Come diavolo si fa a tessere le lodi di questo horror-movie?
Fotografia mediocre, trama mediocre (e telefonatissima), effetti speciali mediocri, pur potendo contare sul miglior coinvolgimento che assicura il 3D. Non lo definirei nemmeno splatter (come invece è stato sbandierato ai quattro venti), visto che i film di Eli Roth o Lucio Fulci (o anche Mel Gibson

) si trovano diverse spanne sopra in quanto a carnografia.
Non parliamo poi del cast: Jensen Ackles solo nei serial televisivi da teenager può recitare, perché è più monoespressivo di Christian Bale (ma almeno quest'ultimo ha la faccia da duro vissuto, mentre il ragazzetto ha solo la faccia da gran donnaiolo simpaticone da bar), e invece viene messo in un ruolo che prevede ben altre capacità (non vi dico perché altrimenti spoilero); Kerr Smith, anche lui volto noto della televisione (interpretava Jack in Dawson's Creek), è leggermente migliore di Jensen, ma comunque resta nella mediocrità dell'inespressività; Jaime King è la classica belloccia da film horror di Wes Craven che in quanto tale deve solo gridare e scappare.
Ma il difetto più grande per un film che si propone sanguinolento è il distogliere la telecamera troppo spesso dai particolari più scabrosi... Insomma, San Valentino di Sangue 3D non ha proprio senso d'esistere se non quello di spillare soldi con le mendaci sirene del 3D.
There is brutality in king size portions, sure to satisfy the most hardcore of horror fans.
Questa è dall'ultima rece presente su imdb. Palle, solo palle, a meno che non si abbiano come "most hardcore" gli horror di serie B in onda su Italia 1 nelle notte estive...