Dove eravate finiti? Iniziavo a preoccuparmi!
Eravamo impegnati a giocare ai loro giochi! 
Giusto! Fatti, non pugnette!

A parte quello, una cosa che mi lascia perplesso dell'attuale panorama JRPG giapponese è come mai solo Atlus sia in grado di proddure titoli che riescono sempre ad infilare nuovi ed ottimi spunti. E non mi riferisco solo alle semplici meccaniche di gioco, ma anche alle ambientazioni, ai temi.
Tanti altri sviluppatori giapponesi non fanno altro che calcare il tasto sempre sul fantasy/techno-fantasy e temi come "combattere il fato" che sembrano stare tanto cari ma che ormai sono davvero troppo troppo insipidi. Se c'è una cosa che ho davvero gradito per esempio negli ultimi Persona (3 e 4) è proprio l'aver spostato l'attenzione sui rapporti sociali e interpersonali della sfera quotidiana. Alla fine "salvare il mondo" e "lottare contro il fato" diventavano semplicemente delle conseguenze.
Vero. Il tecno-fantasy ha rotto il cazzo (ma quando esce Ar Tonelico Qoga lo prendero' lo stesso).
Il fantasy personalmente mi adira meno, pero' il solito fantasy - specie se con la solita trama "salviamo il mondo" un po' mi ha stufato. Tant'e' che sto giocando Atelier Rorona, che e' si' fantasy, ma e' un po' insolito, e poi e' una giappata leggera, una cosa "Excel Saga", in cui c'e' la protagonista scema che fa cose sceme con gli altri personaggi scemi (facendo discretamente ridere).
Non sarebbe brutto se altri sviluppatori prendessero coraggio e provassero a proporre altri settings, contesti sociali e tematichei. Ci sono tante combinazioni di ambientazioni, epoche e altro che davvero si potrebbe tralasciare il fantasy/techno-fantasy per anni.
Per dire, non mi dispiacerebbe ci fossero più giochi ambientati nell'epoca Taisho. Così su due piedi a parte SMT: Devil Summoner o Sakura Wars non mi vengono in mente altri esempi di JRPG che avrebbero potuto sfruttare quel periodo storico, in maniera creativa.
Vero anche questo.
Io invece ultimamente ho rigiocato Kabuki per Genesis e Kenseiden per Master System, e ci stavo giusto pensando: ma un qcosa ambientato in un giappone feudale (fantasy o meno)? Non vedo niente con quell'ambientazione da secoli, e volendo, non manca niente. Voglio dire: costa tanto sempre mettere un monaco buddista al posto di maghi o guaritori, samurai o soldati al posto dei guerrieri, ninja al posto dei ladri, e sostituire i coboldi coi kappa e gli orchi con gli oni?
Devo essere sincero però: la storia dei demoni su SMT mi ha un po' stufato.
OK, è solo un sistema di gioco come quello di DQ e FF ma alcuni dei loro ultimi giochi (Persona e DDS in particolare) sono convinto che con un sistema un pelino più originale sarebbero potuti essere anche migliori (magari anche più accessibili a chi non si è sparato i vecchi SMT).
Boh, mi pare che Persona e DDS siano un tentativo di avvicinarsi alla massa del "mainstream" con il sottinteso di non inimicarsi i fan hardcore della serie. Ha un senso, per carita', pero' creativita' e mainstream in genere non vanno molto d'accordo, e' ormai fatto noto (e peggio ancora creativita' e "fan storici"). La serie di Shin Megami Tensei raduna adepti da prima di Final Fantasy, non si puo' stravolgere tutto di punto in bianco.
E comunque, e' pur vero che un po' bisogna cambiare, ogni tanto: mi sono rotto anch'io le palle di farmi spaccare il culo dal solito Beelzebub

Strange Journey è una specie di reboot della serie anche per il livello di difficoltà che è un po' più basso del solito. Tuttavia a me lascia l'impressione che certe cose le sottointenda, cosa che non è del tutto auspicabile per un titolo di questa complessità.
Per rimanere in ambito Atlus, Etrian Odyssey mi sembra più riuscito come RPG hardcore "nuovo".
Strange Journey all'inizio e' facilotto, poi pero' smette. Non e' male, pero', anzi.
Etrian's Odyssey 3 invece a me sembra molto piu' riuscito degli altri due, decisamente, pero' e' ancora troppo tediosa la parte di grinding. E l'inizio e' un angolo di inferno senza scampo, perche' i personaggi sono deboli e muoiono come mosche, e l'unica cosa che si puo' fare e' alzarli di livello sfidando la sorte contro i peggio mostri (che per quanto niubbi, comunque, provano duramente il party).