Play e Play 2.0 di D'Alessandro sono interessanti, quasi non-tecnici. Forse a qualcuno potrebbero risultare troppo "facili". Confermo il Maietti citato da Karat anche se , ho notato che la semiotica nel videogioco sia un po' fine a se stessa anche se indubbiamente interessante. Ci sarebbe "Il popolo del Joystick" ma che non ho idea di come sia, l'ho sfogliato rapidamente ma non ho capito dove andasse a parare.