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Autore Topic: Il mondo postnucleare del videoludo  (Letto 1476 volte)

StM

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #15 il: Gennaio 17, 2012, 09:17:28 »

Sottovalutiamo anche il fatto che tanti progetti diversi a basso rischio sono molto meglio di uno solo ad altissimo rischio, lato finanziatore. Ad Hollywood c'è il boom delle produzioni medio-basse come negli anni '60: si spende poco e al botteghino spesso i ricavi coprono le spese di molte volte, non di pochi punti percentuali.
Al limite chi ci rimette sono i cinema, che a furia di trasmettere film di merda chiudono :rullezza: (la butto lì, non ho idea di come vadano i cinema nel mondo; ma se considero che io non vado al cinema da più di un anno per mancanza di interesse e per la costosa inutilità del 3D...)
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lamb-O

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #16 il: Gennaio 17, 2012, 09:33:56 »

Sottovalutiamo anche il fatto che tanti progetti diversi a basso rischio sono molto meglio di uno solo ad altissimo rischio, lato finanziatore. Ad Hollywood c'è il boom delle produzioni medio-basse come negli anni '60: si spende poco e al botteghino spesso i ricavi coprono le spese di molte volte, non di pochi punti percentuali.
Al limite chi ci rimette sono i cinema, che a furia di trasmettere film di merda chiudono :rullezza: (la butto lì, non ho idea di come vadano i cinema nel mondo; ma se considero che io non vado al cinema da più di un anno per mancanza di interesse e per la costosa inutilità del 3D...)
Quoto. Ma per me c'è anche il sopravvenuto feticismo per la lingua originale =(
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #17 il: Gennaio 17, 2012, 10:58:45 »

Uhm... Non proprio. Nel tempo di un gioco (3 anni) una casa di produzione può mettere in campo anche 10 film (3 mesi di produzione sono un tempo incredibilmente lungo per il cinema). Che di solito si tengono nel cassetto per mesi e vengono lanciati al momento giusto, senza dover correre allo scaffale per evitare la bancarotta.
3 mesi a recitare sul set.
Ma se sommi i tempi di pre-produzione e post produzione siamo anche lì sui 2\3 anni!
Ad esempio per questa sequenze ci son voluti in totale 8 mesi di lavoro
*G I Joe The Rise of Cobra best scene*
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Mr Rud

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #18 il: Gennaio 17, 2012, 11:25:46 »

Uhm... Non proprio. Nel tempo di un gioco (3 anni) una casa di produzione può mettere in campo anche 10 film (3 mesi di produzione sono un tempo incredibilmente lungo per il cinema). Che di solito si tengono nel cassetto per mesi e vengono lanciati al momento giusto, senza dover correre allo scaffale per evitare la bancarotta.
3 mesi a recitare sul set.
Ma se sommi i tempi di pre-produzione e post produzione siamo anche lì sui 2\3 anni!
Ad esempio per questa sequenze ci son voluti in totale 8 mesi di lavoro
*G I Joe The Rise of Cobra best scene*

bhe la maggior parte finisce prima dei due anni, inoltre devi vedere quanta forza lavoro ci sta sopra quella scena (mica tutto lo studio, si lavora in parallelo) ... poi conta che il workflow è completamente diverso: solo durante il periodo di riprese c'è lo sforzo economico intensivo dato che il personale (che lavora contemporaneamente) è al numero massimo, durante la pre e post produzione il numero di persone diminuisce drasticamente. Inoltre un film può ammortizzare il costo anche nel tempo (diritti, merchandise, video), mentre un VG campa quasi esclusivamente del day one
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Monopoli

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #19 il: Gennaio 17, 2012, 11:32:10 »

Beh, nel porno si girano anche due o tre film al giorno :D
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #20 il: Gennaio 17, 2012, 12:38:15 »

Inoltre un film può ammortizzare il costo anche nel tempo (diritti, merchandise, video), mentre un VG campa quasi esclusivamente del day one
Ma anche coi VG ci provano: merchandise, ost, libri e fumetti.
Solo Nintendo riesce a vendere dopo la prima settimana
Anzi: in tv ci sono ancora gli spot di Mario Kart Wii, un titolo del 2008!
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Ziggybee

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #21 il: Gennaio 17, 2012, 22:50:01 »

Si ma se senti il videogiocatore medio, Nintendo non capisce un cazzo.
Il triste dei videogiochi è che non si promuovono sul lungo termine. Tranne Nintendo la maggior parte dei giochi fanno pochissimi cicli di stampa e poi fuori dai coglioni che altrimenti non si vende il seguito...
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Matteo Anelli

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Puck

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #22 il: Gennaio 18, 2012, 00:47:03 »

Si ma se senti il videogiocatore medio, Nintendo non capisce un cazzo.
Il triste dei videogiochi è che non si promuovono sul lungo termine. Tranne Nintendo la maggior parte dei giochi fanno pochissimi cicli di stampa e poi fuori dai coglioni che altrimenti non si vende il seguito...

