parlando perché non vengono prese all'asta sul miglior offerente, compromettendo la qualità del prodotto finale!

La differenza più grande è che lavorano dopo che il prodotto è uscito, e non durante lo sviluppo dello stesso.
Con tutti i benefici che ciò comporta.
Ma anche con tempi che "commercialmente" non sono adatti.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 12:24:38
Ti ringrazio.

Figurati!  :)
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Coolcat - Novembre 25, 2008, 12:43:27
Sono d'accordo.
Comunque vorrei un po' di chiarezza sulla situazione della traduzione e ri-traduzione di Vampire, non ci ho capito granché. Io l'ho giocato con la traduzione "vecchia", perché è stata rifatta interamente da un altro team?

Quella precedente è stata curata da Multiplayer.it, mentre quella in corso è del Tir-Evolution (quello di Marino e Simona, i due intervistati da Elvin). La differenza sta nel fatto che la prima traduzione è stata a lungo criticata per alcuni suoi difetti: una generale noncuranza verso errori ortografici (passi che ve ne siano, ma lì si esagera un po' troppo) e la mancanza di localizzazione di alcune parti, tra cui le frasi pronunciate al di fuori dei dialoghi standard, ovvero tutte le frasi che si vedono sottotitolate in alto a sinistra. A parte comunque questi due punti, la traduzione non trovo sia davvero così da buttare e con un paio di aggiustamenti potrebbe divenire anche più che buona.
La maggior differenza tra nuova traduzione e vecchia (dato che comunque sulla bontà della nuova non ci si può ancora esprimere, anche se è lecito attendersi un buon risultato conoscendo l'impegno riposto dal Tir) è che la nuova supporterà la patch amatoriale v3.0 (non precedenti, non successive), mentre quella vecchia supporta la patch v1.2 ufficiale (o precedenti).

Facevo parte del team che ha curato la vecchia per Multy.

Purtroppo abbiamo avuto molti problemi tecnici con i file se ricordo bene, e questo deve aver causato le sviste di cui sopra, che in conformità al manfesto che sottoscrivo pienamente, non devono essere considerate parte di un lavoro standard.

Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 13:00:58
Facevo parte del team che ha curato la vecchia per Multy.

Purtroppo abbiamo avuto molti problemi tecnici con i file se ricordo bene, e questo deve aver causato le sviste di cui sopra, che in conformità al manfesto che sottoscrivo pienamente, non devono essere considerate parte di un lavoro standard.



Qualcosa ai tempi mi aveva accennato Salvo (col quale mi ero tenuto in contatto). Purtroppo ai tempi al GIT eravamo presi con altri progetti (anche di natura ufficiale) e dunque non riuscimmo ad aiutarvi con gli aspetti più tecnici (ammesso e non concesso che ce l'avremmo fatta). Dispiacque a me per primo, anche perché a conti fatti il lavoro non fu affatto da dimenticare. Pare comunque che al Tir siano riusciti a superare quegli scogli, anche se personalmente credo che non farò uso della loro traduzione non a causa loro, quanto delle patch amatoriali (che invece di risolvere i problemi esistenti ne hanno introdotti di nuovi in alcuni casi anche modificando sensibilmente il gioco così come è stato originariamente concepito).


P.S. Ho visto la richiesta e l'ho convalidata! :)
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Coolcat - Novembre 25, 2008, 13:16:05
Facevo parte del team che ha curato la vecchia per Multy.

Purtroppo abbiamo avuto molti problemi tecnici con i file se ricordo bene, e questo deve aver causato le sviste di cui sopra, che in conformità al manfesto che sottoscrivo pienamente, non devono essere considerate parte di un lavoro standard.



Qualcosa ai tempi mi aveva accennato Salvo (col quale mi ero tenuto in contatto). Purtroppo ai tempi al GIT eravamo presi con altri progetti (anche di natura ufficiale) e dunque non riuscimmo ad aiutarvi con gli aspetti più tecnici (ammesso e non concesso che ce l'avremmo fatta). Dispiacque a me per primo, anche perché a conti fatti il lavoro non fu affatto da dimenticare. Pare comunque che al Tir siano riusciti a superare quegli scogli, anche se personalmente credo che non farò uso della loro traduzione non a causa loro, quanto delle patch amatoriali (che invece di risolvere i problemi esistenti ne hanno introdotti di nuovi in alcuni casi anche modificando sensibilmente il gioco così come è stato originariamente concepito).


P.S. Ho visto la richiesta e l'ho convalidata! :)

Grazie per la comprensione  :)

Ci siamo comunque tutti impegnati molto, ed è stato uno dei miei primi lavori, perciò gli sono molto affezionato.

Probabilmente tornerò presto nel team, nel caso torneremo a parlare di progetti.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 25, 2008, 14:17:44
Io temo il lavoro non retribuito. Lo temo sia quanto lo faccio sia quando uso il prodotto ottenuto.

E poi sei un utente di TGMOnline :D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 14:47:45
Io temo il lavoro non retribuito. Lo temo sia quanto lo faccio sia quando uso il prodotto ottenuto.

La questione non è poi così banale come sembra. Non pochi traduttori ufficiali ad esempio sono contrari a ogni iniziativa gratuita e vi intravedono un pericolo per le loro attività, ma sbagliano perché non si può semplicemente ignorare la passione che porta ciascuno di noi (o quasi) a compiere atti senza pretesa di retribuzione, che si tratti di tradurre o altro... qualsiasi cosa. Dove finisce la passione e l'amatorialità, lì deve iniziare l'esperienza del professionista e le capacità tali da renderlo comunque insostituibile.

Occhio, questo non significa che una traduzione amatoriale sia peggiore di una ufficiale, ma semplicemente che si parla di due mondi diversi e persino opposti tra loro; come giustamente dice sopra Maelzel, il traduttore amatoriale non ha a che fare con tempistiche rigide e un materiale conoscitivo pressoché nullo (spesso si opera su giochi che si conoscono a menadito). Poi ovviamente ci sono capacità ben distinte che appartengono a ciascuno e che portano traduttori amatoriali approcciarsi al mondo ufficiale, ma questo comunque accade solo in presenza di forti basi iniziali che comunque vanno al di là della "sola" passione.

Non si confondi mai "amatoriale" con "ufficiale" (se così vogliamo chiamarli). :)

E poi sei un utente di TGMOnline :D

Cordialmente, no. Sono una persona. 8)
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 25, 2008, 15:06:50
Io temo il lavoro non retribuito. Lo temo sia quanto lo faccio sia quando uso il prodotto ottenuto.

La questione non è poi così banale come sembra. Non pochi traduttori ufficiali ad esempio sono contrari a ogni iniziativa gratuita e vi intravedono un pericolo per le loro attività, ma sbagliano perché non si può semplicemente ignorare la passione che porta ciascuno di noi (o quasi) a compiere atti senza pretesa di retribuzione, che si tratti di tradurre o altro... qualsiasi cosa. Dove finisce la passione e l'amatorialità, lì deve iniziare l'esperienza del professionista e le capacità tali da renderlo comunque insostituibile.

