Mi sto facendo questo trip assurdo con i paperback di Strangers in Paradise. Era un fumetto che volevo leggere sin da ragazzo ma non ero mai riuscito a trovarlo. Atipicamente è in bianco e nero e parla di gente normale (si fa per dire). E' la storia di due amiche, Francine e Katchoo che scoprono di essere innamorate l'una dell'altra quando nella loro vita arriva David, un mite ragazzo perdutamente innamorato di Katchoo. Essendo figli degli anni novanta non possono fare a meno di incasinarsi la vita su questo fatto, sino all'autodistruzione personale.
E' un fumetto molto particolare: Terry Moore è molto bravo nelle espressioni e nelle anatomie. Le due protagoniste sono tutt'altro che le classiche pin-up da fumetto e questo dà un taglio molto realistico a tutte le vicende. La serie è contornata di un erotismo che non è quello becero del fumetto d'autore per pipparoli italiano ma è una ricerca costante della rappresentazione della femminilità nei gesti e nei dettagli più infinitesimali, in particolare nella figura di Francine, senza ricorrere a scene esplicite o nudi un tanto al chilo.
Devo dire che si vede un po' troppo la mano di una sola persona (peraltro inesperta) nella conduzione della serie, che spesso si prende molte libertà artistiche e narrative. C'è un forte uso delle digressioni ad effetto con la scusa di stare assistendo al flusso di coscienza o alle riflessioni personali di uno dei protagonisti. In altre fasi, l'autore non riesce a condensare la storia e si lascia andare ad un formato più simile al libro illustrato che alla grapic novel.
Comunque una gran bella rappresentazione dell'umanità, anche nei personaggi secondari.