quote AIO
Correzioni o meno, è lo stesso, il voto deve essere la versione concisa di un discorso più ampio e articolato, fatto di note positive e negative, che non si sommano/sottraggono ma sicuramente formano un parere sintetico finale.
Ripeto, faccio l'avvocato del diavolo, in panni che vesto a metà, ma non è ipocrisia, vorrei solo che aveste la prospettiva della realtà ideale, prima di ridursi all'ineluttabile pragmatismo. Un passo oltre sta lo scrivere prolisso, ma, parlando di società, oggi come ieri è necessaria la capacità di sintesi; il male del nostro tempo non è la mancanza di contenuti, ma la mancanza di voler approndire, fermandosi al superficiale. Imporre la verbosità non è liberale.
Elencare semplicemente pregi e difetti, lasciare un "margine d'indeterminazione", significa sottrarsi alle responsabilità di quello che si scrive. Il recensore non mi svela verità, non c'è bisogno di considerazioni preconfezionate, dovrebbe esporre la sua opinione (soggettiva!), come del resto fa il voto. A lavoro finito, pur si rilegge per esser certi di aver dato il senso desiderato!
Se la critica fosse oggettiva, non ci dovrebbero essere numeri/voti, avremmo solo liste di features. Ricordando oltretutto che molti recensori non hanno le conoscenze tecniche e progettuali per trattare la materia del loro recensire, non augurerei comunque l'approccio oggettivo, perchè come un dipinto si vive con gli occhi, un gioco si gusta in prima persona: è necessario un grado di soggettività ("quella parte di gioco è pessima ma non pesa poi molto, oggettivamente è progettato male, ma ci si diverte lo stesso").
Come ho gia detto altrove, la cosa migliore è provare le demo, e farsi un'idea diretta, oppure leggere più recensioni, se non si conosce gia un rivista "fidata".
In sintesi, essendo le recensioni ineluttabilmente soggettive, non escludono il voto; per il fatto che non sono oggettive, il voto non indica il valore del gioco!
quote ABS
Ancora una volta: perchè inserire un voto/numero/commento alla fine deve escludere il resto? Vada per il testo da solo, ma testo e voto assieme mi viene automaticamente trasfigurato come "solo voto".
Se è impossibile assegnare voti ai capolavori (ma "capolavoro" lo è), allora si pensi ad opere di artisti poco dotati (tecnica primitiva, emozioni espresse banalmente, ecc).
quote lamb-o
Accade perchè la tua scala di giudizio è diversa dalla sua.
Non riesco a vedere il voto come una minaccia perchè non ne faccio l'uso sbagliato che vi indulgete a fare, continuando a vedere il testo come un giudizio e il voto come un valore.
Ad ogni modo, continuo a credere che poche parole, scelte con sapienza, siano meglio di tante perifrasi (es. sonetti), benché anch'io ami abbondare.
Mi auspico delle critiche/recensioni serie e sostanziose, ma ciò non è obbliterato da un numero, o chi per lui, a fondo pagina.