In ritardissimo mi sono ritagliato un po' di tempo per leggere a fondo l'ultimo numero. Interessanti come al solito le news (sound bites un po' sottotono però..), soprattutto le pagine 12/13 sulla conferenza tenuta da Jordan Thomas. Due pagine pubblicitarie su "Woman, il piacere di essere donna"... vabbè, scoprirò il mio lato bisex. Ok il Made in Italy anche se i labbroni botulati di Andrea Colombo non si possono proprio vedere. Intruder più criptico del solito, non mi è del tutto chiaro quello che vorrebbe dire (o meglio credo di avere interpretato il suo pensiero anche se non ne sono del tutto sicuro). Provo il Syobon Action suggerito a pagina 23 ma abbandono dopo un paio di minuti; ogni giorno che passa divento un filino più casual-gamer del solito. Hype così così, nulla di realmente interessante e tanto risaputo. Mi sorprende il pomposo ottimismo nei confronti di Legendary che la mia sfera di cristallo prevede essere niente meno un clone di Turning Point con i pterodattili o grifoni e lupi mannari che dir si voglia. Bellissimi ed esaustivi gli speciali su GTA e LostWinds, i punti di forza del numero. Soprattutto il primo mi è sembrato l'esempio su come andrebbe realizzata e redatta una intervista ricca di spunti e retroscena, davvero divertente e bella da leggere. A pagina 67 ancora Colombo con i suoi ammiccanti occhialini, talmente insopportabile da farmi desistere alla lettura dell'intervista (precisamente quando dice "perchè è la Storia stessa a presentarci diversi esempi simili"). Buono ma non eccezionale lo specialone sui suoni digitali, alla fine lascia pochino. Salto alcune pagine (che recupererò prossimamente) e punto le review. Opinabili o meno che possano essere risultano sempre piacevoli da leggere e questo è quanto. Certo che lo spazio sembra davvero sacrificato (troppe doppie pagine per titoli scarsoni a scapito di mezze pagine per titoli di interesse), gradirei maggiori analisi e più approfondimenti sui titoli in uscita. Time Extend e Making Of nella media (quindi alta). Alinovi divagante ma come sempre scorrevole e leggibile. In quanto ai columnist; Croal al suo peggio con ovvie banalità inconcludenti, Benoit Carbone che fa il Bittanti in erba parlando di life styles e neologismi per i quali varrebbe la pena menargliela come Moretti in Palombella Rossa (le parole sono importanti!).. Meno male che c'è il Mr. Biffo sempre divertente da leggere, eh eh! Recchioni mi è antipatico. Ottimi invece BDB e il vero Bittanti con riflessioni non prive di acume e spessore analitico. Ancora mi manca il Borderline (belli i tempi in cui la pagina della posta si leggeva per prima) ma la terza di copertina è semplicemente fe-no-me-na-le. NO REFUGE. Voto 78 su scala tigiemmesca.