ArsLudica.org Forum

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Autore Topic: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)  (Letto 5905 volte)

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« il: Luglio 22, 2009, 11:24:26 »

"Immaginate di avere fame, di non avere un quattrino e di non poter chiedere un prestito. Immaginate, in altre parole, di essere in una città sconosciuta a caccia di cibo. All'elemosina c'è un'alternativa più dignitosa, mostruosamente ovvia, sorprendentemente rivoluzionaria: andare al supermercato. O meglio, andate nel retro del negozio a scoprire, fra i cassonetti dell'immondizia, i tesori di una silenziosa tragedia quotidiana. Tonnellate di prodotti alimentari assolutamente commestibili sono gettate via, ogni sera, in tutto il mondo occidentale."

Lo scrittore Stuart ha mangiato solo cibo lasciato nel retro dei supermercati    - Il Sole 24 ORE

Buttiamo via troppe cose in effetti. C'è soluzione?

Connesso

Id

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 929
  • [rend, slaughter, devour]
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #1 il: Luglio 22, 2009, 11:59:25 »

"Immaginate di avere fame, di non avere un quattrino e di non poter chiedere un prestito. Immaginate, in altre parole, di essere in una città sconosciuta a caccia di cibo. All'elemosina c'è un'alternativa più dignitosa, mostruosamente ovvia, sorprendentemente rivoluzionaria: andare al supermercato. O meglio, andate nel retro del negozio a scoprire, fra i cassonetti dell'immondizia, i tesori di una silenziosa tragedia quotidiana. Tonnellate di prodotti alimentari assolutamente commestibili sono gettate via, ogni sera, in tutto il mondo occidentale."

Lo scrittore Stuart ha mangiato solo cibo lasciato nel retro dei supermercati    - Il Sole 24 ORE

Buttiamo via troppe cose in effetti. C'è soluzione?

Mio fratello presta servizio come volontario per una "mensa dei poveri" a Como, e so che aveva diversi contatti con dei supermercati per il ritiro di merce invenduta "a scrocco".
E so che non e' neanche l'unica associazione che fa questo genere di cose. Alla fine conviene sia ai supermercati (per l'immagine sicuramente, e perche' cmq il ritiro costa, credo), sia a queste associazioni che hanno gratis cibo da dare ai poveri.

Inoltre, ho sentito che alcune marche invece ritirano i prodotti in scadenza a brevissimo, li "ri-brandizzano" cambiando la confezione e li rivendono a prezzo ribassato con un nuovo marchio, pero' non so di piu'.
Connesso
Stand or fall, no middle ground at all - Faedalien (Unlimited SaGa)

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #2 il: Luglio 22, 2009, 12:02:14 »

oltre a cambiare la testa della gente (soluzione un po' a tutti i problemi, ma anche la più difficile), credo si possa (e debba) agevolare la rete di quelle associazioni che tali scarti (o "scarti"?) recuperano e riutilizzano.
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #3 il: Luglio 22, 2009, 12:35:37 »

La testa del consumatore si potrà anche cambiare, ma quando lavori in un supermercato che chiude alle 20 ed alle 19.15 ti impongono di infornare 250KG di pane, dei quali 220 verranno buttati da li a tre quarti d'ora, la situazione è davvero tragica.

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #4 il: Luglio 22, 2009, 12:44:38 »

La testa del consumatore si potrà anche cambiare, ma quando lavori in un supermercato che chiude alle 20 ed alle 19.15 ti impongono di infornare 250KG di pane, dei quali 220 verranno buttati da li a tre quarti d'ora, la situazione è davvero tragica.

cambiando la testa della gente cambi anche quella di chi gestisce i supermercati ;) (ribadisco, è la cosa più difficile, quindi in sostanza concordo con te)
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #5 il: Luglio 22, 2009, 14:17:12 »

La testa del consumatore si potrà anche cambiare, ma quando lavori in un supermercato che chiude alle 20 ed alle 19.15 ti impongono di infornare 250KG di pane, dei quali 220 verranno buttati da li a tre quarti d'ora, la situazione è davvero tragica.
Ma vendere il pane del giorno prima ribassato di prezzo? :(
Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #6 il: Luglio 22, 2009, 14:47:29 »

Questa cosa è successa ad un mio caro amico, fra l'altro lui è una persona molto sensibile ed ha risposto al suo capo che quella cosa lì non l'avrebbe mai fatta e, di fatto, non lo ha fatto. Dato che era in prova casualmente non è stato confeermato.

Federico 'Fleym' Rosa

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.552
  • Federico Rosa
    • Mostra profilo
    • Mio blog sui criceti
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #7 il: Luglio 22, 2009, 15:02:44 »

10 anni fa circa feci il servizio civile in una mensa Caritas, adesso lavoro ho un negozietto di alimentari.

Ricordo che ricevevamo ogni giorno verdura fresca dal mercato ortofrutticolo. Dai centri commerciali principalmente merce in scadenza dato che il ritiro non lo fa più nessuno (lo faceva Parmalat che poi è fallita), lo fanno per il ritorno d'immagine visto che vendere merce scaduto è illegale e se arrivano segnalazione ai N.A.S. sono cazzi.

La testa dei consumatori è piena di merda. E non parlo della vecchina che mi viene a chiedere "benzina per vestiti" o "lampadine", parlo della psicosi da data di scadenza. Giusto per rendere idea se il latte fresco scade dopodomani posso buttarlo perché nessuno non lo vuole neanche in regalo. Idem per il burro se ha meno di 18 giorni, uova 8 e mozzarella 12.

Sapete cosa ci vuole per cambiare questa mentalità? La fame, quella vera come l'han fatta i nostri nonni in tempo di guerra.

