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Autore Topic: Perché l'emulazione dovrebbe diventare la sostanza e non la foglia di fico  (Letto 3225 volte)

StM

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http://arsludica.org/2007/07/02/perche-lemulazione-dovrebbe-diventare-la-sostanza-e-non-la-foglia-di-fico/

E' da diverso tempo che ci penso. Le virtual console proliferano, gli emulatori commerciali sono in circolazione da tempo (i più vecchi che mi vengono in mente sono bleem! e Connectix Virtual Game Station), gli emulatori in generale sono centinaia, multipiattaforma, e in particolare sono un must della ludicità portatile.

Sul fronte dei personal computer, la parola che va per la maggiore è "virtualizzazione". Tecnologie come Xen, software come Virtual PC, VMWare, Parallels, stanno diffondendosi molto oltre ciò per cui erano maggiormente utilizzati alle origini, cioè come sandbox, o modi per avviare sistemi operativi diversi contemporaneamente; oggi può avere senso installare vmware su un cluster, per avere una macchina virtuale che si sposta da un nodo all'altro a seconda del carico e delle esigenze; più banalmente, in un'era in cui i nostri pc vengono spenti sempre di meno, avere un sistema operativo che si avvia o riavvia in pochi secondi senza dover schiacciare il tastino "power" e senza dover chiudere ciò che stiamo facendo (magari su un altro sistema operativo) ha un innegabile fascino.

Quello che io dico è che le console dovrebbero essere in realtà specifiche software. Può anche esistere "the real one", la macchinetta con chip e ammenicoli, ma la cosa migliore sarebbe se ciascuno potesse virtualizzare quelle specifiche sull'hardware che più gli aggrada. Questo nell'ottica ormai che il passato del videoludo non sia per niente trascurabile, e che quindi si debba pensare al futuro giacché il presente di oggi sarà il passato di domani; gli scatolotti di silicio e plastica invecchiano sempre, ciò che ci fa divertire a volte no.
« Ultima modifica: Luglio 02, 2007, 14:14:10 da StM »
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NEO-GEO

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E' laneccessita di avere una macchina universale. Penso sia il sogno segreto di qualunque videogiocatore.
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Mario Morandi

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Giusto.
Il futuro non potrà che avere uno standard unico, e questo servirà a sdoganare parecchio la cultura videoludica spesso vittima di assurdi fanboyismi.
Poi Nintendo potrà sempre vendere i telecomandi, Microsoft gli hard disk e Sony... ehm... un dual shock senza vibrazione? :D

EDIT:
Citazione
Questo nell'ottica ormai che il passato del videoludo non sia per niente trascurabile, e che quindi si debba pensare al futuro giacché il presente di oggi sarà il passato di domani; gli scatolotti di silicio e plastica invecchiano sempre, ciò che ci fa divertire a volte no.

Mi sa che ti farò pubblicità sul Retroforum per questa frase... :D
« Ultima modifica: Luglio 02, 2007, 16:49:44 da AIO »
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Dyvim Tvar

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Dopo le presentazioni mi do subito da fare. Si parlava proprio sabato con un amico sistemista del concetto della "virtualizzazione". Sinceramente un pò mi ha spaventato, in pratica mi ha ipotizzato un futuro informatico dove l'utente altro non è che quello che può essere adesso un cliente di sky.

In pratica non avremo altro che uno scatolotto da applicare ad una presa a muro, e tutto si svolgerà on-line. Ipotizziamo che esce Oblivion 12, bè avremo problemi per farlo girare? Assolutamente no, visto che la macchina che lo farà andare a palla non risiederà a casa nostra. La stessa cosa per il sistema operativo. Mi chiedo soltanto. Quanti soldi dovremo sborsare per poi alla fine non possedere effettivamente niente? Sarà un canone continuo.
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StM

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Dopo le presentazioni mi do subito da fare. Si parlava proprio sabato con un amico sistemista del concetto della "virtualizzazione". Sinceramente un pò mi ha spaventato, in pratica mi ha ipotizzato un futuro informatico dove l'utente altro non è che quello che può essere adesso un cliente di sky.

In pratica non avremo altro che uno scatolotto da applicare ad una presa a muro, e tutto si svolgerà on-line. Ipotizziamo che esce Oblivion 12, bè avremo problemi per farlo girare? Assolutamente no, visto che la macchina che lo farà andare a palla non risiederà a casa nostra. La stessa cosa per il sistema operativo. Mi chiedo soltanto. Quanti soldi dovremo sborsare per poi alla fine non possedere effettivamente niente? Sarà un canone continuo.

All'uscita della PS2 si vociferava che la PS3 sarebbe stata qualcosa del genere...

