
Il motto di Second Life potrebbe essere "nessuno ci gioca ma tutti ne parlano". Il social MMOG per eccellenza, frequentato da artisti e onanisti (spesso coincidono) ha fatto parlare di se per un'altro spiacevole fattarello: un crack bancario di proporzioni inaudite (per un mondo virtuale). La Linden ha infatti deciso di far chiudere alcune banche nate all'interno del mondo virtuale perché usavano il denaro per giocare d'azzardo o per fare investimenti ad alto rischio (ricordo che la moneta ufficiale di Second Life, il Linden Dollar, ha un valore reale oltre che virtuale). Insomma, quello che normalmente fanno le banche reali con i soldi dei clienti (non per niente negli State c'è grossa crisi). Prima di arrivare alla chiusura definitiva delle banche virtuali, la Linden ha invitato gli utenti a ritirare i propri soldi per non perderli. Purtroppo non tutti sono riusciti a farlo entro il limite di tempo previsto e sono molti quelli che hanno perso denaro, anche somme piuttosto ingenti in alcuni casi, a causa del crack.
Fonte:
http://tgmonline.futuregamer.it/fragzone/news/Gennaio%202008/20080128100746