Occhio, questo non significa che una traduzione amatoriale sia peggiore di una ufficiale, ma semplicemente che si parla di due mondi diversi e persino opposti tra loro; come giustamente dice sopra Maelzel, il traduttore amatoriale non ha a che fare con tempistiche rigide e un materiale conoscitivo pressoché nullo (spesso si opera su giochi che si conoscono a menadito). Poi ovviamente ci sono capacità ben distinte che appartengono a ciascuno e che portano traduttori amatoriali approcciarsi al mondo ufficiale, ma questo comunque accade solo in presenza di forti basi iniziali che comunque vanno al di là della "sola" passione.

Non si confondi mai "amatoriale" con "ufficiale" (se così vogliamo chiamarli). :)

E poi sei un utente di TGMOnline :D

Cordialmente, no. Sono una persona. 8)

Ti spiego brevemente:
Quando un ragazzo decide di fare un lavoro gratuito per qualcuno, questo e' sempre un problema. In che modo mi rivalgo su di lui se il lavoro non e' buono? E se non consegna nei tempi?
Non posso fare leva su alcun punto, per questo motivo titubo quando devo usare roba gratuita.

E se mi formatta l'HD? Non posso far niente: tutti i disclamer dicono che il programmatore non e' responsabile. Potrei cercare assistenza in rete, ma nessuno e' tenuto a darmela.

Il lavoro gratuito e' pericoloso per questi motivi.

La passione, poi, e' ancora piu' pericolosa: ti fa accettare di lavorare gratis o in condizioni intollerabili. Per questo non supporto questo tipo di lavori: nascono da un sacrificio che non dovrebbe esistere mai.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: StM - Novembre 25, 2008, 15:11:32
Però la traduzione o il modding di un vecchio gioco non più supportato non sono male, no?
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 15:15:36
Ti spiego brevemente:
Quando un ragazzo decide di fare un lavoro gratuito per qualcuno, questo e' sempre un problema. In che modo mi rivalgo su di lui se il lavoro non e' buono? E se non consegna nei tempi?
Non posso fare leva su alcun punto, per questo motivo titubo quando devo usare roba gratuita.

E se mi formatta l'HD? Non posso far niente: tutti i disclamer dicono che il programmatore non e' responsabile. Potrei cercare assistenza in rete, ma nessuno e' tenuto a darmela.

Il lavoro gratuito e' pericoloso per questi motivi.

La passione, poi, e' ancora piu' pericolosa: ti fa accettare di lavorare gratis o in condizioni intollerabili. Per questo non supporto questo tipo di lavori: nascono da un sacrificio che non dovrebbe esistere mai.

Tu parli di una cosa molto differente, ovvero di sfruttamento di lavoro gratuito, e ci mancherebbe che in un caso simile si possa rivalersi sulla persona sfruttata (oddio, a volte purtroppo capita). Parli peraltro anche di lavoro su commissione, ma la traduzione amatoriale non è mai su commissione, né ha tempi, né ha persone che debbano pretendere un risultato.

Il lavoro gratuito pericoloso? Se non ti fidi non farne uso... ma se sei convinto che sei più sicuro in altra maniera sbagli, secondo me. E lo dico anche da informatico, non solo da traduttore.

Infine anche l'ultima frase dimostra che non stiamo parlando dello stesso fenomeno, perché appunto non ha nemmeno senso parlare di condizioni, né le traduzioni nascono da un sacrificio... proprio l'opposto, semmai.

Questo equivoco è comunque molto più comune di quanto non si pensi, ed è lo stesso per il quale è nato il manifesto. Certamente però c'è da migliorarlo, perché se siamo arrivati nuovamente qui significa che allora il manifesto non è valso a chiarire questo equivoco... e sinceramente me ne dispiaccio per primo.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 25, 2008, 15:19:07
Però la traduzione o il modding di un vecchio gioco non più supportato non sono male, no?

Si, come utente si': gli utenti non si pongono i problemi che mi pongo io :D

Alla fine tutto il bello delle traduzioni gratis termina nell'esatto istante in cui si forma un team, si danno tempi da rispettare e tutta una serie di pretese a livello di qualita'.
Fintanto che uno fa le cose perche' gli va, tutto e' a posto.
Quando si e' in quattro e uno di questi si incazza per una consegna saltata, allora si inizia ad entrare in un campo in cui il lavoro dovrebbe essere retribuito.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 15:20:38
Si, come utente si': gli utenti non si pongono i problemi che mi pongo io :D

Alla fine tutto il bello delle traduzioni gratis termina nell'esatto istante in cui si forma un team, si danno tempi da rispettare e tutta una serie di pretese a livello di qualita'.
Fintanto che uno fa le cose perche' gli va, tutto e' a posto.
Quando si e' in quattro e uno di questi si incazza per una consegna saltata, allora si inizia ad entrare in un campo in cui il lavoro dovrebbe essere retribuito.

Se posso permettermi, sbagli: non ci sono tempi (qualunque membro del G.I.T. ma non solo potrebbero dirtelo) e nessuna pretesa se non quella di cercare di fare qualcosa di buono col proprio tempo. Tanto meno qualcuno si incazza... e per cosa poi? :)

Credimi, non è così che funzionano le traduzioni amatoriali.

Una domanda: il manifesto l'hai letto, insieme alla sua breve pagina di spiegazione (http://www.diariotraduttore.com/manifesto/cosa.php)? Perché se la risposta è sì con te ha fallito totalmente lo scopo per cui è stato scritto (non lo dico come critica verso di te, ma come constatazione di fallimento verso di me).
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 25, 2008, 15:30:06
Non posso leggerlo qui in azienda, Websense lo blocca:


The Websense category "Phishing and Other Frauds" is filtered.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 15:32:37
Non posso leggerlo qui in azienda, Websense lo blocca:


The Websense category "Phishing and Other Frauds" is filtered.


E' il mio sito personale. Non contiene alcunché di phishing. C'è solo un modulo (che usa un PHP molto banale scritto proprio in due secondi) per aderire al manifesto, nel caso qualcuno desideri farlo.
Se ti capita da casa dagli un occhio e fammi sapere... mi farebbe piacere capire se il manifesto così come è, è chiaro o meno (non cerco complimenti... anzi).

Giusto per essere chiari: http://www.siteadvisor.com/sites/diariotraduttore.com
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 25, 2008, 15:46:58
Non posso leggerlo qui in azienda, Websense lo blocca:


The Websense category "Phishing and Other Frauds" is filtered.


E' il mio sito personale. Non contiene alcunché di phishing. C'è solo un modulo (che usa un PHP molto banale scritto proprio in due secondi) per aderire al manifesto, nel caso qualcuno desideri farlo.
Se ti capita da casa dagli un occhio e fammi sapere... mi farebbe piacere capire se il manifesto così come è, è chiaro o meno (non cerco complimenti... anzi).

Giusto per essere chiari: http://www.siteadvisor.com/sites/diariotraduttore.com

Ne sono certo: websense e' una merda e lo odio :D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Coolcat - Novembre 25, 2008, 16:00:48
Io temo il lavoro non retribuito. Lo temo sia quanto lo faccio sia quando uso il prodotto ottenuto.

