Premetto che di Fable 3 fottesega quasi quanto del sistema di imbottigliamento dei pomodori in Darfur però:
Ho letto un po di recensioni in giro su questo fable 3 e..... scrivo in ordine sparso..
1. Capitan obvious.... si le riviste fanno finta di niente... parlano di scelte cosi e cosà, di questo e di quello poi nella pratica non si trova una recensione sotto l ' 8.
Cioè io 8 lo darei a un gioco veramente da 8 e fable 3 non mi sembra lo sia cmq dubito che lo proverò quindi forse non darò mai un giudizio obbiettivo..mi attengo ai vostri giudizi (di cui mi fido molto di + che non della rivista x o y)
tutta la parte del vorrei dovrei potrei non l'ho ben capita ma visto che il brand è spinto dai Microsoft Games quasi quanto un Halo o un Gears Of Wars con le dovute differenze otto mi pare pure poco visto l'andazzo, si vede che potevano fingere fino a un certo punti

2. La facilità regna sovrana , ormai un gioco deve solo avere un brand, una bella grafica, dei controlli facili e NON deve essere difficile altrimenti la gente si stufa o non finsice il gioco in 2 giorni e quindi poi non puo passare al prodotto successivo da consumare.Un esempio per tutti il prince of persia di cartone dove invece di morire apparival la principessian a salvarti (non ricordo il titolo esatto)
Detto nel periodo in cui sono usciti in ordine Demon Soul, Castlevania, Vanquish e compagnia io direi che è pure ora di finirla con sta storia dei "giochi facili" che sinceramente ha abbastanza rotto il cazzo.
POP Sands of Time era na merda di suo, ma il fatto di non morire dei salti non cambiaba molto la mediocrità del resto, ne una difficoltà elevata lo avrebbe aiutato.
3.Basta con queste saghe infinite.... cioè ormai qualsiasi gioco esce se ne fanno trilogie commerciali che, va bhe alcune magari meritano ma motle altre mettendo tutti e 3 i capitoli insieme non viene fuori un gioco decente...
Mai sentito parlare di costi di sviluppo e produzione!?
Non è che si divertono a fare trilogie perchè hanno tutti scrittori talentuosi a carica, ma creare un IP costa, e farlo funzionare anche di più, e l'unico modo per far fruttare i soldi spesi nel creare un solo titolo è far vendere i seguiti che di solito rappresentano il vero traino di mercato e rientro dei soldi.
4.Momento di nostalgia regressiva... na volta la bellezza di un gioco era proprio il meccanismo di gioco il dover studiare e caprie come funzionava iper poterlo gustare e dominare...adesso è tutto solo uno spudorato magna magna dove solo piccole perle meritano ancora di essere chiamati videogiochi.
Momento di nostalgia regressiva: Stare a guardare una stanza del dungeon di Zelda per quaranta minuti cercando di capire dove saltare e come saltare per poi dover andare a culo e arrivare a fine gioco ricordarsi fumosi passaggi molti passati non si sa bene come non la chiamo esattamente "esperienza appagante".
Certo manco entrare nella stanza e vedere una porta e una chiave con tanto di pop-up <BRAVO!> ma il fatto è che a generalizzare si sbaglia sempre.
Ci sono prodotti sicuramente meno riusciti, ce ne sono altri decisamente meglio che non fanno rimpiangere manco i vecchi nostalgiconi con la vestaglia di flanella, basta seguire il mercato con leggermente più attenzione e meno pregiudizi, tutto qua.
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