Questa è una domanda che ho posto anche al podcast Multiplayer, cui devono ancora rispondere, però voglio ampliarla come argomento di discussione:
24 anni fa usciva Turrican (nota per Pierpaolo: si legge all'italiana, come da parlato campionato di Jereon Tell sull'intro) e si beccò un epico 98% su Zzap! il che per un ragazzetto di 11 anni era evento.
Oggigiorno i giochi che raggiungono il 98% o il perfect score sono molti, però tolto Mario Galaxy non ne trovo uno che col passaparola dopo 24 giorni, non anni, giorni, non passi dallo status di capolavoro eterno a giochetto pieno di difetti.
Secondo voi a cosa è dovuto e quanti titoli dell'attuale generazione manterranno un giudizio ottimo nel lungo periodo, meritando così il giudizio della recensione?
Aggiunta: molto del passaparola andava oltre i giudizi della stampa nonostante non ci fosse internet, prendo ad esempio supremo Body Blow: recensioni positive e prostrate tipo Famiglia Cristiana col nuovo papa ma tra utenti considerato squirtaculi.
Questo del passaparola è un passaggio molto importante: se vuoi consigliare o vantarti con un amico di avere speso 120mila lire/60euro non sfoderi un lassativo, qualcosa che diventa divertente dopo cinque o sei ore ripetendo "aspetta: dopo migliora" migliora quando che c'ho altro da fare? No, cerchi il top o alla meno peggio il gioco medio, onesto, ma dalla meccanica ben sviluppata in modo intelligente.
Tutte le serie storiche che praticamente si creano hype col solo annuncio di un nuovo capitolo come Super Mario, Zelda, Castlevania hanno in comune il fatto che la fanbase si è creata quando internet non c'era, la pubblicità sui media generalisti non c'era ma c'era solo il passaparola.
Oggiogiorno le serie che vendono vagonate di copie hanno delle fanbase d'argilla, che si sfregolano al primo colpo di vento, sono dei titoli medi con valori di produzioni altissimi e dei budget promozionali smodati che bombardano l'utente creando hype a prescindere.
Esempi eclatanti sono Duke Nukem,Halo, Assassins Creed, Uncharted, Crysis e il reboot di Devil May Cry.
-Duke Nukem è un nome che ha senso solo se hai più di trent'anni, eppure il marketing ha attirato anche gente nata dopo il 2000.
-Halo cos'è? L'ennesimo tentativo di portare gli FPS, l'unico genere dove gli americani avevano il predominio tecnologico su console facendo leva sul patriottismo patriottico. Tecnicamente aveva delle pecche enormi, i Bungie non erano nessuno ma il marketing ha fatto il suo. Poi gli utenti lodano di Halo 2 mentre siamo al 5° capitolo (4+reac).
-AC è un sonnifero. Non trovo un commento dopo 24 giorni dove non si metta al primo posto tra le caratteristiche la noia seguito da difetti presenti dal primo episodio come il combat system che non vengono volutamente corretti. Ma hey, so che è uscito AC3 dagli spot in televisione e contando che grazie alla bimba guardo solo Rai Yoyo dove pubblicizzano solo pannolini, quindi chissà quanto l'hanno spinto.
-Uncharted è il benchmark di potenza di PS3 con budget illimitato. Tutti ne parlano la settimana di lancio per la grafica incredibile e le trovate che poi saranno copiate da tutti come lo scenario dinamico. Dopo se ne parla solo per la grafica perché "non mi ha lasciato niente". Crysis idem, con l'aggiunta sbroccotronica del pcista che si vanta della grafica superiore con 3 mesi di stipendio in schede grafiche crossfirezzate ma gioco monco per colpa del mercato console.
Infine il reboot di DMC, dove la stampa di settore mi ha fatto rivalutare la deontologia professionale si Sallusti, al punto che potrebbe dare a tanti giornalisti lezioni di correttezza. Si è arrivati ad insultare in blocco i vecchi fans, quelli che avrebbero comprato a scatola chiusa, come idioti che non capiscono con lo scopo di prendere un nuovo pubblico, acquirenti che dati di vendita alla mano non si è riusciti a conquistare. Colpa ovviamente del fan d'annata che nei forum hanno continuato ad insultare la merdosa scelta di Inafune di affdare a Nigga Theory un pilastro del gaming nipponico, bloccandole quindi dopo la finestra di lancio. Periodo in cui gli scribacchini che fanno rimpiangere l'equidistanza morale di un Emilio Fede stavano difendendo disperatamente un Sim City che dopo mesi di patch è ancora affossato dai problemi e che adesso lasciano nel silenzio per spingere la prossima cagata ultrapubblicizzata con pecche enormi, ma qui divago.
Dicevo le smerdate dei vecchi fan sui forum, dove a sostegno del nuovo Dante ci sono solo persone che si vantano di non apprezzare gli Stylish. -Geniale! Chi compra il Black Metal su consiglio di Famiglia Cristiana?-in pratica si cerca di ammorbare l'utenza in modo che ne parli bene così da favorire le vendite sul lungo corso periodo.
Perché il passaparola è l'unica cosa che permette di vendere dopo la finestra di lancio dove le recensioni sono addolcite, i commenti negativi - anche critiche oggettive- vengono derisi dai bimbominkia hyppati o nei casi estremi dalle redazioni sia grandi che piccole e i voti pompati. Infatti sarà un caso che a parte Nintendo nessuno vende sul lungo periodo?
Solo per restare sul pezzo ascolti un podcast a a caso e sono cascate di merda su Bioshock Infinity e Tomb Raider. Quanto venderanno da qui a sei mesi, escludendo i saldi Steam?
Non sarebbe il caso di cambiare strategia comunicativa? Lo spot di Mario Kart che ogni tanto gira non punta sul fatto che questo nuovo, ennesimo, capitolo non potrà mai essere superato sotto ogni punto di vista e chi pensa il contrario vince una mese al Cottolengo, ma sul fatto che è divertente. E ti diverte per le meccaniche, non per la scena QTE spacciata per gameplay.
Tra l'altro Nintendo agisce da venditore di giocattoli non da videogiochi: si compra alla bimba il Cicciobello perché si ricorda che era piaciuto e trovi una nuova versione con piccole modifiche che lo rendono agli occhi del genitore attuale. Nintendo ripropone sempre lo stesso giocattolo per la generazione di bambini successiva - non è un caso che molti franchise abbiano un solo episodio per generazione hardware- con delle piccole modifiche.