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Autore Topic: [Recensione] Birds of Prey  (Letto 456 volte)

Malachi Harkonnen

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[Recensione] Birds of Prey
« il: Ottobre 01, 2010, 15:13:44 »



I videogiochi sono arte ? Mi piace rispondere a questo interessante quesito citando l'opera dell'eminente sociologo americano Stuart Williams Hagger dell'universita' del Michigan. Nel suo ultimo saggio, intitolato "The metaphysics of multimedia" egli giustamente scrive " Are videogames art ? Yes, and Argant's broad bean " (Trad: "I videogiochi sono arte ? Si, e la fava di Argante ").
Ma lasciamo perdere le opinioni di stimati (nonche' inesistenti) professori d'oltreoceano per dedicarci ad un gioco che nel mio piccolo ho sempre considerato un piccolo capolavoro d'arte cubista: Birds of Prey. All'epoca infatti era ancora possibile contare il numero dei poligoni presenti sullo schermo a mano: i grattacieli sono grigi parallelepipedi rettangoli, le montagne piramidi verde-scuro, e il Mig-21 un rotolo di carta igienica con attaccati 5 triangolini e un cono sulla punta.
Birds of Prey ( BoP d'ora in poi per amore di brevita' ) e' un simulatore di volo per PC e Amiga: quest'ultima versione e' di gran lunga superiore, non solo ha una qualita' grafica e audio migliore, ma anche di un floppy extra con un'introduzione animata.
Una volta creato il pilota, dobbiamo schierarci con una fazione: la nazione A (dotata di aerei e armamenti della NATO ) o la nazione B ( dotata di aerei e armamenti del Patto di Varsavia). Qualsiasi sia la nostra scelta, l'obbiettivo finale e' sempre lo stesso: annientare le forze avversarie e vincere la guerra !
La prima cosa che mi ha colpito di questo gioco e' la vasta scelta di mezzi e missioni a nostra disposizione: possiamo bombardare una base nemica con un B-52, effettuare una ricognizione ad altissima quota e velocita' un Blackbird, distruggere carri armati volando rasoterra tra colline e alberi con un A-10, paracadutare truppe e rifornimenti con un C-130, effettuare voli sperimentali con l'X-15 ( per la serie, abbiamo fatto 30, facciamo anche 31 ! ) ... in una sola parola: pornografia per amanti dell aviazione.
Lodevole e' l'estrema attenzione dedicata ai dettagli, ogni aereo si controlla in maniera differente, ed e' dotato di un ampio arsenale di missili e bombe ognuno peso, dimensioni, sistemi di guida, e segno zodiacale. Ma anche durante il gioco vero e proprio e' possibile gustarsi delle autentiche chicche: Effettuare decolli e atterraggi verticali con l'harrier, gestendo gli ugelli direzionabili, rifornirti in volo, controllare l'angolo di freccia degli aerei dotati di ali a geometria variabile, decollare da una portaerei ( con tanto di ascensore che ti porta dall'hangar interno al ponte di volo tra mugolii metallici, come nemmeno in Top Gun ), aprire il portellone di coda di un aereo da trasporto lanciare una jeep.
Sotto un certo punto di Vista BoP puo' essere considerato una sorta di "sand box game", niente vieta di ignorare bellamente gli obbiettivi della missione e girare a zonzo per il poligonale mondo virtuale del gioco. Certo, alla fin della fiera le uniche cose che puoi fare  sono svolazzare in giro a mach 2.0, distruggere tutto quello che puo' essere lockato nell'HUD (alleati compresi) e poi tornare a rifornirsi in una base alleata, ma all'epoca la sensazione di liberta' era assoluta ( e se l'interattivita' di Final Fantasy XIII vi basta, BoP vi sembrera' GTA a confronto, da bum tish).
Ma mentre noi siamo impegnati a seminare morte e distruzione, russi e americani continuneranno a darsela di santa ragione, bombardieri decolleranno dalle loro basi per disintegrare gli aeroporti nemici, e caccia partiranno immediatamente all'attacco per intercettare eventuali minacce, rendendo cosi’ lo scenario molto piu' dinamico rispetto alle solite missioni statiche tra loro piu' o meno sconnesse. In una piovosa giornata di ottobre ho sfidato me stesso in una maratona no-stop di 6 ore ( rischiando di fondere l'Amiga) distruggendo tutte le forze nemiche in 24 ore di combattimenti aerei.
Un videogioco perfetto dunque ? Ni.
Come ogni simulatore di volo che si rispetti, BoP ha una curva d'apprendimento piuttosto elevata. La mancanza di una sezione di addestramento, si fa' sentire, e il manuale non e' molto esaustivo circa le manovre di combattimento: dovrete farvi le ossa direttamente in battaglia, imparando dai propri errori.
L'IA dei piloti avversari e alleati e' deboluccia: se i primi cercano di sostituire la qualita' con la quantita'( riuscendoci anche fin troppo bene), i secondi sono fondamentalmente inutili, a meno che per voi il compito di un caccia di scorta sia quello di "bersaglio extra per distrarre i nemici ".
Le condizioni metereologiche sono sempre assolutamente perfette, mai una nuvola o un po' di foschia oscurera' un orizzonte eternamente sgombro da precipitazioni di ogni tipo. Questo vi permettera' di godere sempre a pieno delle meravigliose albe e tramonti, nonche' dello stupendo cielo notturno (secondo solo a quello di Darwinia), tempestato da bianchi pixel dalla luce tremolante.
Ma tutte queste sono minime quisquiglie, Birds Of Prey e' un classico sconosciuto ai piu', un piccolo floppy blu' delle meraviglie.

http://www.emuparadise.org/GameBase%20Amiga/Extras/Boxscans/B/Birds%20of%20Prey_Back.jpg
« Ultima modifica: Ottobre 01, 2010, 15:18:38 da Malachi Harkonnen »
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