La questione non è poi così banale come sembra. Non pochi traduttori ufficiali ad esempio sono contrari a ogni iniziativa gratuita e vi intravedono un pericolo per le loro attività, ma sbagliano perché non si può semplicemente ignorare la passione che porta ciascuno di noi (o quasi) a compiere atti senza pretesa di retribuzione, che si tratti di tradurre o altro... qualsiasi cosa. Dove finisce la passione e l'amatorialità, lì deve iniziare l'esperienza del professionista e le capacità tali da renderlo comunque insostituibile.

Occhio, questo non significa che una traduzione amatoriale sia peggiore di una ufficiale, ma semplicemente che si parla di due mondi diversi e persino opposti tra loro; come giustamente dice sopra Maelzel, il traduttore amatoriale non ha a che fare con tempistiche rigide e un materiale conoscitivo pressoché nullo (spesso si opera su giochi che si conoscono a menadito). Poi ovviamente ci sono capacità ben distinte che appartengono a ciascuno e che portano traduttori amatoriali approcciarsi al mondo ufficiale, ma questo comunque accade solo in presenza di forti basi iniziali che comunque vanno al di là della "sola" passione.

Non si confondi mai "amatoriale" con "ufficiale" (se così vogliamo chiamarli). :)

E poi sei un utente di TGMOnline :D

Cordialmente, no. Sono una persona. 8)

Ti spiego brevemente:
Quando un ragazzo decide di fare un lavoro gratuito per qualcuno, questo e' sempre un problema. In che modo mi rivalgo su di lui se il lavoro non e' buono? E se non consegna nei tempi?
Non posso fare leva su alcun punto, per questo motivo titubo quando devo usare roba gratuita.

E se mi formatta l'HD? Non posso far niente: tutti i disclamer dicono che il programmatore non e' responsabile. Potrei cercare assistenza in rete, ma nessuno e' tenuto a darmela.

Il lavoro gratuito e' pericoloso per questi motivi.

La passione, poi, e' ancora piu' pericolosa: ti fa accettare di lavorare gratis o in condizioni intollerabili. Per questo non supporto questo tipo di lavori: nascono da un sacrificio che non dovrebbe esistere mai.


calma, se parliamo di lavoro gratuito su commissione, io sono assolutamente contrario. Lavoro solo per soldi e vorrei che tutti i professionisti seguissero sempre questa regola d'oro: pagati e pagati in modo dignitoso. Per passione non si deve lavorare gratis per ALTRI che ci guadagnano: così si danneggia il lavoro di tutti e si finisce sempre a fare la fame, perché poi devi tenere tariffari ridicoli. Lo so perché lavoro freelance anche come copywriter, e so che pur di scrivere i giovani lo fanno gratis.

io l'amatorialità la intendo laddove c'è una iniziativa spontanea generata dalla passione.

per la traduzione di Vampire ci siamo fatti tutti pagari, e ragionevolmente. Semplicemente non era ufficiale.

Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: StM - Novembre 25, 2008, 16:11:03
Non posso leggerlo qui in azienda, Websense lo blocca:


The Websense category "Phishing and Other Frauds" is filtered.


E' il mio sito personale. Non contiene alcunché di phishing. C'è solo un modulo (che usa un PHP molto banale scritto proprio in due secondi) per aderire al manifesto, nel caso qualcuno desideri farlo.
Se ti capita da casa dagli un occhio e fammi sapere... mi farebbe piacere capire se il manifesto così come è, è chiaro o meno (non cerco complimenti... anzi).

Giusto per essere chiari: http://www.siteadvisor.com/sites/diariotraduttore.com

Magari hai qualche vicino pescioso :sisi:

http://www.myipneighbors.com/
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 16:25:43


per la traduzione di Vampire ci siamo fatti tutti pagari, e ragionevolmente. Semplicemente non era ufficiale.



Aha! Questo non lo sapevo. Ora già colgo un'altra differenza tra la vecchia e la "nuova" traduzione.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 16:26:28
Magari hai qualche vicino pescioso :sisi:

http://www.myipneighbors.com/

Ah, molti. Con tutto lo spam che mi arriva su WordPress (è ben filtrato, ma comunque arriva)...

Aha! Questo non lo sapevo. Ora già colgo un'altra differenza tra la vecchia e la "nuova" traduzione.

Beh, quella di Multiplayer.it è stata commissionata, quella dei Tir-Evolution è invece spontanea. Ci sono grosse differenze.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 16:32:11
Beh, quella di Multiplayer.it è stata commissionata, quella dei Tir-Evolution è invece spontanea. Ci sono grosse differenze.

Sìsì infatti, è che non lo sapevo. :)
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 25, 2008, 16:43:43
Citazione da: Joe link=topic=2613.msg31559#msg31559
Sìsì infatti, è che non lo sapevo. :)

Figurati! :D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 25, 2008, 16:49:32
Ma vampire the masquerade: redemption o Bloodlines? O i libri del gioco di ruolo Pen and paper?
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 16:59:14
Bloodlines, della defunta Troika Games.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 16:59:59
(http://www.pcpointer.de/pics/vampire_bloodlines/vampire_bloodlines_big3.jpg)
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 25, 2008, 17:01:54
Bloodlines, della defunta Troika Games.

Uh grande, lo comprai appena usci' :D Mamma mia quello screen e' agghiacciante, me lo ricordavo decisamente meglio :D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 25, 2008, 17:22:55
Bloodlines, della defunta Troika Games.

Uh grande, lo comprai appena usci' :D Mamma mia quello screen e' agghiacciante, me lo ricordavo decisamente meglio :D

Anche io, ce l'ho sia inglese che allegato a TGM.

E' il motore di HL2 con millemila bug, che ti aspettavi.   ;D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Ziggybee - Novembre 25, 2008, 19:40:31
Bloodlines, della defunta Troika Games.
Troika... Chissà se il mitragliatore di GOW l'ha ispirato la Troika Games?
Entrambi producono un sacco di buchi (software, esseri umani, che differenza vuoi che faccia!).
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 25, 2008, 21:03:04
Anch'io me lo ricordavo meglio, non è che lo screen è fatto con i settaggi caccapupù?
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Joe - Novembre 26, 2008, 09:40:33
Bloodlines, della defunta Troika Games.
Troika... Chissà se il mitragliatore di GOW l'ha ispirato la Troika Games?
Entrambi producono un sacco di buchi (software, esseri umani, che differenza vuoi che faccia!).


Sei cattivo.  :-\ Vampire è un gran gioco, peccato appunto per i bug allucinanti.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Ziggybee - Novembre 26, 2008, 09:45:09
Bloodlines, della defunta Troika Games.
Troika... Chissà se il mitragliatore di GOW l'ha ispirato la Troika Games?
Entrambi producono un sacco di buchi (software, esseri umani, che differenza vuoi che faccia!).


Sei cattivo.  :-\ Vampire è un gran gioco, peccato appunto per i bug allucinanti.

