Facciamo una fanta-ipotesi.
Propaganda. Il servizio online di Sony faceva schifo, bastava WireShark per dirlo e non ci vuole GeoHot per trovare qualche script Python in grado di smandruppare classifiche o modificare pacchetti per gli FPS più comuni.
Stanno tenendo gli utenti offline volonariamente per fargli maturare l'idea che lì fuori è pieno di hacker cattivi e tornare con un servizio più limitante, in stile Ubisoft, per tenere buoni anche i publisher che altrimenti potrebbero chiedere una sforbiciatina alle licenze, visto che la loro aspettativa di guadagno sta crollando vertiginosamente.
Io continuo a credere che la net-neutrality debba essere estesa anche a servizi come questi (o a Facebook). Voglio dire: i videogiocatori mobile ignorano di essere più o meno tutti monitorati (e non è uno scherzo, il 70% delle app è infarcito di vari servizi di monitoraggio remoto, più o meno leciti e trasparenti) ma anche quelli console non è che sono tanto più svegli...
Il fatto che EA ci voglia online quando si avvia il gioco non è certo per validare i DLC, è per avere le statistiche comportamentali del giocatore, così che si possa capire meglio dove fare product placement e come indirizzare i gusti del pubblico (c'è da dire che forse è ora che cambino esperti, però).
Così come farti mettere i salvataggi online non è un servizio a valore aggiunto ma un possibile cavallo di troia per obbligarti a sottoscrivere abbonamenti in futuro...