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Autore Topic: Bambole o avatar?  (Letto 12563 volte)

lamb-O

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #15 il: Gennaio 27, 2007, 22:33:54 »

So già cosa staranno pensando alcuni di voi. Ecco che salta fuori l'irrisolta questione sul libero arbitrio. Che palle!
Infatti, tanto più che non è affatto irrisolta...
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StM

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #16 il: Gennaio 28, 2007, 03:24:46 »

Quando giocavo a Samurai Showdown, il personaggio che prendevo più spesso era Nakoruru. In Street Fighter 2 prendevo molto spesso Chun-li.

Oggi, annoiato come sono da tutti i videogiochi che ho installato attualmente (da M&B a Vagrant Story a Fable), ho baloccato un po' Neverwinter Nights (il primo): stavo facendo un personaggio femmina.

Il mio personaggio in M&B è una donna.


Cosa vuol dire? :lul:
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Emack

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #17 il: Gennaio 28, 2007, 10:32:45 »

Cosa vuol dire? :lul:
Che molto probabilmente sei un malatone come me :asd:
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Emanuele Colucci.

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #18 il: Gennaio 28, 2007, 11:01:08 »

Sabato sera consacrato alla macerazione nella mestizia. Adesso, sono cazzi vostri.

Dunque, parlando di dolore e di piacere videoludico, non si è ot. Basti pensare a come avere un'immagine di cui poter andar fieri è, nella società dell'estetica come fine e non come mezzo, fondamentale, per non dire vitale. Questo desiderio (per lo più indotto) d'apparire al meglio delle nostre potenzialità, al meglio dei nostri sogni, si esplica nel fenomeno e nel successo videoludico in forme che non a tutti appaiono immediate, perché in realtà lo sono troppo. Il pregiudizio precede la nostra percezione, altrimenti non si chiamerebbe così. Ad ogni modo, la creazione di un alter ego ed il controllo di un personaggio pre-confezionato non è altro che l'esteriorizzazione di quel processo mimetico di cui, bene o male, siamo tutti protagonisti. Quando mi dite che le fantasie dei videogiochi sono preconfezionate non fate altro che confermare ciò che da sempre avviene in tutti gli altri ambiti. La libertà del videogioco è una libertà relativa, con limiti e regole, esattamente come al di fuori dell'informatica. Credete d'essere liberi di sognare quello che volete? Totalmente liberi? Non è così, mi spiace deludervi.
So già cosa staranno pensando alcuni di voi. Ecco che salta fuori l'irrisolta questione sul libero arbitrio. Che palle!
Beh, chi mi conosce lo sa. Ogni discussione, per essere proficua, deve essere prima ridotta ai minimi termini. Ed il termine è sempre la coscienza e la sua capacità d'affrancarsi dal determinismo assoluto.

Chiedetevelo la prossima volta che dovrete scegliere che gioco giocare, che personaggio impersonare, che avatar impostare, che via seguire nei labirinti poligonali. Chiedetevelo ogni volta che dovrete prendere una decisione. Sto veramente scegliendo od i miei desideri sono irrimediabilmente influenzati da tutto ciò che mi ha preceduto?

Ecco perché non è ot. Siamo bambole o avatar? Dipende tutto da quanto siamo coscienti di essere l'una e l'altra cosa. Quindi nessuna delle due. Esattamente come quando siamo dentro i cristalli liquidi.

Ma infatti io non ho mai sostenuto il contrario. Sono ben cosciente che i videogiochi diano un'illusione di libertà, ma  alla fine della fiera nessuno di loro lascia il giocatore completamente libero. Ci sono dei binari o comunque dei paletti, oppure dei limiti che costringono chi gioca a fare delle scelte entro un certo ventaglio di possibilità(sempre se si vuole progredire nel gioco). Di conseguenza anche tutto il discorso sui personaggi è condizionato da questa mancanza di libertà totale. Ne sono ben conscio. Quello che volevo fare era esaminare l'illusione di libertà che i giochi ci danno, perchè è anche questa illusione uno dei tanti strumenti che usano per comunicare.

