Mini-aneddoto: i ragazzi di Throne of Darkness hanno racimolato soldi facendo il gioco Barbie-blablabla, per poi cimentarsi col loro sogno (in parte venivano da Blizzard). Sto semplificando molto, ma questo mi sembra un esempio di mega-occasione sprecata. Morale: va bene i soldi, ma le idee buone servono eh!!!
Etrom The Astral Essence è un prodotto molto evoluto con moltissimi pregi, chi ha avuto la fortuna di conoscerne i creatori può scorgere come il gioco trasudi della passione e della dedizione di un team tanto professionale quanto entusiasta.
Se ci si prende la briga di dare un'occhiata alle recensioni in rete si notano pareri eterogenei, ma tutti incapaci di tradurre in parole problemi forse sconosciuti ai comuni recensori (un critico d'arte non sa per forza dipingere!), molti dei quali per nulla legati alla bravura del team.
Come unica nota di biasimo che concedo, dico che sarebbe stato meglio evitare tutta l'oggettistica di contorno, le action-figures vanno bene per i più famosi Halo3...
Cambiando discorso, se parliamo di indie, non per forza parliamo anche di casual-games. Gli sviluppatori indipendenti italiani squattrinati potrebbero certo iniziare da lì, ma oltre che relativamente remunerativo, è pure un ambiente troppo inflazionato... è c'è già Popcap-games che spadroneggia...
I casual-games meritano un loro discorso (che non farò adesso): per farli è certo meglio essere in pochi, un team da 3 va bene. Le percentuali sono risicate, ma sono diversi i canali di vendita, e non è richiesta l'esclusiva. Poi c'è sempre l'occasione di una conversione a console, se il prodotto merita (vedi Deblob e Echo).
Quello cui pensavo era altro, e di certo un buon team è sempre necessario.
Per i contatti noi italiani non abbiamo voce in capitolo, se cercassimo di trattare direttamente con un publisher forse dovremmo pagare noi per distruibuire il gioco

Fortuitamente ci sono aziende che fanno da tramite tra le softwarehouse italiane e IL MONDO (per inciso, Milestone non ne ha bisogno).
Nota a pié di post: com'è che per l'Italia diciamo "CAMPO videoludico" e per gli altri diciamo "panorama/mondo/ambiente videoludico"... siamo bucolico-provinciali pure nel lessico