Pure Arcanum era un gran bel gioco, pure The Temple of Elemental Evil, peccato per i bug bloccanti.
Erano loro a non essere capaci.
Una versione sfigata della Bethesda post-Morrowind senza MS dietro a ricoprirli di soldi e prenderli a calci in culo per correggere i bug.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 10:21:17
Erano loro a non essere capaci, oppure c'erano problemi per i quali i giochi dovevano essere consegnati
con tempi imbarazzanti? All'IVDC ho sentito una cosa agghiacciante su questo fronte :D

Quindi occhio a sparare sentenze.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 10:39:56
Su segnalazione di un utente (un traduttore d'esperienza che si interessa alla traduzione amatoriale senza alcun proposito di sfruttamento e con sincero interesse, al contrario di altri...), oggi sono state apportate alcune modifiche al manifesto, inserendo la seguente voce "inappropriabile, ovvero non deve essere usata per scopi differenti da quelli consentiti dagli autori" per evidenziare il fatto che nessuno cerchi di approfittarsi dell'operato di un traduttore amatoriale senza il suo esplicito consenso. Questo unito al punto della legittimità dovrebbe fornire una visione forse sufficiente circa il rispetto reciproco traduttore amatoriale/produttore.

Considerato inoltre che si è già giunti alla quinta versione del manifesto, e che di modifiche ce ne sono state varie, ho creato una pagina con le annotazioni circa le revisioni attuate:

http://www.diariotraduttore.com/manifesto/revisioni.php


P.S. Bloodlines l'ho iniziato a giocare da poco grazie all'offerta che c'è stata qualche weekend fa su Steam, e devo dire che in effetti con i settaggi al massimo è un po' meglio di quanto non appaia nello screen sopra. Unico vero difetto è che per giocarci su uno schermo 16:10 come il mio sono costretto ad avere l'immagine un po' "schiacciata", col risultato che sono tutti un po' più magri (nulla di grave, si nota proprio poco, ma purtroppo il gioco pur supportando risoluzioni differenti dal rapporto 4:3 non si adatta al meglio).
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 26, 2008, 10:43:12
Su segnalazione di un utente (un traduttore d'esperienza che si interessa alla traduzione amatoriale senza alcun proposito di sfruttamento e con sincero interesse, al contrario di altri...), oggi sono state apportate alcune modifiche al manifesto, inserendo la seguente voce "inappropriabile, ovvero non deve essere usata per scopi differenti da quelli consentiti dagli autori" per evidenziare il fatto che nessuno cerchi di approfittarsi dell'operato di un traduttore amatoriale senza il suo esplicito consenso. Questo unito al punto della legittimità dovrebbe fornire una visione forse sufficiente circa il rispetto reciproco traduttore amatoriale/produttore.

Considerato inoltre che si è già giunti alla quinta versione del manifesto, e che di modifiche ce ne sono state varie, ho creato una pagina con le annotazioni circa le revisioni attuate:

http://www.diariotraduttore.com/manifesto/revisioni.php

Ieri sera, usando il cellulare come modem (2Kb/sec  :-X )  ho scaricato il tuo manifesto. Non mi convince. Mi ricorda la totale lontananza della realta' degli scritti di Richard Stallman. Mi spiace.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 10:50:07
Ieri sera, usando il cellulare come modem (2Kb/sec  :-X )  ho scaricato il tuo manifesto. Non mi convince. Mi ricorda la totale lontananza della realta' degli scritti di Richard Stallman. Mi spiace.

Diciamo che i punti si potrebbero rappresentare in due insiemi: alcuni sono decisamente reali (e te lo dico proprio perché conosco questo ambiente ormai da quasi 6 anni), altri sono un obiettivo a cui poter ambire. La fedeltà, ad esempio, è un obiettivo che ogni traduttore (non solo amatoriale) vorrebbe raggiungere... è un traguardo, pur non riuscendo mai a raggiungerlo del tutto. Ciò nonostante reputo sia giusto che ci sia, perché senza quello a che traduzione si può ambire (sottolineo "ambire")?
Altri punti sono invece assolutamente reali e tangibili, te l'assicuro.

Questo te lo dico per spiegarmi meglio, non per convincerti. :) Il manifesto peraltro si può rivedere... lo si è già fatto in questi giorni, quindi se qualcosa in particolare non ti ha convinto, dimmelo. Quel che però posso dirti che sarebbe sbagliato (ed è proprio il motivo per cui è nato il manifesto) è giudicare la scena traduttiva amatoriale senza conoscerla.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 26, 2008, 10:55:20
Ieri sera, usando il cellulare come modem (2Kb/sec  :-X )  ho scaricato il tuo manifesto. Non mi convince. Mi ricorda la totale lontananza della realta' degli scritti di Richard Stallman. Mi spiace.

Diciamo che i punti si potrebbero rappresentare in due insiemi: alcuni sono decisamente reali (e te lo dico proprio perché conosco questo ambiente ormai da quasi 6 anni), altri sono un obiettivo a cui poter ambire. La fedeltà, ad esempio, è un obiettivo che ogni traduttore (non solo amatoriale) vorrebbe raggiungere... è un traguardo, pur non riuscendo mai a raggiungerlo del tutto. Ciò nonostante reputo sia giusto che ci sia, perché senza quello a che traduzione si può ambire (sottolineo "ambire")?
Altri punti sono invece assolutamente reali e tangibili, te l'assicuro.

Questo te lo dico per spiegarmi meglio, non per convincerti. :) Il manifesto peraltro si può rivedere... lo si è già fatto in questi giorni, quindi se qualcosa in particolare non ti ha convinto, dimmelo. Quel che però posso dirti che sarebbe sbagliato (ed è proprio il motivo per cui è nato il manifesto) è giudicare la scena traduttiva amatoriale senza conoscerla.

Diciamo cosi': non conosco la scena traduttiva nello specifico, ma conosco un'ambiente MOOOLTO piu' ampio, che include anche la scena traduttiva: quello del software opensource.
Se leggi i documenti su gnu.org, troverai la pazzia. Troverai le parole di un uomo che ha creato una religione, con tanto di donazioni, sulle quali vive.
Ecco, un po' di questo l'ho trovato nel tuo manifesto.

Non sopporto questo genere di cose, per tale motivo non usufruisco del vostro lavoro ne' partecipero' ulteriormente al thread, poiche' sarei elemento di disturbo.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 10:59:35
Diciamo cosi': non conosco la scena traduttiva nello specifico, ma conosco un'ambiente MOOOLTO piu' ampio, che include anche la scena traduttiva: quello del software opensource.
Se leggi i documenti su gnu.org, troverai la pazzia. Troverai le parole di un uomo che ha creato una religione, con tanto di donazioni, sulle quali vive.
Ecco, un po' di questo l'ho trovato nel tuo manifesto.

Non sopporto questo genere di cose, per tale motivo non usufruisco del vostro lavoro ne' partecipero' ulteriormente al thread, poiche' sarei elemento di disturbo.

Ah, ma allora capisco da cosa nasce l'equivoco. L'amatorialità della traduzione a cui mi riferisco io, quella della scena italiana, non è proprio paragonabile all'open-source. Anzi, è proprio per distinguere la traduzione amatoriale da "open-translation" (che per inciso esiste davvero, vedere caso Facebook) e "free-translation". Sono tre cose distinte tra loro.

Nel manifesto dell'open-translation non c'è nulla... non almeno volontariamente.


