Chemmmmmminchia sono Kubuntu, Mandrake, Lothar e quelle robe lì che andate citando??

Eh, varie distribuzioni del sistema operativo GNU/Linux (per gli amici, Linux).
L'idea di base è che con il codice sorgente, i programmi, e tutto quanto, puoi farci quello che vuoi.
E quindi la gente organizza delle collezioni di software "tutto compreso", chiamate appunto "distribuzioni", perché l'uomo della strada (se esiste una tipologia del genere in questo ambiente) non si uccida in preda alla disperazione del dover fare tutto a mano, dalla compilazione del codice alla modifica di oscuri file testuali di configurazione. Questo, pur garantendoti, comunque, libertà di scelta su ciò che vuoi usare o meno.
Ogni distribuzione ha una propria filosofia dietro alle proprie scelte. Ad esempio, la filosofia di base di Ubuntu è "tu non vuoi Linux, tu vuoi Windows gratis". Non a caso è quella che ha più successo.

E ho anche io.

L'ultima versione di Ubuntu, la 7.04, nome in codice Feisty Fawn, è un piccolo capolavoro di usabilità, anche se preferirei un po' più di libertà decisionale senza dovermi sbattere troppo (ad esempio, se un dato programma mi fa schifo, perché me lo devi proporre in tutte le salse?). Ma d'altronde, la comodità ha un prezzo. Non a caso,
Ubuntu è una parola africana che significa "non so installare Debian" 
. Debian è la distribuzione su cui Ubuntu è basata, e adotta una linea molto più "hai voluto la bicicletta open-source, mo' pedali". In compenso, sbrigandotela da solo puoi fare cose come far girare Linux sui Motorola 68k... Insomma, ce ne sarebbero di cose da dire. Ti rimando a
Wikipedia.
@ Emack: se usare Synaptic per te significa "fare le cose a mano", non hai digitato abbastanza ./configure && make && make install.
