Si tratta di un argomento di cui volevo parlare da tempo, eppure non ho mai trovato le parole giusto per farlo in maniera organica. Apro quindi un topic, confidando in una bella discussione.
La trama di
Trauma Center: Under the Knife (gioco per Nintendo DS nel quale bisogna impersonare un medico chirurgo ed effettuare operazioni con l'ausilio del pennino) è piuttosto banale, riempita del solito complotto di un'organizzazione segreta che vuole infettare tutti con la GUILT, misteriosa patologia generata da altrettanto misteriosi parassiti in grado di attaccare qualsiasi tessuto. Però... c'è un evento, secondario al canovaccio e davvero "inutile", nel quale si scopre che un collega del protagonista pratica l'eutanasia, e che viene praticamente "perdonato" ed, anzi, giustificato.
Quel che mi ha reso titubante è la trattazione di un tema così serio in un videogame che il PEGI ritiene adatto ad un pubblico da 7 anni in su (il rating riportato su Wikipedia mi sembra errato) e al contempo così ininfluente nell'economia della storyline. Perché i creatori di TC hanno voluto un simile riferimento? Com'è possibile che il dettaglio sia sfuggito alle censoree maglie dei media tradizionali (non sono a conoscenza di alcun "caso", né qui né altrove, stando a Google)?
Si potrebbero evitare simili seghe mentali pensando che nei videogiochi la morte è sempre stata trattata, nelle maniere più banali possibili, senza che nessuno muovesse ciglio. Però questo caso mi sembra diverso...