Comunque il primo, quando dice che non è solo valve ad adottare questa politica di conversione 1:1, ha anche ragione.
Basta guardare appunto Apple (da lui citata), oppure (ancora peggio) Adobe (Indesign US 699$ --> Indesign EU 1000equalcosa€, da denuncia).
L'europa è la vacca grassa da mungere un po' per tutti.
Come ha detto MIK0, il fatto che lo fanno tutti non è che rende giustificato il tutto. Al fine comunque di capirci, non è che me ne lamento solo ora con Steam... io è una vita che vado dicendo che il cambio 1:1 non ha alcun senso. Ora con Steam il problema è divenuto nuovamente palese, tutto qui.
Scusa, fammi capire tu non salvi in locale sul tuo Pc ma in remoto sul loro server?
E le motivazioni ufficiali quali sono? Evitare perdita dati in caso di formattazione? Evitare manomissione salvataggi per ottenere bonus?
Questo secondo me non è del tutto sbagliato: i salvataggi sono anche in locale, ma vengono sincronizzati con un salvataggio online degli stessi, di modo che a seguito di una formattazione non si debba nemmeno mettersi a smaneggiare con le opzioni.
Curiosità: ma se vanno in crash i server di Valve (possibilità remota ma non impossibile) cosa succede e in che modo sarebbe tutelato l'utente?
Cosa succede se di punto in bianco e all'unisono tutti i server di Banca Intesa (giusto per fare un nome) crashano totalmente senza la benché minima possibilità di recuperare alcunché? Insomma, il modo per garantire che i dati persistano c'è anche quando si parla di informazioni ben più sensibili dei salvataggi di un gioco. Conta anche che comunque nel caso di quest'ultimi, ce li hai anche in locale.
Altra domanda io mi posso registrare come residente nella zona dove i giochi costano meno?
Se si, è possibile solo per Pc o anche su console (dove immagino sia più difficile barare) ?
Dovresti usare un proxy che celi la tua vera provenienza, ma se ti beccano (ed è facile che avvenga) ti bannano l'account a vita (e al che saluti tutte le spese fatte, dato che non vi è modo di recuperare nulla).