La matrice di bioshock è ovviamente ss2, ma il gameplay non m'ha ancora stancato, sarà perchè non sono riusciti a perfezionarlo, o meglio, hanno corretto degli aspetti e introdotto nuove magagne.
Le vitae chambers di adesso erano le quantum entanglement units di prima, ma non sono questi "salvagente" a rovinare bioshock, con buona pace di tutti gli elitari che si lamentano ad oltranza di come i giochi diventino più facili.
Il problema è relativo al salvataggio rapido che permette di bypassare tutta la parte di gestione delle risorse, perchè il giocatore può ricaricare finché passa la sezione senza perdere alcunché.
Se il tuo gioco poi è basato sulla sorpresa, vedi pure Doom3, allora sei fregato, le possibilità di generare tensione e paura sono obliterate.
L'alternativa è stata rafforzare i momenti d'azione e adrenalina, ecco perchè bioshock è pieno di combattimenti.
Una soluzione a mio parere scadente: dal momento che di risorse ce ne stanno sempre in abbondanza, ogni scontro deve essere in grado di uccidere il giocatore, cioè costituire un pericolo serio.
Il fatto è che in questi casi si tende sempre ad usare un bel quicksave: non è tanto colpa del giocatore, ma del gioco che agevola questo comportamento.
SS2 era diverso, gli scontri non erano necessariamente letali, ma strappavano sicuramente delle risorse al giocatore, sotto forma di salute o proiettili. Non molti, anzi, sempre pochi alla volta, una quantità diciamo sacrificabile, per cui non si sentiva la necessità di un quicksave riparatore; poi, anche volendo ricaricare, non sarebbe stato possibile fare immensamente meglio.
Questa minima ma costante perdita di risorse era un buon sistema per generare tensione.
Ho gradito Bioshock, ottima l'atmosfera, ma il gameplay sta qualche scalino più sotto.