A meno di non individuare tutti i tipi di invalidità è pressochè impossibile. Teoricamente, ed è brutto da dire, bisognerebbe definire una soglia oltre la quale il gioco diventa non fruibile per una certa categoria di utenti: introdurre dunque una sorta di pegi per l'invalidità o per l'accessabilità, come il decreto stanca per l'accessibilità via web, che introduca un rating od una certificazione a seconda di quanto è accessibile un gioco.
Il punto è: quanto conviene ad un publisher subire un ulteriore rating, piuttosto che arrivare ad avere una certificazione, in questo senso?