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Gangio

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #19 il: Gennaio 28, 2007, 11:33:43 »

Cosa vuol dire? :lul:
Boh. Sarebbe troppo facile dire che hai un'omosessualità latente.
In realtà, io volevo sottolineare un'altra cosa. Cioè che molti faticano a considerare i giochi, ed in particolar modo i videogiochi, un mezzo attraverso cui esprimere la propria personalità. Il pensiero è che, essendo preconfezionati, avendo regole fisse, l'individuo li subisca passivamente. Ecco il motivo di tante polemiche e di tanti pregiudizi sull'influenza nefasta che avrebbero sulle giovani menti. La paura, giustificata, è che un media così potente possa annichilire la coscienza, il libero arbitrio. Prigioni per la mente. Ogni media soffre di questo pregiudizio. Dai fumetti, alla televisione, da internet, alla messa cantata. Il problema è che è un pregiudizio fondato. Ma questo non vuol dire che valga sempre ed ovunque. Poi è chiaro che oltre alla volontà di salvaguardia, esiste anche la volontà di controllo. Chi controlla i media, controlla le coscienze. A quando il primo videogioco in cui si simuleranno le ronde padane od i kamikaze islamici?
« Ultima modifica: Gennaio 30, 2007, 13:22:26 da Gangio »
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lamb-O

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #20 il: Gennaio 28, 2007, 11:45:15 »

mbof
« Ultima modifica: Gennaio 28, 2007, 11:49:19 da lamb-O »
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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #21 il: Gennaio 28, 2007, 12:22:14 »

Cosa vuol dire? :lul:
Boh. Sarebbe troppo facile dire che hai un'omosessualità latente.
I realtà, io volevo sottolineare un'altra cosa. Cioè che molti faticano a considerare i giochi, ed in particolar modo i videogiochi, un mezzo attraverso cui esprimere la propria personalità. Il pensiero è che, essendo preconfezionati, avendo regole fisse, l'individuo li subisca passivamente. Ecco il motivo di tante polemiche e di tanti pregiudizi sull'influenza nefasta che avrebbero sulle giovani menti. La paura, giustificata, è che un media così potente possa annichilire la coscienza, il libero arbitrio. Prigioni per la mente. Ogni media soffre di questo pregiudizio. Dai fumetti, alla televisione, da internet, alla messa cantata. Il problema è che è un pregiudizio fondato. Ma questo non vuol dire che valga sempre ed ovunque. Poi è chiaro che oltre alla volontà di salvaguardia, esiste anche la volontà di controllo. Chi controlla i media, controlla le coscienze. A quando il primo videogioco in cui si simuleranno le ronde padane od i kamikaze islamici?

Ma essendo questo un problema comune a tutti i media, non dovremmo darlo per evidente?
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Emack

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #22 il: Gennaio 28, 2007, 12:46:38 »

A quando il primo videogioco in cui si simuleranno le ronde padane od i kamikaze islamici?
Non riguarda proprio i kamikaze, ma vi si avvicina: http://www.underash.net/en_download.htm
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Emanuele Colucci.

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #23 il: Gennaio 30, 2007, 11:47:26 »

Ma essendo questo un problema comune a tutti i media, non dovremmo darlo per evidente?
Quando dai una cosa per scontata, è il momento in cui rimani fregato. Prima di chiedersi se i personaggi dei videogiochi siano più simili ad un avatar o ad una bambola, bisognerebbe porsi la domanda sul perché tale domanda è sorta.

Quindi rilancerei la discussione con codesto interrogativo: secondo voi è importante stabilire se i personaggi siano avatar o bambole od è un mero esercizio di speculazione filosofica?

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #24 il: Gennaio 30, 2007, 12:09:51 »

Ma essendo questo un problema comune a tutti i media, non dovremmo darlo per evidente?
Quando dai una cosa per scontata, è il momento in cui rimani fregato. Prima di chiedersi se i personaggi dei videogiochi siano più simili ad un avatar o ad una bambola, bisognerebbe porsi la domanda sul perché tale domanda è sorta.

Quindi rilancerei la discussione con codesto interrogativo: secondo voi è importante stabilire se i personaggi siano avatar o bambole od è un mero esercizio di speculazione filosofica?

Magari chiederselo ci può aiutare a capire meglio come funzione il medium videogioco. Dopo tutto la filosofia è la ricerca della conoscenza, non è mica da considerare per forza aria fritta.
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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #25 il: Gennaio 30, 2007, 13:21:02 »

Ma infatti la mia era una domanda retorica.

Stavo pensando. Ma i giochi in cui si programma un "essere" e poi lo si lascia libero d'interagire con un ambiente più o meno complesso per vedere come si comporta, come "evolve", senza intervenire sulle features, né su quelle dell'essere, né su quelle d'ambiente, in che categoria si potrebbe inquadrare? Simulatore di religioni monoteiste? Pruriti della creazione? Compra l'acquario e poi guarda i pesci morire di fame?

