Ho comprato "The Void" guidato dal puro istinto. E subito sono stato colto dalla delirante necessità di condividere e confrontarmi con altre persone che lo avessero provato. Grazie al progresso delle telecomunicazioni esiste Internet.
E così sono arrivato su Ars Ludica. Leggere "Che cos'è Ars Ludica" è stato come leggere la definizione della mia classe sul manuale di un Gioco di Ruolo (Rolemaster possibilmente) e da allora cerco di seguirvi; tempo, lavoro e accidenti vari permettendo.
Ed ora dovrei presentarmi altrimenti vengo scambiato per uno spammer.
Non sono molto bravo nel presentarmi, quindi credo che proverò semplicemente a riferirvi quello che è stato il mio percorso formativo, almeno questi sono fatti concreti e posso evitare di: perdermi nella psicologia incomprensibile della mia mente, sparare cazzate tipo "Io sono intelligente e simpatico" ed evitare commiserazione ed autocritica.
Da piccolo giocavo un casino con i Masters, i Transformers (bhè a dirla tutta giocavo "con i Robot", non mi creavo problemi a fare cross-over improbabili) e i Lego.
Guardavo tantissimi Cartoni Animati (Gundam, Zambot, Babyl Junior...tutti). Leggevo Topolino e ascoltavo " I Racconta Storie" (Valigetta rossa e raccoglitori originali ancora posseduti).
Poi in 4a eMeLentare mia zia mi mise in mano "Lo Hobbit" un evento della mia vita che per importanza può essere paragonato solo al momento in cui cambiai il mio nome da "Lupo Silenzioso a Lupo Solitario" (nel caso non capiate, non è perché io sia pazzo ma perché voi non avete mai giocato un Librogame della EL).
Ancora oggi continuo a leggere.
Invece di guardare i Cartoni Animati, guardo gli Anime (Evangelion!!!).
Invece dei Robot e compagnia bella ho tanti videogiochi.
In più ho fatto anche Teatro e tante altre cose nel frattempo che, insomma, hanno contribuito a farmi vedere le cose come le vedo oggi.
Pensate un po', ho pure studiato Psicologia (ma solo fino ad un certo punto.

).
Credo che il filo che leghi tutte le mie attività sia la narrazione. Le Storie che ascoltavo, quelle che inventavo coi Masters, quelle che masterizzavo a Girsa, quelle che interpretavo a Teatro, quelle che vivo nei videogiochi.
Mi interessa il "come" viene raccontato, forse ancora più del "cosa".
E penso che il Videogioco abbia davvero tanti modi per narrare.
Alamir
PS: Se non basta posso aggiungere che a GiRSA giocavo il Bardo