P.S. Perché non dovresti partecipare più al thread? Trovo i tuoi post molto interessanti... come detto, non sono venuto qui per cercare complimenti e un confronto non può che farmi piacere. Naturalmente se fa piacere anche a te.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Monopoli - Novembre 26, 2008, 11:00:53
Diciamo cosi': non conosco la scena traduttiva nello specifico, ma conosco un'ambiente MOOOLTO piu' ampio, che include anche la scena traduttiva: quello del software opensource.
Se leggi i documenti su gnu.org, troverai la pazzia. Troverai le parole di un uomo che ha creato una religione, con tanto di donazioni, sulle quali vive.
Ecco, un po' di questo l'ho trovato nel tuo manifesto.

Non sopporto questo genere di cose, per tale motivo non usufruisco del vostro lavoro ne' partecipero' ulteriormente al thread, poiche' sarei elemento di disturbo.

Ah, ma allora capisco da cosa nasce l'equivoco. L'amatorialità della traduzione a cui mi riferisco io, quella della scena italiana, non è proprio paragonabile all'open-source. Anzi, è proprio per distinguere la traduzione amatoriale da "open-translation" (che per inciso esiste davvero, vedere caso Facebook) e "free-translation". Sono tre cose distinte tra loro.

Nel manifesto dell'open-translation non c'è nulla.

Mi spiace, il tuo manifesto parla chiaro.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 11:05:42
Mi spiace, il tuo manifesto parla chiaro.

Una precisazione: non è mio. Alla versione di oggi vi hanno già partecipato diverse persone.

Per il resto... ammetto che non so più cosa dire, ma se potessi essere più preciso non vedo perché non si potrebbe correggere il manifesto (chiaro, la cosa va poi stabilita nel contesto).
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 11:25:26
Io non ho capito la filosofia che sta dietro a questo manifesto, purtroppo non l'ho capita neanche
leggendo il post iniziale. Insomma leggo e mi chiedo..quindi?

Praticamente il manifesto promuove un certo tipo di atteggiamento verso la "traduzione amatoriale". Ma a parte l'esercizio mentale, che va bè ci potrebbe anche stare, vorrei capire perchè cerchi/ate adesioni.

Oltre a questo leggendo tutto ciò che hai scritto, mi pare di leggervi una rassegnazione incredibile, del tipo "non farò mai questo lavoro a livello professionale per svariate ragioni, pertanto lo farò a livello amatoriale" e quindi il manifesto sembra quasi una giustificazione, oppure, darsi un tono d'importanza, nonostante poi quello che fate non ha assolutamente riscontro con la realtà, come dice monopoli. Per esempio il principio di inappropriabilità come lo difendete?

Insomma quel che dico, non è forse meglio che ad una persona alla quale piace fare questo tipo di lavoro, cerchi di entrare in quel mercato del lavoro, con tutte le buone intenzioni e spinto da una passione sincera e per di più retribuita? Ne guadagnerebbero le traduzioni in generale.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 11:44:56
Rispondo a punti, che vien più comodo.

Io non ho capito la filosofia che sta dietro a questo manifesto, purtroppo non l'ho capita neanche
leggendo il post iniziale. Insomma leggo e mi chiedo..quindi?

Praticamente il manifesto promuove un certo tipo di atteggiamento verso la "traduzione amatoriale". Ma a parte l'esercizio mentale, che va bè ci potrebbe anche stare, vorrei capire perchè cerchi/ate adesioni.

L'aver inserito le adesioni è solo stato un modo per vedere se il manifesto può o meno raggiungere il suo scopo. Spesso, e anche in questa discussione è capitato, si confondono tra loro "open-translation" (qualcuno lo conosce il caso Facebook? beh, il sito è stato tradotto da utenti che gratuitamente, e in modo sparsi, hanno offerto il loro tempo per tradurre il sito nelle diverse lingue... il loro operato non è stato né organizzato, né privo di fini di lucro, anche se questo era presente per Facebook il quale ha appunto "sfruttato" la gente che si è proposta per tal lavoro), "free-translation" e "traduzione amatoriale" (così come negli anni è stata chiamata). Non c'è nessuna vera pretesa, tranne quella di spiegare ciò che facciamo.

Certo, non è detto che interessi... anche questo è un punto che volevo comprendere, e forse postando qui ho fatto un errore nel senso che per un utente tradizionale in effetti tutto ciò non ha importanza (non è una critica, sia chiaro... non ci si può interessare a tutto).

Oltre a questo leggendo tutto ciò che hai scritto, mi pare di leggervi una rassegnazione incredibile, del tipo "non farò mai questo lavoro a livello professionale per svariate ragioni, pertanto lo farò a livello amatoriale" e quindi il manifesto sembra quasi una giustificazione, oppure, darsi un tono d'importanza, nonostante poi quello che fate non ha assolutamente riscontro con la realtà, come dice monopoli.

Rassegnazione? Perché? Il Game Italian Translation è diventato nell'arco degli anni anche un gruppo ufficiale: ad oggi contiamo 3 giochi che sono usciti col nostro logo sulla scatola e altri che riportano il nome del nostro gruppo tra i riconoscimenti, lavori che abbiamo condotto (e altri in corso) con traduttori d'esperienza selezionati e capaci. Il GIT è proprio la dimostrazione che non ci si rassegna mai e anzi si è anche ambiziosi.

Tale ambizione però va divisa, perché se ufficiale e amatoriale iniziano a fondersi allora ha ragione Monopoli dicendo che si finisce in quei mix dove non si capisce chi lavora per passione e chi no. Difatti il GIT è come se fosse diviso in due: traduttori amatoriali da una parte (il cui spirito si dovrebbe rispecchiare almeno in parte nel manifesto) e traduttori ufficiali dall'altra (retribuiti, naturalmente).

Infine il manifesto non vuole nemmeno darsi importanza, ma dare evidenza a ciò che i traduttori amatoriali fanno (non solo il GIT, sia chiaro) e del cui materiale tantissimi utenti hanno fatto uso nell'arco di oltre 10 anni di attività. Se c'è arroganza nel voler spiegare chi si è, allora il manifesto pecca di tale difetto.

Per esempio il principio di inappropriabilità come lo difendete?

Quel principio sta a indicare che non si vuole che qualcuno tragga guadagno sfruttando il lavoro amatoriale (e dunque gratuito).

Insomma quel che dico, non è forse meglio che ad una persona alla quale piace fare questo tipo di lavoro, cerchi di entrare in quel mercato del lavoro, con tutte le buone intenzioni e spinto da una passione sincera e per di più retribuita? Ne guadagnerebbero le traduzioni in generale.

C'è chi lo fa, ma spesso deve raffontarsi con molti problemi, gli stessi che nascono quando si confonde il mondo del lavoro con la passione semplice e spontanea. Ti racconto un'esperienza personale: quando il GIT si è avvicinato alle traduzioni ufficiali a tradurre eravamo noi, gli stessi di quelle amatoriali. Dopo svariate traduzioni (non tutte rese pubbliche sul nostro sito) ci siamo trovati davanti a un muro: eravamo pagati pochissimo, dovevamo rispettare tempi e organizzioni che non eravamo abituati a sopportare e molto altro. Eravamo sfruttati, in poche parole, e difficilmente avremmo potuto chiedere condizioni migliori, sia perché il mondo del lavoro pretende esperienza e titoli di laurea, sia perché nella vita di tutti i giorni facevamo altro. E, ti dirò, a queste condizioni secondo me non facevamo nemmeno traduzioni di gran qualità.

