Non so se ancora oggi le applicazioni sono tutte lige, ma su linux ogni applicazione crea nella vostra cartella $HOME una sua cartella .nomeapplicazione. Magari voi preferireste di no, ma comunque non la vedete mai perché se non lo chiedete esplicitamente i file che cominciano con un punto vengono nascosti. Credo sia così anche su MacOSX.
Oggi, 2011, grande avanzamento tecnologico: su android la vostra sdcard diventerà in men che non si dica INGESTIBILE. Non nel senso che la dovrete inghiottire (ormai le micro sd son così piccole... ma non ho detto "ingeribile"). Ogni applicazione creerà una cartella nomeapplicazione, anzi, una o PIU' cartelle. Se avete creato la cartella Documents vabbe', la trovate in cima alla lista; se invece cercate la cartella Video, be', auguri!. Perché no, a me non serve una applicazione che all'avvio si scandisce TUTTA la scheda sd e dopo un PAIO di minuti mi fa vedere tutti i file che può gestire; un filesystem veramente trasparente ancora non esiste, quindi è inutile che continuino a cercare di fingere che la struttura a directory non ci sia.
Sulla sd del mio cellulare Android quindi io ho la cartella -StM (col trattino perché sia in prima posizione) sotto cui metto TUTTO. Comoda.
Oggi, 2011, su Windows 7 potete scegliere se nascondere *alcuni* file che non vi servono, ma perdendo per questo l'accesso (nel senso che proprio non ve la lascia aprire) alla cartella AppData (che a volte serve, non ci sono questioni). Oppure se avere una cartella home con una cinquantina di sottocartelle. Utilissime. E se per caso dovete andare a recuperare i salvataggi di un gioco, le impostazioni di un programma, la cache di 1gb di un browser che ha lasciato una vecchia configurazione inutilizzata, siete sempre a girare col lumino in una mano e il dove-cazzo-è nell'altra. E che palle.