Chiaro che la gente si esaspera e vede l'immigrato come nemico, arrivando a demonizzarlo ed addossare a lui tutte le colpe di una situazione che però non è creata dall'immigrato in sè, ma dal disservizio statale.
Aggiungo un altro punto che causa astio: il lavoro.
Ho visto code lunghissime all'ufficio di collocamento, oltre 300 persone, tutte straniere. Il che porta all'italiano la percezione che non riceverà aiuto dallo stato nel trovare lavoro.
Inoltre per chi ha un titolo di studio che non apre nessuna porta (5° elementare o 3° media) e trova solo lavori a bassa specializzazione, uno straniero disperato che accetta gli stessi lavori per meno soldi, viene visto come un nemico naturale che ti porta via il posto. Questa paura porta a sorvolare il fatto che lo straniero non conosca i diritti dei lavoratori (e che l'imprenditore se ne approfitti) ,vedendolo come la causa di salari troppo bassi in certi settori.
La frase "ci portano via il lavoro" è sbagliata; sarebbe più corretto "accettano di farsi schiavizzare per una cifra che a un italiano non basta per mangiare".
...certe volte mi domando: ma se tutti questi sfruttati venissero regolarizzati col minimo sindacale e le aziende aumentano i prezzi di conseguenza, quanta inflazione si avrebbe?