Non è affatto facile inserirsi nel mercato dei grandi profitti multiplayer ma Harrison mi sembra avere le idee chiare sul coinvolgimento della community online, come testimonia il suo passato entusiasmo nei confronti di Little Big Planet e Home (che magari si riveleranno progetti fallimentari ma dalle ambizioni muy interessanti). Mi sembra una scelta sensata, tagliarsi fuori dalla miniera d'oro del multiplayer significa estromettersi da una fonte di guadagno in continua crescita, a patto di disporre dei numeri (produttivi in primis) per bucare la soglia fissata dai giganti del genere.