I tempi sono ancora prematuri, per questo; per il momento la velocità delle connessioni non è ancora sufficiente, e ci vorranno almeno 5 anni per vedere cambiare qualcosa; perché poi la cosa prenda piede, direi ce ne vorranno 8-10. E non sono nemmeno sicuro che lo prenda, piede. Attualmente c'è effettivamente un tentativo di delegare a server centralizzati parte dello storage e parte delle necessità di elaborazione (penso sempre a Google, a gmail per lo storage e ad applicazioni come Google Maps/Earth per l'elaborazione), ma dal lato client i requisiti hardware per semplicemente navigare sul web stanno aumentando. Non è garantito che si troverà tecnologicamente opportuno delegare TUTTA l'elaborazione e TUTTA l'archiviazione a server centrali. Soprattutto, l'unico linguaggio *quasi* universalmente riconosciuto in ambito client-server sono gli "standard" del web, che formano, in qualche modo, una "macchina virtuale", ma sono lontani dall'esserlo veramente; perciò uno scenario è che non esisterà un unico scatolotto, ma ne esisterà uno per ogni produttore; altrimenti, lo scatolotto sarà adattabile, e quindi non tanto stupido (non erede dei dumb terminals, quindi), e quindi non così vantaggioso.

Oggi assistiamo ad avvisaglie di quello che dici tu, ma a mio parere potrebbero condurre a ben altri risultati (e le piattaforme mobili mescoleranno ancor più le carte).
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Mario Morandi

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Come diceva uno dei responsabili di Steam (fonte: Gamepro) credo che la gente in futuro vorrà comunque entrare nei negozi per comprare qualcosa da tenere tra le mani.

Comunque sia  avevo ipotizzato un futuro simile già qualche anno fa, vista la mia frustrazione nel giocare i titoli per pc che esigono un cambio di componenti all'anno.
Lo vedo positivo, in questo senso.
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Mario Morandi

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Se il prezzo del videogame fosse drasticamente abbassato potrebbe essere una vera e propria svolta.
E teoricamento dovrebbe esserlo, visto che verebbe semplicemente "trasmesso".
Pensiamo anche che dove c'è trasmissione c'è anche uno spazio commerciale e dove c'è uno spazio commerciale c'è anche pubblicità.
Per quanto rognosa, è il cavallo di troia per l'abbattimento dei costi dal punto di vista del consumatore.

Se il videogioco diventasse trasmissione potrebbe avere anche degli aspetti negativi, ma per il momento vedo soprattutto delle buone potenzialità.
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Dyvim Tvar

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Io VOGLIO comprare la console
Io VOGLIO upgradare il pc (magari non doverlo fare ogni anno questo si)

Io VOGLIO comprare i giochi!!!!!


Sinceramente se si volterà in questo senso sarà tutto nelle mani di chi alla fine non ci vende più un prodotto ma ci fornisce semplicemente un servizio. Non so, sinceramente sono un pò all'antica per queste cose, non me ne vogliate.

Ciò che non riesco a concepire è come farò se vorrò rigiocare al gioco di dieci anni prima.......
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Mario Morandi

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Ciò che non riesco a concepire è come farò se vorrò rigiocare al gioco di dieci anni prima.......

Non vedo perché i titoli più vecchi non possano essere fruibili allo stesso modo...  :boh2:
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Dyvim Tvar

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Ciò che non riesco a concepire è come farò se vorrò rigiocare al gioco di dieci anni prima.......

Non vedo perché i titoli più vecchi non possano essere fruibili allo stesso modo...  :boh2:

Quello che non sopporto è che non dipenderà più dalla volontà dell'utente, diventerà un fottuto broadcast.
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Shuren

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a me piacerebbe avere uno scatolotto unico.
il lato ombroso della cosa è che non ci sarebbe concorrenza, quindi i prezzi non sarebbero per niente bassi

Emack

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A me basterebbe tornare ai tempi dell'Amiga.
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Emanuele Colucci.

Mario Morandi

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Ciò che non riesco a concepire è come farò se vorrò rigiocare al gioco di dieci anni prima.......

Non vedo perché i titoli più vecchi non possano essere fruibili allo stesso modo...  :boh2:

Quello che non sopporto è che non dipenderà più dalla volontà dell'utente, diventerà un fottuto broadcast.

Sì... stavo proprio riflettendo tra me e me su questo punto.
Sul fatto di essere "monitorato" mentre giochi.
Mica succede niente, ovviamente.
Ma sei comunque inquadrato, numerato, schedato, messo in dati statistici.
Cosa che non succede con un videogame al di fuori di un contesto brodacast/online.
Che fino ad ora è comunque il videogame comune.
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