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Autore Topic: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostantivi  (Letto 13621 volte)

Monopoli

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Io personalmente non mi aspettavo tutta la terrificante pressione verso le scadenze di consegna, ma dopo un po' ci si abitua :)
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Joe

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #16 il: Settembre 07, 2007, 16:20:43 »

E che mi dici degli straordinari? Sono spesso forzati? Sono ben retribuiti?

Ricordo delle proteste da parte delle famiglie di alcuni sviluppatori di EA, costretti a fare turni al limite dell'umano.
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Cherno

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #17 il: Settembre 07, 2007, 17:16:18 »

Non ho mai lavorato a livello professionale in qualche software house che produce
videogames, pertanto salto allegramente le due domande :asd:

Joe

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Che ne pensate di Code::Blocks come ambiente free per sviluppare?

http://www.codeblocks.org/

A quanto pare DevC è stato abbandonato dai propri sviluppatori e a me è sempre sembrato un pò antico come editor.

Esistono altri editor simili, validi?
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Galdr

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #19 il: Settembre 07, 2007, 17:38:38 »

Salve, in rete mi chiamano Galdr, la donna mi chiama Portafoglio, io di solito non mi chiamo...

Ricomincio: il mio nome è Luca, ho studiato informatica a Udine, faccio il grafico freelance a tempo perso, ho seguito architettura come privato, storia e filosofia per hobby, dipingo ad olio/acrilico, faccio molta altra "roba", ma assolutamente non costruisco razzi spaziali... !

Restando in tema ludico, ho iniziato realizzando livelli per quake1 e poi per quake3arena, ho lavorato in diversi mod famosi dell'epoca, programmando, scriptando, ecc. ecc. ecc. Per farla breve e arrivare a tempi più recenti, ho collaborato con l'italiana PMstudios (Etrom) e ricevuto proposte di impiego da 2 team
esteri. Sono tornato a studiare e ora intendo ricominciare come indie.

Una quantità di lavori incompleti alle spalle mi ha aperto gli occhi sulla necessità di un buon piano iniziale, non solo per il progetto ma anche per la propria vita. Come è stato detto, si deve essere ottimi analisti.

Non c'è che dire, se non fossimo in Italia, forse sarebbe andata diversamente.

Allo stesso tempo penso anche che ora non ci si possa più nascondere dietro simili scuse, il mercato offre occassioni anche ai piccoli sviluppatori indipendenti, basta solo avere le idee chiare e cavalcare l'onda... senza contare la gente giusta, da soli è più difficile (che ci sia qualcuno da reclutare qui?).
Ci sarebbero altre considerazioni da fare, ma comunque non la vedo così negativa.

Per chi volesse seguire la strada dello sviluppo, consiglio certamente di pianificare il proprio percorso, ma di non attendere troppo a concretizzare qualcosa, di certo non potrete anticipare ogni problema, e risolvere quelli che insorgono lungo la via fa parte del lavoro.
Ben inteso che non si parte pensando solo di voler fare un platform con alieni sodomiti ed eroici lavavetri.

Se puntate al posto fisso, è lo stesso, qualcosa si deve pur mostrare (a meno di letterine scritte da amici).
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Emack

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #20 il: Settembre 07, 2007, 18:31:47 »

Com'era l'ambiente di lavoro dei PMStudios? (stavano in Puglia, vero?)
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Emanuele Colucci.

Galdr

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #21 il: Settembre 07, 2007, 19:05:03 »

Com'era l'ambiente di lavoro dei PMStudios? (stavano in Puglia, vero?)
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Lavoro a distanza: inviare contenuti, valutare, correggere, reinviare...
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Monopoli

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #22 il: Settembre 07, 2007, 19:31:19 »

E che mi dici degli straordinari? Sono spesso forzati? Sono ben retribuiti?

Ricordo delle proteste da parte delle famiglie di alcuni sviluppatori di EA, costretti a fare turni al limite dell'umano.

Dove lavoro io, gli straordinari non sono mai imposti, ma talvolta sono stato il sabato (o la domenica) (una volta entrambe :D ) a lavorare perchè
effettivamente si era indietro sul debug e se il gioco non era pronto non poteva andare in submission e se non andava in submission usciva in ritardo, il che significava grosse perdite.
Comunque sono tutti retribuiti.
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Cherno

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #23 il: Settembre 07, 2007, 19:48:59 »

Che ne pensate di Code::Blocks come ambiente free per sviluppare?

http://www.codeblocks.org/

A quanto pare DevC è stato abbandonato dai propri sviluppatori e a me è sempre sembrato un pò antico come editor.

Esistono altri editor simili, validi?

