Tirare in ballo 'sto Wertham lo ritengo assolutamente pretestuoso, quindi, se non si fosse capito.
E tre. Tiro in ballo Wertham per illustrare un
meccanismo. Che può valere anche a distanza di decenni e in contesti differenti.
Se Hitler (e i suoi strateghi) avesse studiato la storia, avrebbe saputo che non si può intraprendere una campagna militare contro la Russia alle porte dell'inverno, pena la catastrofe. Napoleone infatti cadde per motivi analoghi.
Sì, ma qualcuno deve pur decidere sul caso specifico del singolo videogioco.
E' come dire che "se invece di Collina ci fosse stato Paparesta avrebbe deciso in un altro modo". Va bene, ma le decisioni andrebbero accettate lo stesso (anche perché le ha prese Collina, uno comunque la si pensi qualificato, mica il mio fruttivendolo).
Anche quando la palla è entrata dentro così, tipo le dimensioni Rocco Siffredi?

Ammesso che sia sempre così,
Non lo dico io, lo dicono le metodologie degli studi.

penso non sia facile condurre studi del genere contemporaneamente e seriamente su una quantità più grande di persone (almeno con i mezzi che hanno a disposizione attualmente).
E allora non si fanno affermazioni tagliate con l'accetta, cosa che molti psicologi invece fanno. Si lascia un'aura di ambiguità, come candidamente hanno ammesso tutti gli scienziati e gli intellettuali più grandi e onesti per altri fatti.
Comunque, credo che non sia necessario dimostrare che un'esposizione prolungata a un certo tipo di giochi "faccia male psichicamente" alla maggioranza dei videogiocatori: se fa male anche a una risicatissima minoranza, beh, è un pericolo e un determinato gioco con certe caratteristiche immesso nella società può essere una "bomba psicologica".
Al fattariello della "bomba psicologica" credo poco, o, almeno, non nei termini che tu imponi: come già detto, guardando ai casi statunitensi, quali sono imputabili ai videogame?
Invece di urlare POI alla censura illiberale (che fa sembrare stronzo il censore, che quindi ci pensa mille volte prima di censurare), perché alla Rockstar non si muniscono di buonsenso e seguono consigli come quelli dell'APA PRIMA? (visto che la stragrande maggioranza dei giochi violenti comunque passa).
E' come se tu mi chiedessi di andare a 110 in una strada in cui il limite è a 130. Se io rispetto le leggi, perché devo alzare l'acceleratore?
Alla RockStar pensavano non ci fossero problemi. BBFC ed ESRB hanno corretto tale visione, e, nelle responsabilità dei loro ruoli, bene hanno fatto.
Che dire di più? Insisti sempre su un punto per me mai messo in discussione, cioé quello sulle decisioni degli enti sopracitati.
Bel pistolotto, ma resto dell'idea che la politica può e deve occuparsi di videogiochi e che siamo noi che pensiamo che non debba perché è un argomento che ci sta particolarmente a cuore (chi ama un'altra attività/settore penserà ugualmente che la politica non ci debba mettere becco perché [aggiungere motivi suoi e aneddoti su cazzate fatte in quel settore dai politici]).
Che facciamo, delegittimiamo il Parlamento o votiamo/chiediamo politici più competenti, più giovani (non sono di quelli fissati col fatto che gli anziani siano da estromettere, anzi, però per alcune cose ci vogliono i giovani è inutile) e sperando che siano "distribuiti" meglio, senza pensare cose tipo "ah, qui dobbiamo metterci uno della Margherita/Udeur/UDC perché non gli abbiamo dato quest'altro posto".
Mi spiace, 'sti giochetti retorici non funzionano. Per il momento la politica italiana ha quasi sempre dimostrato di sbagliare, quando ha voluto affrontare le cose a modo suo (cioé ponendo il clientelismo al centro del sistema).
La politica italiana è inetta.
E con la odierna legge elettorale le cose sono peggiorate.
Io non è che non credo ad un cambiamento. Infatti ho firmato per il referendum. Semplicemente, io non ho fiducia. I nostri ministri, il nostro premier sono persone che hanno più volte confermato di "non capirci niente di computer". Come diavolo si vuole che affrontino temi così delicati in maniera decente?
Il PEGI deve fare il suo lavoro ma non può scavalcare la politica,
E chi ha detto il contrario? Il PEGI deve fare il suo lavoro. Compito della politica è, semmai, far rispettare le sue direttive.
Ma per il momento mi risulta ancora che Resident Evil nei GameRush venga venduto a bambini sotto i 10 anni.