Il videogioco potrebbe tranquillamente distaccarsi da letteratura,cinema e teatro e per farlo dovrebbe sfruttare la sua natura ed i suoi mezzi.
Perchè anche il più banale degli scontri bene/male è molto più emozionante se vissuto in un videogioco,per il semplice fatto che il lieto fine non e garantito e il superamento di ogni ostacolo è frutto degli sforzi e dell'abilità del giocatore.
Allo stesso modo la storia di un videogioco è molto più appassionante se viene lasciatoa al giocatore il gusto di scoprirla,scoprendo nuovi elementi mediante le sue azioni e permettendogli di ricostruire il puzzle con i pezzi che è riuscito a trovare.
Di esempi ce ne sono tantissimi,lo scan in metroid prime che ti aiuta a procedere nel gioco mentre ti permette di scoprire la storia della civiltà che viveva nel pianeta che stai visitando,le subquest in qualunque gioco di ruolo,i libri che puoi fermarti a leggere in tantissimi titoli ed il più eclatante di tutti,la zona segreta nella mente di Milla in Psychonauts,che rappresenta il triste segreto tenuto nascosto e segregato nel suo io
Ovviamente le potenzialità del medium non si esauriscono in questo,ma abbiamo già un punto di partenza per definire "come" un videogioco dovrebbe narrare