Ps. la mia ragazza è in prova nel settore antitaccheggio di una Coop, certe storie che non avete idea; ci sono tizi che per rubare, nascondono un pollo arrosto nei pantaloni!
Connesso

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #8 il: Luglio 22, 2009, 15:25:28 »

E' anche vero che ad esempio sulle uova non si scherza... io sono stato male per delle uova appena comprate e che in teoria scadevano più di 5 giorni dopo, eh (ok, ammetto di non avere fatto il test della bolla d'aria...).
Connesso

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #9 il: Luglio 22, 2009, 15:31:54 »

E' anche vero che ad esempio sulle uova non si scherza... io sono stato male per delle uova appena comprate e che in teoria scadevano più di 5 giorni dopo, eh (ok, ammetto di non avere fatto il test della bolla d'aria...).

ma infatti quello che manca è la conoscenza di ciò che si mangia.

se sull'uovo non si transige, quando vedo le ragazze in studio che buttano via lo yogurt scaduto due giorni prima (e dimenticato in frigorifero, non sul termosifone) o il formaggio con una parvenza di muffa in un angolino...
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #10 il: Luglio 22, 2009, 16:41:18 »

Io alcune cose, tipo il ketchup, a volte ho continuato a mangiarle anche mesi dopo la scadenza :look:

Finché non ho cominciato a notare un cambiamento di gusto :chebotta:

Ma non nego di essere schifiltosino in qualche occasione.
Connesso

lamb-O

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 4.329
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #11 il: Luglio 22, 2009, 17:21:51 »

ma infatti quello che manca è la conoscenza di ciò che si mangia.

se sull'uovo non si transige, quando vedo le ragazze in studio che buttano via lo yogurt scaduto due giorni prima (e dimenticato in frigorifero, non sul termosifone) o il formaggio con una parvenza di muffa in un angolino...
Ma la scadenza indica entro quando è preferibile consumare il prodotto, che cazzo.
E soprattutto, se al formaggio tagli via la superficie muffa quello che c'è sotto è sempre buono. Come pensano che si faccia a produrlo?

La fame non l'ho mai fatta ma persino vedere i fighetti al ristorante che lasciano il piatto a metà (o più spesso a 3/4) mi dà il nervoso, mbofff.
Connesso

Shuren

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.543
    • Mostra profilo
    • Shuren
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #12 il: Luglio 22, 2009, 17:27:42 »

io lavoro in un'industria di prodotti surgelati, produciamo dolci per pasticcerie, ma compriamo e vendiamo anche altri tipi di prodotti.
Ci capita spessissimo di buttare tanta roba scaduta, anche se buona (se non interrompi mai la catena del freddo, è difficile che un prodotto "vada a male". L'anno scorso abbiamo buttato tra le altre cose almeno 120kg di pane, perchè ordinato da un cliente che poi ha preso 2 scatole e ha cambiato fornitore.
Questa settimana butterò un centinaio di kg di cassatine siciliane, ottime, ma scadute solo perchè costano 20cent a scatola in più di un altro tipo che abbiamo (che però non sono buone uguali).
Butteremo 3 bancali di croissant salati con prosciutto, presi per prova (da noi si fanno le prove in grande  :bua:) e di cui abbiamo venduto forse 3 scatole (1 bancale >50 scatole).
Questo solo recentemente

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #13 il: Luglio 22, 2009, 17:27:59 »

ma infatti quello che manca è la conoscenza di ciò che si mangia.

se sull'uovo non si transige, quando vedo le ragazze in studio che buttano via lo yogurt scaduto due giorni prima (e dimenticato in frigorifero, non sul termosifone) o il formaggio con una parvenza di muffa in un angolino...
Ma la scadenza indica entro quando è preferibile consumare il prodotto, che cazzo.
E soprattutto, se al formaggio tagli via la superficie muffa quello che c'è sotto è sempre buono. Come pensano che si faccia a produrlo?

La fame non l'ho mai fatta ma persino vedere i fighetti al ristorante che lasciano il piatto a metà (o più spesso a 3/4) mi dà il nervoso, mbofff.

Ho avuto esperienze di formaggio che, tolta la muffa, sotto faceva schifo :P (credo fosse fontina, o leerdammer, quindi non stagionatissimo)
Connesso

Shuren

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.543
    • Mostra profilo
    • Shuren
Re: Il supermercato nella pattumiera (cultura freegan)
« Risposta #14 il: Luglio 22, 2009, 17:30:50 »

ma infatti quello che manca è la conoscenza di ciò che si mangia.

se sull'uovo non si transige, quando vedo le ragazze in studio che buttano via lo yogurt scaduto due giorni prima (e dimenticato in frigorifero, non sul termosifone) o il formaggio con una parvenza di muffa in un angolino...
Ma la scadenza indica entro quando è preferibile consumare il prodotto, che cazzo.
E soprattutto, se al formaggio tagli via la superficie muffa quello che c'è sotto è sempre buono. Come pensano che si faccia a produrlo?

La fame non l'ho mai fatta ma persino vedere i fighetti al ristorante che lasciano il piatto a metà (o più spesso a 3/4) mi dà il nervoso, mbofff.
sulla scadenza dipende. Se c'è scritto "data di scadenza" se poi lo mangi rischi (latticini e prodotti deperibili). Se c'è scritto "Da consumarsi preferibilmente entro il" allora non ci sono problemi, il produttore certifica solo che entro quella data il prodotto è come appena fatto, dopo potrebbe degradarsi in qualche modo (es i prodotti da lievitare, se vecchi, impiegano più tempo per fare reagire il lievito)
 

Pagina creata in 0.024 secondi con 15 interrogazioni al database.