Qualche giorno fa discutevo con un amico riguardo al fenomeno "Playstation", capace di avvicinare il videogame anche a fasce di utenza non hardcore (si pensi alle ragazze, padri di famiglia, mamme etc.). Le motivazioni secondo me vanno oltre la pirateria (che è sempre esistita anche dai tempi delle piattaforme 8/16 bit) ma sinceramente non sono mai riuscito a capire il reale motivo di questo boom del videogame di fine anni '90.
Attendo pareri.

Ci sono stati diversi "boom del videogame" in passato...
Potremmo parlare della "golden age" degli arcade (primi anni 80), dell'era Nes (fine anni 80-inizio 90) e poi anche del fenomeno "pleistescion". In parte si potrebbe citare anche la "generazione Commodore" nel Vecchio Continente.
In tutti i casi si è trattato di creare una situazione di grande richiesta da parte del pubblico, ed è questo che riesce a sdoganare al meglio la cultura videoludica.
Tutti conosciamo Pac-Man perché si trovava in ogni baretto; la storia del successo del NES ha del leggendario; una società nipponica arriva nel posto giusto al momento giusto (dopo il crash degli home system statunitensi) e soprattutto con il gioco giusto (Super Mario Bros). L'alta richiesta ha fatto in modo che "Nintendo" diventasse sinonimo di "videogioco"; avere a casa un Nintendo era normale.
Sony invece aveva un grande vantaggio rispetto a Sega e a Nintendo (che aspettò troppo a lanciare N64): la distribuzione. In quanto multinazionale Sony faceva di PlayStation "la macchina per giocare" esattamente come il decennio precedente faceva del WalkMan "la macchina per ascoltare musica". Trovavi PlayStation in ogni centro commerciale; possiamo dire lo stesso del Saturn? Poi la pirateria ha inciso sicuramente, ma è stata un fenomeno consequenziale del suo successo. Infatti un mercato gravemente minacciato dalla pirateria si ritira anziché espandersi.
Ovviamente, come nel caso Nintendo, ci vogliono i giochi giusti.
E come sostengo sempre, il videogioco cresce quando si differenzia all'interno di uno standard sul quale gli sviluppatori possono applicarsi: il JAMMA, il NES, PlayStation (e in parte C64).
E il PC?
Rispetto ai casi citati, è cresciuto offrendo prevalentemente un'esperienza di gioco in solitaria.
Del resto anche le console hanno gradualmente sempre più ripiegato sul single player, ma quando l'esperienza videoludica diventa comunitaria l'impatto a livello culturale aumenta in maniera considerevole.
PlayStation comincia a fare successo proponendo proprio conversioni da arcade (Tekken, Ridge Racer) per poi ammazzare semi-consapevolmente le sale giochi che erano fondamentali non solo per il videogioco, ma per i videogiocatori. E che non a caso sta ritornando attraverso i servizi online, anche se non è la stessa cosa.