Mah, più che incompetenza, era da considerare qual è stato il primo target di Android.

Penso che abbiano cominciato a lavorarci quando l'iPhone era ancora una voce di corridoio, e dal punto di vista della UI sono chiaramente ispirati al modello Symbian (ognuno per sé). Poi hanno provato a fare la gestione dei processi modello iOS (è l'OS che decide cosa fare, fondamentalmente) e hanno avuto l'idea di metterci su delle Dalvik VM con heap limitatissimo per ogni processo.
Se confrontato coi cellulari nokia dell'epoca, non era male. È che c'era l'iPhone e bisognava rincorrerlo. Col senno di poi è facile dire dove si è sbagliato, la scommessa ora è se faranno la mossa bold di ristrutturare l'architettura oppure se aspetteranno CPU sempre più veloci.
L'opzione per l'accelerazione hardware, almeno come implementata su Honeycomb, è sbagliatissima e causa dei ritardi mostruosi sull'update delle componenti UI
(cosa che ti fa alzare le mani con amendue le fiche quando ti assegnano un progetto sul quale tu non hai avuto voce in capitolo e ti chiedono di accelerare il rendering delle webview perché le performance sono inaccettabili).
E si, per ultimo, se proprio volete un cellulare con Android, prendete roba tipo il Galaxy Nexus S ed evitate la roba legata agli operatori, che in genere ci mettono una bruttura di "servizi inutili" o "spyware" che dir si voglia, il cui unico effetto è rallentare di brutto il sistema. Anche qui, potrebbero effettivamente mettere più paletti ai produttori, ma se l'avessero fatto da giorno zero probabilmente ora Android non sarebbe così diffuso (vedi Windows Phone 7).