Certo, tra di noi c'è chi poi si è dedicato interamente a questo mercato: parlo di una persona che era già laureata in lingue e già lavorava in questo campo e che ha lasciato il suo precedente lavoro per darsi alla traduzione di videogiochi, un mestiere che ha scoperto proprio con noi. Ed è questa persona che ora organizza il lavoro del team ufficiale del GIT.

C'è dunque chi può farlo, ma è chi decide di sua spontanea volontà di farne un mestiere, perché il mondo del lavoro è una cosa, la passione è un'altra. Ad esempio, tu giochi ai videogiochi? Se sì, lo fai perché ti piace? Ne faresti un mestiere? Forse sì, forse no. Se la risposta è no, continueresti comunque a videogiocare? Forse sì, forse no. Se la risposta è sì... beh, hai la stessa risposta che ha portato svariate persone a dedicarsi alle traduzioni amatoriali senza voler diventare altro, ma non perché non si può (si può e c'è appunto chi l'ha dimostrato), ma perché non si vuole.

Io sono un analista programmatore con la passione della traduzione. Non cambierei mai il mio mestiere, ciò nonostante voglio coltivare le mie passioni pur se queste restano tali.

E' così strano?
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 11:54:43
Non ho capito il nesso, videogiocando io non produco parti di un videogioco.
Secondo me quello per il quale bisognerebbe muoversi e battersi è nobilitare il proprio lavoro o passione o competenza, chiamala come vuoi, agli occhi e tasche di chi ne usufruisce. (Parlo dei publishers)

Spero di aver capito male il meccanismo che ha portato il logo del GIT su un gioco scatolato, tipo che è finito su una riedizione di un videogame piuttosto che budget e lo spero vivamente. Mi spiego: voi non potete fare traduzione amatoriale, quindi non pagata perchè è questo quello che dici, e poi far sbattere il vostro logo sulla scatola di un gioco, così facendo date un grosso calcio nel culo a chi con le traduzioni ci campa, abbassando il valore di mercato di quella competenza. A livello imprenditoriale perchè dovrei pagare un traduttore X euro se esistono realtà come la vostra?

Ho capito male, dimmi che è così.

Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Coolcat - Novembre 26, 2008, 12:00:45
sarà una mia ingenuità sulla questione, ma a me il manifesto è parso un esempio di buona volontà di persone che vogliono fare al meglio qualcosa che hanno a cuore, senza guadagnarci assolutamente nulla.

l'ho sottoscritto anche se raramente ho tradotto solo per passione, ma solo per passione scrivo su AL per esempio, dove tutto è maatoriale (nel senso di generato da una spontanea professionalità senza fini di lucro).

per esempio quando gaurdo le puntate dei serial tv americani con un mio amico che vuole i sottotitoli, rispetto molto l'impegno del gruppo di traduttori che seguo: senza di loro il mio amico non potrebbe guardarsele (e come lui tanti altri).

Monopli, ne parli come se fosse Scientology  ;)

Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 12:12:16
Non ho capito il nesso, videogiocando io non produco parti di un videogioco.

Il nesso è che esistono passioni che non si desidera (ma non per limitazioni imposte, non sempre almeno) trasformare in lavoro. Io, ad esempio non desidero fare delle traduzioni un mestiere vero e proprio. Altri l'hanno desiderato e ce l'hanno fatta (previe referenze che il mondo del lavoro ovviamente richiede).

Secondo me quello per il quale bisognerebbe muoversi e battersi è nobilitare il proprio lavoro o passione o competenza, chiamala come vuoi, agli occhi e tasche di chi ne usufruisce. (Parlo dei publishers)

Ma il punto è che alla traduzione amatoriale, in quanto tale, non importa "vendersi". Ci sono eccezioni, ma poche e solitamente ben distinte come nel caso del GIT.
Perché parti dal presupposto che si voglia farne un mestiere?

Il manifesto peraltro nasce proprio per battersi al fine di conoscere questa passione, sebbene non a fine di lucro quando ideologico.

Spero di aver capito male il meccanismo che ha portato il logo del GIT su un gioco scatolato, tipo che è finito su una riedizione di un videogame piuttosto che budget e lo spero vivamente. Mi spiego: voi non potete fare traduzione amatoriale, quindi non pagata perchè è questo quello che dici, e poi far sbattere il vostro logo sulla scatola di un gioco, così facendo date un grosso calcio nel culo a chi con le traduzioni ci campa, abbassando il valore di mercato di quella competenza. A livello imprenditoriale perchè dovrei pagare un traduttore X euro se esistono realtà come la vostra?

Quando il logo è finito sulla scatola è perché ci ha lavorato il team ufficiale, per il quale lavoro è stato regolarmente retribuito. Non si è trattato infine di riedizioni budget.
Una ufficializzazione di una traduzione amatoriale? No, andrebbe contro i nostri principi perché appunto diverrebbe ufficiale e dunque andrebbe retribuita. Come detto, non ci svendiamo e teniamo ben distinti amatorialità da ufficialità, e come detto ad Alessandro, chi opera nella prima non dovrà mai avere a che fare con scadenze o altro del genere.

Personalmente poi non so di nessun gruppo che ha "donato" il suo operato amatoriale in quel modo.

P.S. In passato, quando eravamo inesperti, siamo stati sfruttati... ma quello è ben prima della questione del logo e comunque risale a svariati anni fa.

Ho capito male, dimmi che è così.

Non so però se ho risposto alla tua domanda in maniera chiara.


A monte di tutto, e comunque la si pensi, vorrei che su un punto non ci fossero equivoci: il manifesto non è il manifesto del GIT, ma si riferisce alla traduzione amatoriale.
Nei miei esempi parlo del GIT solo perché ovviamente è l'esperienza che conosco meglio...
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 13:11:43
Allora ho inteso male la natura del git.

Facciamo un passo indietro, a parte il mero esercizio mentale, perchè dare una definizione di traduzione amatoriale? Ho visto che hai citato altri generi di traduzione, però nel mio cervellino le associo comunque a traduzioni amatoriali ovvero fatte per passione senza scopo di lucro da chi la traduzione la fa(e quindi non da chi ne beneficia, tornando all'esempio che hai fatto di facebook), quindi perchè la traduzione amatoriale intesa dal tuo manifesto dovrebbe essere diversa dalla traduzione amatoriale fatta su facebook?
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 14:24:19
Facciamo un passo indietro, a parte il mero esercizio mentale, perchè dare una definizione di traduzione amatoriale?

Per distinguerla dalle altre attività di traduzione, dato che ha radici ben diverse.

Ho visto che hai citato altri generi di traduzione, però nel mio cervellino le associo comunque a traduzioni amatoriali ovvero fatte per passione senza scopo di lucro da chi la traduzione la fa(e quindi non da chi ne beneficia, tornando all'esempio che hai fatto di facebook), quindi perchè la traduzione amatoriale intesa dal tuo manifesto dovrebbe essere diversa dalla traduzione amatoriale fatta su facebook?

