Su 360 mi sembra abbastanza scassapalle. Praticamente 45 minuti di tutorial. Quando pensi di avere finito con le spiegazioni ricomincia a raccontarti cosa funziona cosa. Il petulante robottino iniziale andrebbe fatto implodere tramite cheat. Cell-shading di media-alta ordinanza, struttura quasi open world ma le missioni sono vincolate ad una struttura piuttosto rigida. Finora non mi ha affatto colpito ma ancora cerco la svolta (deve esserci!). In due ore e oltre di gioco, l'ambito narrativo appare pressochè inesistente e mi chiedo per quale motivo dovrei bazzicare fra canyon deserti alla ricerca di margherite mutanti, iguane giganti o predoni toccati dal dono del perpetuo respawn (sigh). Dupalle davvero, magari dopo migliora ma in fase di recensione valutano il gioco nella sua interezza o solo i momenti topici? Nel mentre torno a Fallout 3 e Risen, giochi che non mi trattano come un cretino ma, anzi.. mi rendono partecipe del narrato fin dai primi vagiti ludici.
Questo partendo dalla base che Borderlands sia paragonabile a quelli.
Non lo è, hanno sbagliato (anche se le vendite mi danno torto) a presentarlo come un FallOut semplificato, Borderlands ha la stessa profondità narrativa, e non solo, di un Torchlight, con la differenza che Torchlight non fa nulla per nascondere la pochezza narrativa dandosi al loot indiscriminato.
Le premesse iniziali di Borderlands invece traggono in inganno, il filmato iniziale lascia pregustare guizzi che in realtà non arrivano mai, ne consegue che giocato così, da solo, è un gioco che a malapena arriva al 70.
In quattro invece scopre (Scopre!???) un altra dimensione molto più riuscita, peccato che il net-code sia fatto a membro di canide .cit
So che un seguito è già registrato, spero che virino definitvamente su un esperienza più Left4Deaddiana e lasciano a Rage il resto.