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Autore Topic: La commissione europea risponde sull'affaire Valve  (Letto 2834 volte)

Marco/Cav

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #30 il: Marzo 17, 2009, 15:29:43 »

Per carità, questo è vero. Mi chiedo però (tanto per fare un esempio) quanto peso abbia EA nel fatto che, su Steam, Mass Effect costa in euro molto più che in dollari.

A tal proposito ricordo l'intervento di John McCaskey che anche Wikipedia riporta:

Citazione
Sometimes publishers are split into mostly independent North America/European/Asian divisions and one division doesn't have the rights to distribute in all areas. In order to distribute in all areas we have to negotiate deals with all the different divisions and they all have different ideas of how pricing should work and how important digital distribution is for their games. We are always trying to help them understand the importance of markets around the world as well as help them understand the importance of fair and equal pricing for all regions, but it's an ongoing struggle.

Fatto sta comunque, proseguendo sull'esempio, che Mass Effect non lo comprerei mai a quel prezzo su Steam. Di fatto i miei acquisti su questa piattaforma si stanno ormai infatti concentrando nelle offerte fine-settimanali.
« Ultima modifica: Marzo 17, 2009, 15:33:19 da Marco/Cav »
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MIK0

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #31 il: Marzo 17, 2009, 15:45:40 »

Io ho sempre visto steam comodo per pacchi di giochi vecchi e qualcosa di indie. Per il resto a parte Left4Dead (che vabbe è loro) non l'ho usato per altro.
Finchè posso e la differenza di prezzo lo permette prendo altrove.

Io vorrei che venisse spiegato prima o poi e con vere motivazioni (non quelle false e generiche date fin ora) come mai in europa, ci tocca pagare di più a dispetto del cambio.
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Marco/Cav

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #32 il: Marzo 17, 2009, 15:46:59 »

Io vorrei che venisse spiegato prima o poi e con vere motivazioni (non quelle false e generiche date fin ora) come mai in europa, ci tocca pagare di più a dispetto del cambio.

Oddio, la spiegazione di McCaskey generica proprio non lo è. Poi, vabbè, se non ci si crede è un altro conto.
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MIK0

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #33 il: Marzo 17, 2009, 16:14:34 »

Scusa, mi riferivo alla generica motivazione per cui in europa paghiamo di più, non nel caso specifico del DD.

Risalendo al problem, frega poco che ogni azienda ha la sua idea di quale prezzo può funzionare. Il prodotto deve avere anche un valore suo, non so un ipotetico valore di "spremitura clienti" altrimenti tutte le lamentele che fanno sulle scarse vendite e pochi ritorni sarebbero ancora più fuffa di quello che già sono.

Tornando al DD però. Io posso acquistare scatolato un gioco venduto in america, mentre col DD no. A me pare un controllo che lede parecchio la libertà di mercato per l'utenza tutelando un po' troppo quella del venditore.
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memex

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #34 il: Marzo 17, 2009, 16:29:41 »

Scusa, mi riferivo alla generica motivazione per cui in europa paghiamo di più, non nel caso specifico del DD.


teoricamente non dovresti proprio fare un paragone tra i prezzi della medesima merce nelle varie parti del mondo.

dovresti prendere una unità di base il cui valore "effettivo" (nel senso, quindi, non del prezzo in denaro) sia costante o comunque possa essere utilizzato come unità di base e poi parametrare a quello il costo del bene.

ad esempio il costo di un chilo di pane "base" (o lo stipendio medio della categoria xyz) e poi verifichi che da noi il gioco x costa l'equivalente di n chili di pane, in usa invece l'equivalente di z chili di pane...

poi per le merci fisiche ci sono più componenti che influiscono sul prezzo rispetto alle merci virtuali.
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...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

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Marco/Cav

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #35 il: Marzo 17, 2009, 17:37:38 »

Tornando al DD però. Io posso acquistare scatolato un gioco venduto in america, mentre col DD no. A me pare un controllo che lede parecchio la libertà di mercato per l'utenza tutelando un po' troppo quella del venditore.

Ecco, questo piuttosto è il punto focale della questione: il DD impone di fatto un blocco regionale che sinceramente poco gradisco e che spero non sia il futuro, perché non è certo una delle cose del mondo console che maggiormente vorrei vedere riportata sul PC.
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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #36 il: Marzo 17, 2009, 17:49:05 »

Tornando al DD però. Io posso acquistare scatolato un gioco venduto in america, mentre col DD no. A me pare un controllo che lede parecchio la libertà di mercato per l'utenza tutelando un po' troppo quella del venditore.

