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Autore Topic: I puristi PC sono pazzi  (Letto 4142 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: I puristi PC sono pazzi
« Risposta #30 il: Agosto 13, 2008, 17:16:39 »

Non sono certo io a imporre "strani" paragoni con cinema e letteratura: è evidente che i videogiochi, passata l'era simbolica, si siano tuffati a pesce nello scimmiottamento di queste due arti (mentre il teatro non se l'è mai cacato nessuno... :asd: se il riferimento dev'essere quello, quantomeno manca totalmente la consapevolezza) nel tentativo (spesso patetico) di elevarsi (addirittura è stato creato un "genere" chiamato esplicitamente dei "film interattivi").

Il paragone con il teatro è tuttavia interessante. Resta il problema (non eludibile o aggirabile) che il videogioco deve raggiungere la maturità tramite l'interazione e che l'espressività che trasmette uno spettacolo teatrale è data anche (soprattutto?) dagli attori. Se si vuole narrare una storia, avere Carmelo Bene o Squall non è proprio indifferente, mi sa... :asd: (Eh no, infarcire gli strategici fantasy a turni di sequenze di Bene che recita per colmare le lacune del medium non vale, nun ce provate... :asd: ).

E' un insieme di quei fattori (e probabilmente ce n'è qualche altro), ma principalmente direi del medium, visto che anche i rari designer più "sensibili & intellettuali" non riescono e che i titoli indie e freeware, sebbene abbiano il pregio di toccare tematiche meno vendibili del culturista tamarro che combatte i terronisti malvagi e di proporre atmosfere più ricercate, mi pare vadano a sbattere il muso contro gli stessi limiti sui quali s'infrangono i sogni di Mulinello, Cage & C.

sai, credo che anche l'interattività andrebbe riletta. forse sarebbe meglio parlare di interattività performativa più che di interattività in senso lato. Darle un limite le renderebbe un grande servigio. Anche il display di un videoregistratore, in fondo, è interattivo. E poi non è vero che i videogiochi sono l'unica arte interattiva. Il teatro ha scoperto l'interazione con il pubblico qualche millennio fa. Il problema è la qualità dell'interazione che è diversa in tutti e tre i casi. Si dovrebbe evitare di dire che il giocatore manipola l'ambiente scrivendo quindi un suo testo unico... sono minchiate che tentano di rendere il videogioco una specie di film in itinere, come se l'obiettivo primario del videogiocare fosse creare una specie di film. Il limite che i videogiochi hanno avuto finora è principalmente quello del confronto. è ovvio che se dal punto di vista drammatico paragono un Metal Gear Solid qualsiasi con il peggior film di Scorsese, MGS ne esce distrutto. è per questo che odio l'invasività dei filmati, perché snaturano il medium. La narrazione, invece, dovrebbe essere molto discreta lasciando più spazio alla rappresentazione drammatica del mondo di gioco, dove il videogiocatore è chiamato ad eseguire la sua performance. In questo senso mi sembra che la strada giusta sia quella di Half-Life 2. 

Kaos

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Re: I puristi PC sono pazzi
« Risposta #31 il: Agosto 13, 2008, 17:19:28 »

Il videogioco potrebbe tranquillamente distaccarsi da letteratura,cinema e teatro e per farlo dovrebbe sfruttare la sua natura ed i suoi mezzi.
Perchè anche il più banale degli scontri bene/male è molto più emozionante se vissuto in un videogioco,per il semplice fatto che il lieto fine non e garantito e il superamento di ogni ostacolo è frutto degli sforzi e dell'abilità del giocatore.
Allo stesso modo la storia di un videogioco è molto più appassionante se viene lasciatoa al giocatore il gusto di scoprirla,scoprendo nuovi elementi mediante le sue azioni e permettendogli di ricostruire il puzzle con i pezzi che è riuscito a trovare.
Di esempi ce ne sono tantissimi,lo scan in metroid prime che ti aiuta a procedere nel gioco mentre ti permette di scoprire la storia della civiltà che viveva nel pianeta che stai visitando,le subquest in qualunque gioco di ruolo,i libri che puoi fermarti a leggere in tantissimi titoli ed il più eclatante di tutti,la zona segreta nella mente di Milla  in Psychonauts,che rappresenta il triste segreto tenuto nascosto e segregato nel suo io

Ovviamente le potenzialità del medium non si esauriscono in questo,ma abbiamo già un punto di partenza per definire "come" un videogioco dovrebbe narrare
« Ultima modifica: Agosto 13, 2008, 17:22:51 da Kaos »
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re: I puristi PC sono pazzi
« Risposta #32 il: Agosto 14, 2008, 15:15:51 »

anche il libro peggiore ha un alone di "cultura" attorno
"Vita e Opere di Costantino Vitagliano"
18 volumi rilegati in pelle di lamentino
Ricopiati in solo 10 copie dai frati amanuensi







In omaggio una pressa idraulica o un barbecue con 10kg di Kerosene
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