La open-translation con cui Facebook ha ottenuto localizzazioni per i diversi paesi nasce da uno spirito molto differente, pur essendo amatoriale lo sforzo che l'ha fatta nascere (in tal senso amatoriale non è forse il termine giusto per identificare la sfera di cui si occupa il manifesto, ma quel termine ormai esiste da anni). Innanzitutto dietro vi è un interesse ben preciso da parte di una società (Facebook) di ottenere un prodotto commerciale (perché alla fin fine è di questo che si parla) a costo zero: invece insomma di pagare dei traduttori, hanno fatto sì che la gente traducesse direttamente per portare loro un beneficio anche in termini di soldi. In altre parole è sfruttamento, e difatti questo è ciò che (credo al pari di Monopoli) non appoggio nemmeno io.

In una open-translation poi chiunque può partecipare, in maniera simile all'open-source. Ecco, qui si rende necessaria una distinzione "informatica": open-source è qualcosa a cui chiunque (almeno in teoria) può partecipare, free-software (freeware) è invece qualcosa che può anche esser stato scritto da pochi (senza pubblicare il codice), ma che alla fine viene rilasciato gratuitamente. La traduzione amatoriale è decisamente più vicina al concetto di freeware che di open-source, ed è anche per questo che si differenzia dal caso di Facebook.

Cambia poi notevolmente lo spirito, oltre che le fasi tecniche (revisione, distribuzione, ecc...).

Anche il paragone con freeware comunque non regge del tutto, ed ecco perché la traduzione amatoriale non è nemmeno free-translation: una traduzione "libera" può comunque essere infatti sviluppata in ambito lavorativo e non amatoriale, e poi rilasciata liberamente per i più svariati scopi.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 14:39:35
Non capisco la differenza, si tratta sempre di attività svolte in totale libertà ed autonomia. Sfruttamento è quando io imprenditore chiedo che tu mi traduca X righe di testo per una paga misera.

Comunque ho capito che vuoi differenziare il modo che tu intendi con il resto, ma non ho capito perchè: è chiaro che se tu, tu inteso come voi che avete steso il manifesto, identifichi delle modalità di traduzione, allora il tuo modo di fare è diverso dagli altri, ma perchè ci tieni/tenete tanto?

Mi vengono in mente un pò le distinzioni di genere che ci sono all'interno di alcuni generi musicali, tipo così:
http://www.youtube.com/watch?v=sG2wuMfeYsw (http://www.youtube.com/watch?v=sG2wuMfeYsw)

:D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 14:46:24
Non capisco la differenza, si tratta sempre di attività svolte in totale libertà ed autonomia. Sfruttamento è quando io imprenditore chiedo che tu mi traduca X righe di testo per una paga misera.

Immagina che le software house dicano: noi vi rilasciamo i testi, traducete voi i giochi e poi noi vendiamo i giochi con la vostra traduzione. Ecco, questa non è una traduzione amatoriale così come la si intende in questo particolare frangente (come detto il termine "amatoriale" purtroppo non trasmette chiaramente cosa vi si cela dietro).

Poi chiaramente a livello tecnico/organizzativo c'è un abisso tra il caso Facebook e una traduzione amatoriale dove un gruppo (o anche un singolo individuo) gestisce da sé un progetto e successivamente lo rilascia come meglio desidera... il tutto davvero gratuitamente.

Tra l'altro l'impegno (sempre volontario, per carità) che ci vuole per portare avanti una traduzione amatoriale sino in fondo è di molto maggiore...

Comunque ho capito che vuoi differenziare il modo che tu intendi con il resto, ma non ho capito perchè: è chiaro che se tu, tu inteso come voi che avete steso il manifesto, identifichi delle modalità di traduzione, allora il tuo modo di fare è diverso dagli altri, ma perchè ci tieni/tenete tanto?

Un bisogno credo naturale di spiegare anche agli altri che cosa facciamo, dato che alcuni (è successo anche in questo thread, peraltro) credono che siamo paragonabili all'open-source. Ma non è così.

C'è qualcosa di male nel cercare di spiegare chi è e cosa si fa? Non capisco perché tutto ciò sembri così strano, sinceramente... :D

Mi vengono in mente un pò le distinzioni di genere che ci sono all'interno di alcuni generi musicali, tipo così:
http://www.youtube.com/watch?v=sG2wuMfeYsw (http://www.youtube.com/watch?v=sG2wuMfeYsw)

:D

E' un buon paragone, e difatti credo che ogni cantante o gruppo ci tenga a dire che genere musicale produce (pensa addirittura che nel metal si sono fatte tante di quelle distinzioni che ormai ne ho perso il conto...).
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 14:52:24
Si, ma allo stesso tempo non servono a niente, se non per suonare nei locali.
Per esempio io devo dire che faccio rock elettronico, quando vorrei dire semplicemente che faccio musica :D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 14:57:21
Si, ma allo stesso tempo non servono a niente, se non per suonare nei locali.
Per esempio io devo dire che faccio rock elettronico, quando vorrei dire semplicemente che faccio musica :D

Beh, ma così è anche troppo generico. Musica cosa? Classica? Dance?
Peraltro vuoi forse dirmi che non ci sono differenze tra i Dream Theater, Stratovarius e Metallica (giusto per citare i primi che mi vengono in mente)? ;D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 15:01:16
Certo che ci sono, ma parlo sempre di musica no? E' ovvio che devo dire che genere faccio per orientare i miei (potenziali anche) ascoltatori. Però è anche vero che faccio della musica mia che è frutto delle mie esperienze, cioè se decido di infilare una parte jazzy in un mio pezzo che faccio? dico che faccio rock elettronico alternative a volte jazzy?

Il genere serve come riferimento per gli altri ma è un'arma a doppio taglio, identificarsi troppo significa anche non potersi più togliere di dosso una certa identità. Cosa succederebbe se un giorno maturassi e vorrei cambiare modo di intendere le mie composizioni? Comunque mi sa che siamo ot. Forse.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: memex - Novembre 26, 2008, 15:03:45
più che altro mi sembra che il paragone non c'entri niente...

non è che cambia lo stile di traduzione a seconda dell'amatorialità o meno del progetto...
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 26, 2008, 15:05:16
Certo che ci sono, ma parlo sempre di musica no? E' ovvio che devo dire che genere faccio per orientare i miei (potenziali anche) ascoltatori. Però è anche vero che faccio della musica mia che è frutto delle mie esperienze, cioè se decido di infilare una parte jazzy in un mio pezzo che faccio? dico che faccio rock elettronico alternative a volte jazzy?

Il genere serve come riferimento per gli altri ma è un'arma a doppio taglio, identificarsi troppo significa anche non potersi più togliere di dosso una certa identità. Cosa succederebbe se un giorno maturassi e vorrei cambiare modo di intendere le mie composizioni? Comunque mi sa che siamo ot. Forse.

