Sono fondamentalmente (vabbè, l'ho pure votato, quindi anche qualcosa in più che "fondamentalmente" contrario).
I motivi sono tanti, provo ad elencarne qualcuno.
- ipotesi fondamentalmente utopistica alla radice: ogni produttore tende "geneticamente" ad appropriarsi del 100% del mercato, chi mai sarebbe disposto a rinunciare a una parte della torta? A M$ e Sony probabilmente non dispiacerebbe più di tanto, Nintendo ne dubito (è rimasta a galla persino nei momenti più bui grazie alle sue piattaforme proprietarie)
- rischio di immobilismo tecnologico (l'esempio del DS citato in precedenza, "figlio" dello spauracchio PSP), e abbiamo il precedente del Gameboy lì a ricordarcelo
- rischio di frazionamento del mercato: se lasciamo che le innovazioni vadano avanti a botte di add-on (ad esempio un controller diverso) si ritorna IMHO all'attuale situazione, con le software house storicamente poco disposte a investire risorse in questo tipo di prodotto, ma ben propense a supportare massicciamente una configurazione standard, anche a costo di farlo solo per facciata e/o per salire sul carro del vincitore. Vedi Eye-Toy VS Wii-mote.
Insomma, il fronte bellico si sposterebbe da "console war" a "control pad war".
- rischio di cartello da parte dei produttori software. Mi spiace citare nuovamente il Wii e passare per utente più nintendaro di quanto non sia in realtà (

) ma il portafogli non mente: i prezzi dei giochi per PS3 e X360 si sono "magicamente" livellati verso l'alto, sull'altro fronte un titolo come Mario Galaxy costa meno della media giochi su Gamecube (per non parlare dell'introduzione di fasce di prodotti a prezzo differenziato)
- rischio di appiattimento dell'offerta. Un'azienda come Nintendo, che ha fatto dell'innovazione quasi una strategia di marketing (mi piace sempre linkare questo IMHO
interessantissimo articolo/analisi, che mi sembra assai plausibile) la vedrei malissimo come software-house-only -"alla Sega" per intenderci-.
Mi stanno bene le tre console perchè ognuna ha una sua "identità" e questo permette pressochè a tutti di trovare la macchina più vicina alle proprie esigenze: sarà anche un luogo comune ma per i miei gusti il 360 è una piattaforma troppo "americaneggiante" (intesa come lineup, in cui gli FPS/TPS continuano a farla da padrone, volenti o nolenti) rispetto ad esempio a PS3.
Anticipo l'obiezione: nessuno impedisce di continuare a fare quel che ognuno ha sempre fatto finora, su una sola piattaforma anzichè su tre. Verissimo.
Quello che mi spaventa però (partendo dal presupposto di cui sopra secondo il quale nessuno degli attuali tre colossi abbia l'interessa per una eventuale console unica che non sia... la propria!

) è la "forbice" che si verrebbe a creare tra produttore dell'HW e del SW.
Ancora una volta la mia attuale preferenza per Nintendo come software house mi fa temere che uno scenario monopiattaforma HW possa vincolare (ulteriormente, chè son sempre macchine con dei paletti di performance ben precisi) la creatività dei game designer: premesso anche che ho già detto che la politica degli add-on la immagino fallimentare, mi domando se -ad esempio- sarebbe stato possibile creare un Mario64 "obbligando" Miyamoto & Co. a lavorare sul pad della prima Playstation, quello senza stick analogici per intenderci.
Scusate la lunghezza.
