Allora inizio ad approfondire alcuni punti (non voglio farmi pubblicità, ma ne scriverò sia qui che su un altro sito perché ritengo che The Last Story dia adito a molte riflessioni).
Il Combat System è sicuramente ben realizzato ed approfondito quanto quello di XC (che non era proprio user friendly). Proprio al contrario del gioco dei Monolith Soft, in cui il grinding è favorito dalle numerose subquest, Mistwalker predilige l'avanzamento della trama. Il risultato è una maggior semplicità degli scontri e la possibilità di "programmare gli scontri" grazie ai cerchi d'evocazione semplifica l'allenamento del gruppo. Inoltre la possibilità di arricchirsi in breve tempo consente di ottenere facilmente armi particolarmente efficaci.
La storia non è originale, ma è efficace. Diciamo che avrei preferito qualcosa più originale del solito scontro tra civiltà, ma attendo sviluppi - la love story tra Zael e Calista è invece molto bella, pur richiamandosi ad una tradizione ben nota in Occidente: nello specifico, mi riferisco all'amor cortese.
Riguardo i corridoi: condivido la tua opinione, Mistwalker ha un profilo più basso ed i suoi giochi sono meno noti rispetto a quelli di Square-Enix, che sembra aver preso qualche cantonata con la sua serie principale (ma d'altronde già FFIX presentava qualche difetto di troppo). Eppure credo che il segreto di Mistwalker sia anche aver scelto con attenzione la console: dopo le delusioni su Xbox 360, rivolgersi al Wii è un'idea interessante. Tecnicamente non si poteva fare di più e, proprio per motivi tecnici, si tende a perdonare la relativa ripetitività del level design - senza contare che la città di Lazulis spezza in maniera intelligente questa routine.
In conclusione direi che TLS continua, parallelamente a Xenoblade, a tentare un'evoluzione dei JRPG. I Monolith Soft hanno proposto una vera e propria "omnigrafia" del genere, proponendo l'esponente per antonomasia (non a caso lo affiancherei a nomi quali Final Fantasy VII, Earthbound, ecc). Mistwalker si concentra sui suoi elementi più amati e noti: trama, combat system, design (come in Final Fantasy VI, Vagrant Story, ecc). Da notare che però, per analizzare meglio la questione, direi che sarebbe necessario rigiocare Final Fantasy XIII e provarne il seguito.