Uncle Anesthesia, hai ragione. Però bisogna anche avere la maturità di capire che non possiamo obbligare chiunque passa o collabora con noi a sposare una linea redazionale e istituzionale, altrimenti si perderebbe il valore aggiunto di Ars Ludica, che poi si rispecchia anche nel non censurare thread o commenti anche quando molto negativi o aggressivi contro la redazione stessa.
Questo ovviamente vale per tutti. Mi rendo conto che il nostro sito ha una visibilità maggiore delle altre realtà indipendenti ed anche una critica mirata fatta qui può avere una risonanza molto grande ed ingigantirsi facilmente. Su altri aspetti dell'immagine possiamo discutere, ma su quello della libertà di espressione, io direi di no.
Credo che anche Tommaso sappia bene di come lavoriamo qui, anche perché molti di noi (Simone e Roberto per esempio) collaborano con lui da anni.
Per quanto mi riguarda, Alessandro ha lanciato una provocazione personale (ma ha fatto anche una cospicua donazione e sbloccato lo stallo delle stesse, cosa che per molti non è evidente) su una cosa che non riteneva giusta, non senza esprimere al tempo stesso stima e rispetto per il progetto. Anche per l'impegno messo nella puntata (e gli abbiamo anche cassato una sezione sulla musica). Questa non mi pare una posizione sterile o polemica. Poteva essere evitata o argomentata meglio, certo.
Domani sentite il podcast e vedrete che non c'è alcuna polemica dietro o volontà di attaccare nessuno, anzi. Gli altri dettagli ve li svelo domani che non voglio rovinarvi la sorpresa!

Con gli amici di Players (se vi piacerà la formula cinema + vg) avremmo modo di rivederci molto presto. Abbiamo già una quasi-data (vogliamo coordinarci meglio con le uscite).
Inutile dirvi che ci aspettiamo dei feedback.