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Autore Topic: L'industria del fum.. erm, del gaming  (Letto 9045 volte)

Alex

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L'industria del fum.. erm, del gaming
« il: Aprile 01, 2011, 08:31:40 »

Ho trovato per caso questo articolo e l'ho trovato interessante: Strategie per indurre la dipendenza da videogioco.
E' un po' il segreto di pulcinella eh, ma non di meno una bella panoramica.
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StM

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #1 il: Aprile 01, 2011, 19:47:15 »

Citazione
BF Skinner knew. He called that training process "shaping." Little rewards, step by step, like links in a chain. In WoW you decide you want the super cool Tier 10 armor. You need five separate pieces. To get the full set, you need more than 400 Frost Emblems, which are earned a couple at a time, from certain enemies. Then you need to upgrade each piece of armor with Marks of Sanctification. Then again with Heroic Marks of Sanctification. To get all that you must re-run repetitive missions and sit, clicking your mouse, for days and days and days. Boobies be damned.
Citazione
The easiest way is to just put save points far apart, or engage the player in long missions (like WoW raids) that, once started, are difficult to get out of without losing progress.

But that can be frustrating for gamers, so you can take the opposite approach of a game like New Super Mario Bros. Wii, where you make the levels really short so it's like eating potato chips. They're so small on their own that it doesn't take much convincing to get the player to grab another one, and soon they've eaten the whole bag.
Il secondo metodo fa molta presa su di me ;D
Citazione
Why is your mom obsessively harvesting her crops in Farmville? Because they wither and rot if she doesn't. In Ultima Online, your house or castle would start to decay if you didn't return to it regularly. In Animal Crossing, the town grows over with weeds and your virtual house becomes infested with cockroaches if you don't log in often enough. It's the crown jewel of game programming douchebaggery--keep the player clicking and clicking and clicking just to avoid losing the stuff they worked so hard to get.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #2 il: Aprile 02, 2011, 11:36:38 »

Se ci pensate bene molti giochi non sono divertenti, sono semplicemente strutturati in modo tale da creare la necessità di continuare a giocare.

StM

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #3 il: Aprile 02, 2011, 12:29:40 »

Sì, però al momento non mi viene in mente nessun gioco non divertente che mi *obbligasse* a giocarlo. Cioè, di Assassin's Creed 2 ho fatto tutte le missioni collaterali non per completismo, ma perché effettivamente mi divertivano (però non ho raccolto tutte le piume, perché NON mi divertiva cercarle). Alcuni giochi li ho finiti nonostante mi annoiassero (Professor Layton e lo scrigno di Pandora) perché volevo vedere se si risollevavano, tanta era la stima che avevo dei creatori. Mount & Blade è stato la mia droga per diverse settimane perché i combattimenti mi offrivano una sfida intrigante; c'era anche il fatto che i passaggi di livello sono estremamente rari, ma ci si diverte benissimo anche con un personaggio appena creato (anzi essere più debole vuol dire dover essere più bravo in combattimento). In alcuni rpg c'è il problema del grinding o degli incontri casuali... effettivamente le ore di noia qui cominciano a diventare rilevanti rispetto a quelle di divertimento, ma è lo scotto da pagare se si vuole giocare proprio a *quel* gioco, in cui magari i momenti divertenti sono DAVVERO divertenti.

Certo, poi io escludo automaticamente ogni gioco che abbia bisogno del mio intervento costante perché nel mio backlog ci sono giochi iniziati più di 5 anni fa... non avrebbe molto senso pretendere da me una cura che non ho mai avuto.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #4 il: Aprile 02, 2011, 16:34:42 »

Infatti non pensavo a un AC2. Più a un Diablo.

Alex

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #5 il: Aprile 03, 2011, 17:46:08 »

Beh io ci faccio caso ogni volta che mia sorella mi chiede il computer perché deve tosare le pannocchie che altrimenti marciscono.
Comunque è anche, un po', uno dei concetti trainanti di Facebook.
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Monkey Soft

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #6 il: Aprile 04, 2011, 13:43:49 »

Ribrezzo.

OniTakeda

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #7 il: Aprile 06, 2011, 21:23:26 »

Da (quasi)informatico, penso che qualunque comportamento dell'uomo possa essere schematizzato e quindi indotto o represso a seconda dell'esigenza.
Quindi non mi stupisco più di tanto, son convinto che succeda un pò per tutto.
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Ronove

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #8 il: Aprile 07, 2011, 01:13:30 »

Infatti non pensavo a un AC2. Più a un Diablo.

Un altro esempio può essere Monster Hunter. Sebbene il senso di sfida nel tirare giù ogni singolo mostro e creatura particolare non sia una "necessità", penso che il motivo per il quale sbanca in Giappone sia dovuto proprio alle piccole reward che arrivano con ogni mostro. Vuoi farti l'armatura di tipo XYZ? Ti servono tot oggetti che puoi ottenere facendo tot volte compito A, ammazzando mostro B, etc etc, così che lo scontro con tale creatura passi dall'essere una sfida per testare le proprie capacità ad una routine che si "deve" fare (magari controvoglia se il mostro in questione è noioso da combattere o da trovare) solo per arrivare allo scopo di realizzare tale armatura/set e che dir si voglia.
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Galdr

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #9 il: Aprile 07, 2011, 13:49:28 »

Infatti non pensavo a un AC2. Più a un Diablo.

Molti social games impiegano meccaniche che inducono dipendenza e null'altro, ma Diablo (2) ha ben più da offrire o almeno aveva: dopo quasi dieci anni penso sia rimasto solo chi ritorna a giocare quando inizia la nuova stagione, si ritrova tutti gli oggetti per l'ennesima volta e poi torna in letargo.
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Vazkor

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Re: L'industria del fum.. erm, del gaming
« Risposta #10 il: Aprile 26, 2011, 00:45:31 »

Infatti non pensavo a un AC2. Più a un Diablo.

Mammamia Simone come non capisci un cazzo di videogiochi ...
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