Sorpresi di cosa?
Non siamo uno stato laico e non lo saremo mai, non fino a quando il cristianesimo non fallirà e vedremo il sorgere di nuove forme religiose massificate, spero con sede sto giro lontane.
Di conseguenza mi sorprende come mai ci siano così pochi prodotti del genere, se solo la notizia del Papa su facebook ha smosso i giornalisti del TG5 vien da pensare che gli addetti al marketing del signore Cristo non siano proprio capacissimi nel loro lavoro.
Sì, ok, ma che c'entra il fatto che non saremmo uno stato laico (che poi boh, al massimo siamo un paese clericale, ci appoggiamo molto alla CEI in quanto struttura di potere; per il resto il cristianesimo è più morto qui che in qualsiasi altro posto, e con tutta evidenza) con un gioco creato privatamente da un convento? Non è che se vai in Germania non trovi cose del genere, eh.
Non vedo il nesso, perdonami.
Era chiaramente riferito all'uso del marketing becero che ci gira intorno non al prodotto in se di cui sinceramente c'è molto poco da commentare, certo il fatto di essere laico o meno c'entra poco in questo specifico settore.
Più se provasse a pensare invece a come, fortunatamente, la Chiesa è diretta e retta da un gruppo di persone con ambito di utenza decisamente vecchio.
Madoninne, rosari, fotografie e tutto ciò che di commerciale gira intorno al Vaticano è ponderato per persone, facciamo una stima sommaria, over 40!?
Se un giorno, disgraziatamente, decidessero che è davvero l'ora di arrivare ai GGGGiovani sai quanti cazzi virtuali avremmo in giro per sentire la parola di Cristo online!?
Uno dei miei terrori è che la chiesa possa scoprire i videogiochi.
O che peggio i videogiochi possano scoprire la chiesa.