Concordo, molti titoli sembrano quasi scomparire dal mercato.
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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #23 il: Gennaio 18, 2012, 09:41:33 »

Solo Nintendo riesce a vendere dopo la prima settimana
Anzi: in tv ci sono ancora gli spot di Mario Kart Wii, un titolo del 2008!

Famitsu top100 del 2011:
www.neogaf.com/forum/showthread.php?t=458849

In classifica: Mario Kart 7, Mario Kart Wii, Mario Kart DS (+ NSMB sia per Wii che per DS)

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lefantome

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #24 il: Gennaio 18, 2012, 18:50:35 »

la serie TES é una di quelle che vende per anni, anche GTA essendo GTA e uscendo ogni tanto. Ma ormai su punta a fare seguiti a raffica più che venderne uno(vedi Assassins) mah.

I giochi nintendo vendono a lungo perché si rivolgono ad un pubblico particolare e ne esce uno ogni tot anni, che poi siano più o meno la stessa roba é un'altro discorso.
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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #25 il: Gennaio 20, 2012, 12:34:48 »

la serie TES é una di quelle che vende per anni, anche GTA essendo GTA e uscendo ogni tanto. Ma ormai su punta a fare seguiti a raffica più che venderne uno(vedi Assassins) mah.

I giochi nintendo vendono a lungo perché si rivolgono ad un pubblico particolare e ne esce uno ogni tot anni, che poi siano più o meno la stessa roba é un'altro discorso.

Concordo con la prima parte, ma non con la seconda: lo zoccolo duro dei fan Nintendo è solo un pubblico fortemente fidelizzato e non credo che basti a giustificare le vendite prolungate di giochi di due anni fa.
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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #26 il: Gennaio 20, 2012, 13:38:49 »

Secondo me non si riferiva allo zoccolo duro dei fan, e in questo senso credo che abbia ragione perchè di norma mi aspetto che proprio il fan sfegatato sia quello che compra al day-one, laddove viceversa le code lunghe potrebbero trovare giustificazione, oltre ovviamente che nelle campagne pubblicitarie che non si fermano al primo mese di commercializzazione, anche al passaparola tra utenti un po' meno smaliziati.

In questo senso credo si possa affermare che per molti di costoro Nintendo ha rappresentato un po' una sorta di marchio di garanzia, nell'infinito mare di pattume che ha invaso Wii e DS si poteva (e per fortuna, si può tuttora) star tranquilli che un gioco first/second party difficilmente sarebbe stato una merdaccia.
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Puck

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #27 il: Gennaio 20, 2012, 16:49:50 »

Letta così concordo. Mi sorge un dubbio (forse banale): che fine fanno le copie invendute di un gioco? ???
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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #28 il: Gennaio 20, 2012, 17:07:00 »

Deserto del Nevada assieme a E.T. per Vcs.  :D
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lefantome

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Re:Il mondo postnucleare del videoludo
« Risposta #29 il: Gennaio 20, 2012, 20:36:07 »

la serie TES é una di quelle che vende per anni, anche GTA essendo GTA e uscendo ogni tanto. Ma ormai su punta a fare seguiti a raffica più che venderne uno(vedi Assassins) mah.

I giochi nintendo vendono a lungo perché si rivolgono ad un pubblico particolare e ne esce uno ogni tot anni, che poi siano più o meno la stessa roba é un'altro discorso.

Concordo con la prima parte, ma non con la seconda: lo zoccolo duro dei fan Nintendo è solo un pubblico fortemente fidelizzato e non credo che basti a giustificare le vendite prolungate di giochi di due anni fa.

per pubblico particolare mi riferisco a bambini, gente comune che conosce mario perché é un icona e si prende i suoi giochi per provarli o perché sono adatti alle sue esigenze di gioco semplice da giocare da soli o in gruppo etc..

Infatti zelda in quanto a vendite é nettamente inferiore. Poi anche chi si compra un wii e ha le altre console naturalemente almeno il mario e lo zelda di turno se lo prendono, aqltrimenti che l'hanno preso a fare il wii?
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