Questo thread è indegno: c'è di tutto e se non ci stai dietro spuntano pagine come niente.
Ero rimasto al discorso di Master a pagina 24, ma ho letto anche il resto, infatti non quoto.
1) Dimenticare l'etichetta PoP per via delle logiche di mercato.
Comprensibile, molto comprensibile, ma chi si ricorda Quake, Quake2 e Quake3 ?
Personalmente, ad un seguito prediligo sempre e comunque il "nuovo e originale". Si sa come va il mercato, ma, nonostante ciò, non si può pretendere che il giocatore lo accetti.
Peggio dei seguiti che non cambiano assolutamente nulla, ci sono solo quelli che cambiato troppo, e uno si ritrova ad aver comprato qualcosa che non pensava (Soul Reaver 3).
Per inciso, non significa che le serie non possano subire dei reboot nel corso del tempo, ma che sia reso almeno chiaro (qui il nome non aiutava proprio).
Per giudicare non serve cancellare il nome PoP, basta saper essere oggettivi, ma sono certo che ti rivolgevi ai vari fanboy (non che ce ne siano qui, boh!).
2) Non so chi dice che l'esplorazione è assente (pardon, troppe pagine da rivedere), ma si sbaglia.
C'è la scelta della via da seguire e il ritrovamento delle lucette: esploro per scoprire posti nuovi e per stanare i (il

) collectables. Sfortunatamente non trovo stimolante spostarsi nello scenario e in
questi giochi la navigazione è cardinale. In questo caso, aggiungere altri oggetti e segreti sarebbe scarsamente utile.
Nota: qui si parla di convenzioni, lo riprendo dopo.
3) Lasergame o platform? Chiaramente serve avere a mente cosa sia uno e cosa sia l'altro, il che già non è scontato.
C'è del lasergame, perchè quando viene iniziata una serie (es. gancio, gancio, asta, gancio) il giocatore passa dal controllo del personaggio a quello dei suoi riflessi. Bisogna premere il pulsante nel momento chiave della sequenza animata per guidare il principe al piano successivo. Quasi sempre ogni serie non ha bivi e porta ad uno stesso punto (peccato!), in compenso, dalle piattaforme si può scegliere quale serie eseguire, cioè che direzione prendere.
Qualcuno dice poi che non si può "morire"? Se cadi da una piattaforma o sbagli il tempo durante una sequenza, sei "morto" e devi rifare quel pezzo di nuovo. Il salvataggio ora è automatico, ma resta il fatto che il giocatore
non ha eseguito tutto perfettamente.
Portal è anche platform-game, ma non si può morire nella maggior parte dei salti.
In PoP è lo stesso, sebbene il controllo sull'esecuzione dei movimenti sia
ridotta.
4) Come per altre meccaniche, anche nel combattimento vedo il
potenziale. E' molto facile vedere cosa i designers intendevano realizzare e nell'idea in sè non c'è da obiettare.
Personalmente mi ha frustrato dover premere con una finestra temporale risicata i vari pulsanti, divisi per colore a schermo (tipo console) e con le lettere sulla mia tastiera. Nel contesto dell'accessibilità, questo è un pelo in contrasto..
5) Più che la storia, mi preme il sistema di dialoghi, che arricchisce senza intromettersi.
6) Oggigiorno un po' tutti i giochi sono "graficamente" livellati; conta di più la direzione artistica e l'impatto sul gameplay. PoP fa il suo dovere in questo senso.
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Personalmente, sono per i giochi che offrono più
livelli di comprensione, giocabilità, etc.
Richiedere all'utente di adattarsi per farsi apprezzare è una limitazione, come un rilievo rispetto ad una statua di Mirone o Pisano (è pacifico che limitazione != male).
Per esempio, la difficoltà delle sequenze è piuttosto uniforme per tutto il gioco. Non vengono introdotte nuove abilità (vedi Castlevania), quindi è facile riprendere a giocare anche dopo lunghi periodi, perchè non dobbiamo re-imparare molto. E' probabile che molti lo abbiano finito proprio per questo, ma per una singola sessione "non va bene".
Si diceva poi delle convenzioni.
Da designer sono spesso una trappola, perchè di fronte a qualcosa di originale, si deve sempre far poi ricorso alla vecchia terminologia per comunicare coll'utente.
Cosa definisce un RPG? Cosa è RTS e cosa RTT?
Perlopiù sono parole magiche, come dire
casual-games (che prima era
web-games), ma sono anche il framework per valutare cosa piace.
Dì loro che è un FPS e vedrai...
