
Non proprio, ma il senso della sua intervista, rilasciata a
Eurogamer, è più o meno questo.
In realtà il nostro si è prodigato nel cercare di spiegare perché S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl non sia stato ben accolto negli States, ovvero perché gli americani non amano i giochi dove non ci sono tutorial che ti spiegano anche perché hai acquistato il gioco e ti guidano dall'inizio alla fine senza lasciarti mai. Il nostro eroe ha anche accusato i grandi publisher di volere giochi sempre più semplici e dai colori brillanti, ovvero utilizzabili anche da giocatori "non-intellettuali" (leggasi idioti). Sono completamente d'accordo con lui. Notavo inoltre, e questa è una mia considerazione, che paradossalmente sono più difficili i giochi che dovrebbero essere indirizzati ai bambini, come quelli basati su licenze cinematografiche. Il motivo di questa stranezza risiede nei limitati tempi di sviluppo e di testing che non permettono di smussare a dovere il livello di difficoltà (ricordo il gioco degli Incredibili... un vero incubo certi livelli).
Riassumiamo: gli americani sono idioti e amano solo giochi dai colori sgargianti che ti guidano dall'inizio alla fine con tutorial che spiegano ogni stupidaggine... negli ultimi anni i videogiochi americani sono i più venduti in tutto il mondo, a parte che in alcuni mercati di nicchia (come quello tedesco)... ergo, l'idiozia ha colonizzato il mondo?
Fonte:
http://www.escapistmagazine.com/news/view/84508-GSC-STALKER-Too-Hardcore-for-American-Gamers