Ecco, questo piuttosto è il punto focale della questione: il DD impone di fatto un blocco regionale che sinceramente poco gradisco e che spero non sia il futuro, perché non è certo una delle cose del mondo console che maggiormente vorrei vedere riportata sul PC.
Il problema del blocco regionale è spinosa e sinceramente sarebbe stata facilmente abolibile tramite legge apposita (perchè niente lede di più il consumatore e il libero mercato). Il fatto che non ci sia stata fa capire quanto interessa la cosa. Io la considero cmq una pratica che seppure non illegale, sicuramente è peggio.
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Cherno

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #37 il: Marzo 17, 2009, 20:39:24 »

Ma il discorso sulla scelta di mercato dei publisher non si applica anche a Steam? Perché in fondo Valve sceglierà il prezzo dei suoi prodotti, ma non certo quelli di EA o altri.
Valve chiede delle percentuali ai publishers che pubblicano su steam ;)

però, comunque, non ha piena autonomia sui prezzi dei giochi non suoi.

No, ma se alzi la royalty alzi i prezzi. Oppure più semplicemente, presi dall'euforia dello scambio 1:1 i publisher si adeguano :D

Ziggybee

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #38 il: Marzo 17, 2009, 21:46:30 »

Perchè cmq per la maggior parte play.com offre prezzi migliori che altrove sul web (tranne i casi di altri buoni concorrenti come thehut e blah) e molto più vantaggiosi che qua da noi. Steam invece vende a prezzi superiori del retail classico e il loro tasso inoltre è sul dollaro, che è abbastanza debole rispetto all'euro e invece finiamo per pagare di più di quanto paghi un americano (rendendo vana l'esistenza di un cambio tra valute) ma pagando sempre la tassa-furto-partorita-da-un-malato VAT (che però per decenza ora considerano inclusa nel prezzo e non dimenticano mai di sbandierarlo).

Anche il tasso di conversione sterlina-euro è a nostro favore, ma anche lì si fanno magheggi che però vengono giustificati perché comunque convenienti. Perché di fatto Play.com è comunque conveniente, su questo nessun dubbio, anche se poi rincara i prezzi agli europei per via di presunti "errori in conversione" (come dicevi sopra) rendendo (anche qui) vana l'esistenza di un cambio tra valute.

Beh, che scrivessero allora chiaramente "guardate, le spese di spedizione sono gratis solo in Gran Bretagna, gli altri le pagano" e basta. Sarebbe quantomeno onesto, perché alla fine la differenza che si paga sta lì. :)

Fondamentalmente sono daccordo, resta il fatto che (anche se mi piange il cuore per motivi ambientali) comperare un bene digitale a quasi il doppio del bene retail, è da idioti.
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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #39 il: Marzo 17, 2009, 21:49:37 »

Per curiosità il content server è quello che dovrebbe permettere agli utenti di scaricare i propri giochi e che ripetutamente o va lento o non va?

Si è quello. Come si può notare, la banda da sfruttare quando viaggia a tappo per via di qualche grossa release (le stat giornaliere normali non sono così significative) non è che sia tantissima...
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Matteo Anelli

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #40 il: Marzo 17, 2009, 21:55:48 »

Per curiosità il content server è quello che dovrebbe permettere agli utenti di scaricare i propri giochi e che ripetutamente o va lento o non va?

Si è quello. Come si può notare, la banda da sfruttare quando viaggia a tappo per via di qualche grossa release (le stat giornaliere normali non sono così significative) non è che sia tantissima...
Ecco appunto, fanno grafici e tutto per farsi vedere, ma usarli per sistemare dove non va, no? E che li spendessero un po' di quegli immeritati soldi per dare il minimo di servizio.
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Marco/Cav

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Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
« Risposta #41 il: Marzo 18, 2009, 09:08:08 »

No, ma se alzi la royalty alzi i prezzi. Oppure più semplicemente, presi dall'euforia dello scambio 1:1 i publisher si adeguano :D

Va che questo discorso non c'entra proprio nulla. E' ovvio che Steam si prenda una parte del ricavo sulla vendita ed è un costo che qualunque publisher preventiva a priori.

Fondamentalmente sono daccordo, resta il fatto che (anche se mi piange il cuore per motivi ambientali) comperare un bene digitale a quasi il doppio del bene retail, è da idioti.

Ah beh, questo è poco ma sicuro. :D
« Ultima modifica: Marzo 18, 2009, 09:11:29 da Marco/Cav »
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