Code::blocks è un ambiente di sviluppo fatto davvero bene.
Anzitutto è leggero, va spedito come un missile.
Inoltre ha tutte quelle features che fanno contento il programmatore, tipo il completamento automatico
del codice, l'highlight delle parole chiave, una buona gestione dei progetti e soprattutto è in grado di usare
i debugger dei compilatori molto bene cosa che dev-c++ e tanti altri ambienti di sviluppo non sono assolutamente
in grado: la probabilità di riuscire ad avviare il debugger in dev-c++ era la stessa di vincere il super enalotto.

Se non altro nel periodo nel quale lo usavo stavo molto più attento al codice ecco :asd:

Un altro pregio di code::blocks è che si può non solo usare il gcc come compilatore, si possono utilizzare anche
quelli di terze parti(intel, microsoft, borland ecc ecc)
Oltre a tutte queste belle cose viene aggiornato molto spesso.

Non potendo permettermi soluzioni più blasonate e dispendiose mi trovo spesso ad usarlo.

Insomma un bel pollice alzato per lui!!

DiegS

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #24 il: Settembre 07, 2007, 20:24:55 »

Ciao Galdr,

Conosco un tuo diciamo ex collega (almeno così penso eprchè anche lui ha lavoratoad Etrom), in rete si fa chiamare Donzen (non scrivo il nome per diritto alla privacy), cmq adesso lavora a Roma alla Rainbow (fanno le WinX) trà l'altro anche il grafico con cui diciamo porto avanti i miei mini progetti lavorava alla Rainbow.

Ma tornando al discorso, anche Etrom se non ho capito male, ha avuto i suoi non indifferenti problemi di lancio sul mercato, poca pubblicità e quant'altro ...

Non semplifichiamo troppo la vita del campo Videoludico Italiano ...

Ormai, pane amore e fantasia non bastano per entrare nel mercato dei Videogame.

Se parliamo del mercato dei giochi Casual Game, apparte che produrli richiede tempo (nella loro complessità di puzzle Game), ma i guadagni sono minimi e non ci si rientra nelle spese, almeno che non ne fai una decina l'anno, per parlarci chiaramente ti danno 1000€ e 6 mesi di percentuali al 50%...(si vedono stè percentuali????) ..... mah

Per i giochi di un certo livello, devi avere un Team di un certo livello e "conoscenze" e "contatti" di un certo livello .... (oltre al Team ci vuole un buon ufficio Marketing)....

In pratica ci vogliono i soldi ... ^_^

 
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Galdr

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #25 il: Settembre 07, 2007, 22:58:54 »

Mini-aneddoto: i ragazzi di Throne of Darkness hanno racimolato soldi facendo il gioco Barbie-blablabla, per poi cimentarsi col loro sogno (in parte venivano da Blizzard). Sto semplificando molto, ma questo mi sembra un esempio di mega-occasione sprecata. Morale: va bene i soldi, ma le idee buone servono eh!!!

Etrom The Astral Essence è un prodotto molto evoluto con moltissimi pregi, chi ha avuto la fortuna di conoscerne i creatori può scorgere come il gioco trasudi della passione e della dedizione di un team tanto professionale quanto entusiasta.
Se ci si prende la briga di dare un'occhiata alle recensioni in rete si notano pareri eterogenei, ma tutti incapaci di tradurre in parole problemi forse sconosciuti ai comuni recensori (un critico d'arte non sa per forza dipingere!), molti dei quali per nulla legati alla bravura del team.
Come unica nota di biasimo che concedo, dico che sarebbe stato meglio evitare tutta l'oggettistica di contorno, le action-figures vanno bene per i più famosi Halo3...

Cambiando discorso, se parliamo di indie, non per forza parliamo anche di casual-games. Gli sviluppatori indipendenti italiani squattrinati potrebbero certo iniziare da lì, ma oltre che relativamente remunerativo, è pure un ambiente troppo inflazionato... è c'è già Popcap-games che spadroneggia...

I casual-games meritano un loro discorso (che non farò adesso): per farli è certo meglio essere in pochi, un team da 3 va bene. Le percentuali sono risicate, ma sono diversi i canali di vendita, e non è richiesta l'esclusiva. Poi c'è sempre l'occasione di una conversione a console, se il prodotto merita (vedi Deblob e Echo).

Quello cui pensavo era altro, e di certo un buon team è sempre necessario.
Per i contatti noi italiani non abbiamo voce in capitolo, se cercassimo di trattare direttamente con un publisher forse dovremmo pagare noi per distruibuire il gioco :( Fortuitamente ci sono aziende che fanno da tramite tra le softwarehouse italiane e IL MONDO (per inciso, Milestone non ne ha bisogno).