Beh, varieresti tu, non la definizione di Power Metal. E non penso ci sarebbero problemi. Ciò nonostante la definizione di Power Metal serve a far capire al volo che la musica prodotta dagli Stratovarius, pur essendo metal, è molto differente da quella dei Metallica.

E' proprio questo il punto. :D
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 26, 2008, 20:31:41
Boh.

Industrial Metal
Scandinavian Nu Metal
Vegetarian Progressive Grindcore
Black Metal
Super Black Metal
..and Lounge

Free Translation
Traduzione amatoriale
Open translation

Trova le differenze.

Leggendo il manifesto mi viene in mente quella scenetta. E' più forte di me il manifesto mi dà l'idea di tentare di distinguere/mettere differenze fra pratiche comuni, ovvero la traduzione fatta di propria spontanea volontà.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: memex - Novembre 26, 2008, 21:16:52
Boh.

Industrial Metal
Scandinavian Nu Metal
Vegetarian Progressive Grindcore
Black Metal
Super Black Metal
..and Lounge

Free Translation
Traduzione amatoriale
Open translation

Trova le differenze.

Leggendo il manifesto mi viene in mente quella scenetta. E' più forte di me il manifesto mi dà l'idea di tentare di distinguere/mettere differenze fra pratiche comuni, ovvero la traduzione fatta di propria spontanea volontà.

lounge?:mah:

quei generi di metal si distinguono solo per la divinità nordica adorata, vero? :asd:

comunque continuo a non vedere la similitudine.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: lamb-O - Novembre 26, 2008, 21:37:29
Questo mi ricorda quando frequentavo il Music Machine di TGM e sfottevo alla grande la mania dei sottogeneri; col risultato di passare per un razzista antimetallaro e nemesi del metal.

Tempi duri.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: memex - Novembre 26, 2008, 22:52:10
cacchio sono amarcord... :look:
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 27, 2008, 00:25:51
Leggendo il manifesto mi viene in mente quella scenetta. E' più forte di me il manifesto mi dà l'idea di tentare di distinguere/mettere differenze fra pratiche comuni, ovvero la traduzione fatta di propria spontanea volontà.

A questo punto non conviene nemmeno distinguere la traduzione al suo interno... si può parlare di traduzione e basta. Anzi, di localizzazione, che è ancor più generico. Tanto alla fine è pur sempre portare qualcosa da una lingua a un'altra.

Comunque a monte di tutto inizio a chiedermi sinceramente se per caso la cosa abbia dato fastidio...


P.S. Il paragone con i generi musicali comunque calza ben poco. Un programma freeware può essere o non essere open-source, e questo perché questi due termini identificano proprio due differenti proprietà, invece di limitarsi a identificare due categorie di un solo genere. Lo stesso vale per il discorso delle traduzioni. Se poi per te freeware è sinonimo di open-source... beh, in fondo è sempre software, ma allora Ars Ludica a cosa serve? In fondo i videogiochi sono tutti videogiochi.... anzi, sono tutti software. Che serve parlarne? tanto è tutta la stessa roba.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Emack - Novembre 27, 2008, 00:46:57
Perché avrebbe dovuto? Anzi, grazie per averci fatto conoscere meglio la tua realtà ;)
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 27, 2008, 08:48:34
No, non da fastidio. Volevo capire. Non ci sto riuscendo, pazienza.

Il punto è che dire free translation, traduzione amatoriale e open translation per me è la stessa cosa: sono
iniziative, all'interno dell'argomento traduzione, nate dalla proprio spontanea volontà ed indipendenti.
Facebook incluso.

Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 27, 2008, 08:49:39
Boh.

Industrial Metal
Scandinavian Nu Metal
Vegetarian Progressive Grindcore
Black Metal
Super Black Metal
..and Lounge

Free Translation
Traduzione amatoriale
Open translation

Trova le differenze.

Leggendo il manifesto mi viene in mente quella scenetta. E' più forte di me il manifesto mi dà l'idea di tentare di distinguere/mettere differenze fra pratiche comuni, ovvero la traduzione fatta di propria spontanea volontà.

lounge?:mah:

quei generi di metal si distinguono solo per la divinità nordica adorata, vero? :asd:

comunque continuo a non vedere la similitudine.

Guarda il video che ho citato poco sopra, nella parte in cui vengono descritti i generi del metal.
Ecco, poi capirai come vedo io questa distinzione fra traduzione amatoriale ecc ecc ecc
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 27, 2008, 09:02:46
No, non da fastidio. Volevo capire. Non ci sto riuscendo, pazienza.

Il punto è che dire free translation, traduzione amatoriale e open translation per me è la stessa cosa: sono
iniziative, all'interno dell'argomento traduzione, nate dalla proprio spontanea volontà ed indipendenti.
Facebook incluso.

Per te freeware è sinonimo di open-source, perché tanto alla fine è sempre software? Ossia, secondo te parlare di freeware equivale a parlare di open-source come se i due termini indicassero lo stesso identico concetto?
Parlo proprio in termini informatici.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 27, 2008, 09:04:32
No, ma non riesco a fare l'associazione traduzione amatoriale != traduzione free
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Marco/Cav - Novembre 27, 2008, 09:05:54
No, ma non riesco a fare l'associazione traduzione amatoriale != traduzione free

open-source = open-translation
freeware = free-translation

Stessi concetti. Stessi principi. Se la differenza tra open-source e freeware ti è chiara, il passaggio successivo è lì.


P.S. Ultimo esempio e smetto: la traduzione di Bloodlines è gratuita (free-translation, ovvero come un programma freeware si può utilizzare senza pagare), ma è stata svolta da persone che sono state regolarmente stipendiate per quel lavoro (così come molti software freeware vengono scritti da dipendenti pagati e non da volontari nel loro tempo libero).
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: Cherno - Novembre 27, 2008, 09:10:21
Non so più che dire.
Titolo: Re: Manifesto traduttivo amatoriale
Inserito da: memex - Novembre 27, 2008, 12:29:26
Boh.

Industrial Metal
Scandinavian Nu Metal
Vegetarian Progressive Grindcore
Black Metal
Super Black Metal
..and Lounge

Free Translation
Traduzione amatoriale
Open translation

Trova le differenze.

Leggendo il manifesto mi viene in mente quella scenetta. E' più forte di me il manifesto mi dà l'idea di tentare di distinguere/mettere differenze fra pratiche comuni, ovvero la traduzione fatta di propria spontanea volontà.

lounge?:mah:

quei generi di metal si distinguono solo per la divinità nordica adorata, vero? :asd:

comunque continuo a non vedere la similitudine.

Guarda il video che ho citato poco sopra, nella parte in cui vengono descritti i generi del metal.
Ecco, poi capirai come vedo io questa distinzione fra traduzione amatoriale ecc ecc ecc

mah, io trovo inutili tutte le distinzioni tra i generi musicali che siano troppo specifiche. :boh2:

certo che se mi arriva miles davis con lo sguardo cattivo e mi dice che lui fa hard bop e non bebop gli credo, però non trovo utile andare oltre ad una definizione genere/sottogenere

tipo
blues/deltablues
country/bluegrass
jazz/easylistening
ecc. ecc.

fine...

(non che questo centri qualcosa col discorso :asd:)