forse sarebbe ora che un viggì affrontasse un conflitto attuale in maniera... seria.
Perdonami Memex, ma non concordo.
Io uso i VG per sfogarmi, per cavalcare i vermi su Dune, per affrontare orde di zombie con motosega e fucile a pompa.
Quando voglio affrontare un'argomento serio, mi leggo un libro o guardo " giu' la testa "
bè, malachi, noncredo che gli fps debbano essere ritagliati sul tuo gusto
nel senso che esiste certamente un'offera di giochi "fracassoni" (o meglio, senza il voler affrontare il problema in maniera seria, o quantomeno da in punto di vista non solo ludico) che non preclude che esistano anche giochi che all'elemento prettamente ludico aggiungono anche una interpretazione del contesto in cui sono ambientati.
questo non vale necessariamente solo per il genere bellico contemporaneo.
se da un lato, ad esempio, il primo call of duty (vado a memoria senza controllare, ma direi più call of duty che medal of honor, ma non è così importante) ha sicuramente mischiato con sapienza l'elemento ludico (comunque preponderante nelle intenzioni dei creatori) con un elemento descrittivo di un conflitto (per carità, terminato da più di sessant'anni), risucendo in un certo modo a far emergere aspetti ulteriori rispetto al mero diveritmento nell'ammazzare crucchi (altro esempio potrebbe essere far cry 2, ma non ci ho giocato e non posso giudicare il risultato), l'avere un "messaggio" o il voler affrontare un tema in maniera più seria del mero divertimento non è limitato a un genere o a un tipo di ambientazione (magari Dune non è proprio l'esempio più calzante, ma la fantascienza di solito continene questo "desiderio" di un'analisi ulteriore nelle proprie storie - almeno la buona fantascienza).
nè leggere un libro o guardare giù la testa, secondo me, hanno una componente "ludica" (nel senso di sfogo e divertimento) minore o doversa dal fruire un videogioco. ciascuno trae sfogo e divertimento da cose diverse.
certo, magari per una serata rilassata con gli amici non metterei mai il dvd de "le vite degli altri", ma un full metal jacket si. e li di messaggi e di serie riflessioni ce ne sono molte.
Sarei curioso di giocare un'espansione di The Sims con edifici collocati nella striscia di Gaza.
forse sarebbe ora che un viggì affrontasse un conflitto attuale in maniera... seria.
La serietà dovrebbe essere misurata dall'espressione dei contenuti oppure dal rigore (storico-politico-sociale-geografico) del contesto ludico? Beninteso che uno non esclude l'altro, mi sarebbe comunque difficile collocare il ruolo del videogiocatore (e la possibilità decisionale offerta dal videogioco) all'interno di un conflitto in corso.
la serietà dovrebbe essere misurata dalla... serietà dell'opera, nel senso che non credo ci siano particolari canoni che devono essere rispettati perchè un argomento sia trattato in maniera seria.
ad esempio il contesto geografico e quello sociale non mi sembrano così fondamentali.
per quanto riguarda il ruolo del giocatore e soprattutto la possibilità decisionale del medesimo non mi preoccuperei troppo: non esistono tonnellate di esempi di titoli che non offrono libertà decisionale al giocatore e via discorrendo?