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #26 il: Gennaio 30, 2007, 23:00:15 »

Stavo pensando. Ma i giochi in cui si programma un "essere" e poi lo si lascia libero d'interagire con un ambiente più o meno complesso per vedere come si comporta, come "evolve", senza intervenire sulle features, né su quelle dell'essere, né su quelle d'ambiente, in che categoria si potrebbe inquadrare? Simulatore di religioni monoteiste? Pruriti della creazione? Compra l'acquario e poi guarda i pesci morire di fame?
però siam fuori sia dagli avatar che dalle bambole, in questo caso.
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...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #27 il: Febbraio 01, 2007, 10:23:51 »

Non proprio. Dio creò l'uomo a propria immagine e somiglianza, cioé un avatar di se stesso. Poi lo lasciò libero di giocare nell'ambiente poligonale da lui creato, per vedere se la sua creatura era stata programmata bene. Quando vide che c'era qualcosa che non andava negli algoritmi, intervenne per tentare di correggere i bugs, più e più volte, tanto che si può parlare di effetto burattino o bambola. E quando la simulazione prendeva proprio una brutta piega, Egli non esitava a formattare intere zone (vedi alla voce Diluvio Universale e chiedere anche di Sodoma e Gomorra). Non contento, crea un alter ego ed entra, sotto mentite spoglie, nell'ambiente virtuale da lui stesso creato. Il sospetto che controllasse il nazareno attaverso un siatema tipo casco+data-glove è abbastanza forte. Comunque, è un tentativo disperato di riportare sul giusto binario il gioco. Alla fine, deve essersi rotto le balle e infatti sono quasi duemila anni che non se ne sa più nulla, anche se la simulazione continua e molti suoi personaggi si ostinano a dire di vederlo in ogni luogo. Per me, Lui si è dato all'emulazione di quei vecchi pazzi che se ne stanno ore ed ore in riva ad un fiume con una canna in mano...nell'attesa che si spenga...il giorno. Decisamente meno impegnativo e stressante.   
« Ultima modifica: Febbraio 01, 2007, 10:25:41 da Gangio »
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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #28 il: Febbraio 03, 2007, 16:55:22 »

Non proprio. Dio creò l'uomo a propria immagine e somiglianza, cioé un avatar di se stesso. Poi lo lasciò libero di giocare nell'ambiente poligonale da lui creato, per vedere se la sua creatura era stata programmata bene. Quando vide che c'era qualcosa che non andava negli algoritmi, intervenne per tentare di correggere i bugs, più e più volte, tanto che si può parlare di effetto burattino o bambola. E quando la simulazione prendeva proprio una brutta piega, Egli non esitava a formattare intere zone (vedi alla voce Diluvio Universale e chiedere anche di Sodoma e Gomorra). Non contento, crea un alter ego ed entra, sotto mentite spoglie, nell'ambiente virtuale da lui stesso creato. Il sospetto che controllasse il nazareno attaverso un siatema tipo casco+data-glove è abbastanza forte. Comunque, è un tentativo disperato di riportare sul giusto binario il gioco. Alla fine, deve essersi rotto le balle e infatti sono quasi duemila anni che non se ne sa più nulla, anche se la simulazione continua e molti suoi personaggi si ostinano a dire di vederlo in ogni luogo. Per me, Lui si è dato all'emulazione di quei vecchi pazzi che se ne stanno ore ed ore in riva ad un fiume con una canna in mano...nell'attesa che si spenga...il giorno. Decisamente meno impegnativo e stressante.   
Questa me la salvo... Come metafora funziona a meraviglia.
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Emanuele Colucci.

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Re: Bambole o avatar?
« Risposta #29 il: Febbraio 03, 2007, 17:37:24 »

Non proprio. Dio creò l'uomo a propria immagine e somiglianza, cioé un avatar di se stesso. Poi lo lasciò libero di giocare nell'ambiente poligonale da lui creato, per vedere se la sua creatura era stata programmata bene. Quando vide che c'era qualcosa che non andava negli algoritmi, intervenne per tentare di correggere i bugs, più e più volte, tanto che si può parlare di effetto burattino o bambola. E quando la simulazione prendeva proprio una brutta piega, Egli non esitava a formattare intere zone (vedi alla voce Diluvio Universale e chiedere anche di Sodoma e Gomorra). Non contento, crea un alter ego ed entra, sotto mentite spoglie, nell'ambiente virtuale da lui stesso creato. Il sospetto che controllasse il nazareno attaverso un siatema tipo casco+data-glove è abbastanza forte. Comunque, è un tentativo disperato di riportare sul giusto binario il gioco. Alla fine, deve essersi rotto le balle e infatti sono quasi duemila anni che non se ne sa più nulla, anche se la simulazione continua e molti suoi personaggi si ostinano a dire di vederlo in ogni luogo. Per me, Lui si è dato all'emulazione di quei vecchi pazzi che se ne stanno ore ed ore in riva ad un fiume con una canna in mano...nell'attesa che si spenga...il giorno. Decisamente meno impegnativo e stressante.   
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