Sull'ultimo punto c'ha un po' ragione, con così poche mappe, se non c'era scritto Valve sarebbe stato stroncato subito per la pessima longevità. Anche online.
Più che altro senza una mano sapiente come quella di Valve (pur in termini di marketing e brand) il tutto sarebbe potuto davvero trasformarsi in un gioco piuttosto banale e ripetitivo. Così come è è invece geniale; pur contando che alla fin fine ci sono schemi che si ripetono in continuo (orda, hunter, boomer, witch, ecc...) il tutto risulta sufficientemente divertente proprio grazie al fatto di poter condividere questi momenti con degli amici, magari urlandosi nel microfono strategie comuni da adottare a fronte di un nemico o di un'orda.
Certo, tutti questi amici non ci sarebbero stati se non fosse stato un titolo tanto sotto i riflettori (e senza questo aspetto sarebbe stato davvero noioso sulla distanza), ma tutta questa gente sa anche di poter contare su un continuo supporto da parte di Valve, la quale sicuramente dispenserà materiale aggiuntivo nel tempo, sia come mappe che come obiettivi e altro.
Insomma, c'è anche da considerare che Valve è un nome dal quale ci si può aspettare una certa attenzione che non è comune a tutte le software house, e questo giova molto a suo favore.