Il problema è che non hanno lo stesso traino di "figaggine".
Tecnicamente molto di quello che si vede per iPhone oggi c'era già quando avevo un Loox 200, ci sono già da anni massive per PPC, giochi che supportano DLC e via discorrendo. Sulle app non c'è paragone, senza contare tutto il parco flash/silverlight usabile da browser o da client nativo.
C'è grosso modo una milionata di applicazioni supportate commercialmente per PPC, molte magari non faranno il salto dentro il marketplace (effettivamente a che serve se non è alla moda come iTunes, che già ha i suoi grossi problemi di visibilità?) ma resta il fatto che sono troppe app da veicolare con un marketplace. Inoltre, WM6 non può diventare una piattaforma chiusa, altrimenti si fottono quasi tutti gli utenti che hanno acquisito con gli anni (ormai presidiano interi settori industriali). Sinceramente mi pare una inutile manovra di marketing piuttosto che una strategia che porterà risultati.
I fornitori di eBook che uso io hanno già versioni dei loro reader integrati nel marketplace, l'idea sembra carina (e forse è l'unica veramente valida). IMHO quello dei libri è un settore che Apple ha trascurato troppo.
Penso che il no del VOIP sia un veto dei carrier, non di Microsoft. Il problema del media player è un problema, ma ci sono delle piattaforme di videostreaming commerciale integrate con WMP Mobile. Sarebbe come pretendere che gli utenti possano cambiare la configurazione di Realplayer su Nokia, che viene usato per gli stessi scopi.