Nota a pié di post: com'è che per l'Italia diciamo "CAMPO videoludico" e per gli altri diciamo "panorama/mondo/ambiente videoludico"... siamo bucolico-provinciali pure nel lessico :)
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DiegS

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #26 il: Settembre 07, 2007, 23:12:11 »

Citazione
Mini-aneddoto: i ragazzi di Throne of Darkness hanno racimolato soldi facendo il gioco Barbie-blablabla, per poi cimentarsi col loro sogno (in parte venivano da Blizzard). Sto semplificando molto, ma questo mi sembra un esempio di mega-occasione sprecata. Morale: va bene i soldi, ma le idee buone servono eh!!!

Il fatto che vengano da barbieblablabla sempre un Brand è ...
Il fatto che vengano dai Blizzard sempre sinonimo di serietà e copetenza è ....


Citazione
Etrom The Astral Essence è un prodotto molto evoluto con moltissimi pregi, chi ha avuto la fortuna di conoscerne i creatori può scorgere come il gioco trasudi della passione e della dedizione di un team tanto professionale quanto entusiasta.
Se ci si prende la briga di dare un'occhiata alle recensioni in rete si notano pareri eterogenei, ma tutti incapaci di tradurre in parole problemi forse sconosciuti ai comuni recensori (un critico d'arte non sa per forza dipingere!), molti dei quali per nulla legati alla bravura del team.
Come unica nota di biasimo che concedo, dico che sarebbe stato meglio evitare tutta l'oggettistica di contorno, le action-figures vanno bene per i più famosi Halo3...

Non parlavo della qualità di Etrom che non ho nemmeno provato, quindi non critico assolutamente ciò che non conosco ...
Il discorso che mi fu riferito è di natura economica, se lo stesso gioco lo avesse lanciato la EA i risultati sarebbero stati diversi ...

Citazione
Nota a pié di post: com'è che per l'Italia diciamo "CAMPO videoludico" e per gli altri diciamo "panorama/mondo/ambiente videoludico"... siamo bucolico-provinciali pure nel lessico

Forse perchè EA, namco capcom & CO. sono come le Nike
e le Aziende italiane si e no come le superga ...
 ;D
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Galdr

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #27 il: Settembre 08, 2007, 00:22:14 »

Forse perchè EA, namco capcom & CO. sono come le Nike
e le Aziende italiane si e no come le superga ... ;D
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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #28 il: Settembre 08, 2007, 05:29:11 »

E' un quote di disapprovazione???

No, perchè altrimenti mi devi dare anche le motivazioni ...

A mio "modesto" (perchè non sono nessuno e ribadisco nessuno) parere ... il campo, parco, o come volete voi videoludico Italiano, non vanta stì titoloni ...

Carini si ...

Playstos con Ruff Trigger ... ben fatto per carità ma non a livello di Jax e Dexter....(uscito tra l'altro mooooooolti anni prima)
Milstone è più su di tutte in Italia, sia come quantità che come qualità ... ma sempre giochi di moto e macchine .....

Volete fare altri nomi fateli e dimostratemi che sbaglio ... può essere che mi sia sfuggito qualche gioco colosso o meglio da tripla A ... ^_^

Ma onestamente ti senti/ vi sentite di dire, che c'è una ditta in Italia che può rifare God Of War o Assassin Creed o Gear of War??????

Io dico di no ... e non per la mancanza di talenti ...

E' la mia umile idea e che nessuno me ne voglia...

N.B.: le Nike sono le Nike e c'è poco da discutere ... ma le superga sono vendute intutto il mondo... il mio non è un paragone offensivo ma di ridimensionamento ... ;)



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Galdr

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Re: Chiacchiere tra sviluppatori: speranze, realtà, prospettive, ed altri sostan
« Risposta #29 il: Settembre 08, 2007, 12:41:13 »

...approvazione, approvazione...

La nota sul CAMPO era solo per smorzare i toni...

C'è anche Artematica in Italia: molte avventure grafiche, ma niente come Fahrenheit!

Per fare giochi come quelli che hai citato serve una concomitanza di molteplici aspetti [...], ma sono convinto che con grande talento e tanta fortuna si possa fare pure in Italia.
Non conosco tutte le ditte italiane e quindi non mi posso pronunciare, ma sono ottimista (ottimismo fondato).
Biisogna ricordare SEMPRE che un Warren Spector non fa un Deus Ex da solo (senza nulla togliere ovviamente)!
Il TEAM giusto è la chiave.
« Ultima modifica: Settembre 08, 2007, 13:11:45 da Galdr »
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