Wipeout 2048 è un nome stronzo!
Troppo simile a 2097 per non alimentare la falsa speranza di un more of the same del secondo capitolo, o per non illudere quelli che, affrontando il primo salto di Altima, sono rimasti con la bocca aperta sbavando.
Sarebbe stato sufficiente guardarsi un video su youtube per evitarne l'acquisto e invece no, leggo 2048, la mia mente si colma di ricordi meravigliosi e lo compro.
Il problema principale è che le navette non sono divertenti da guidare, scivolano troppo e gli aerofreni, invece di permettere la pennellata della curva, provocano un esagerato traslamento laterale.
Questo diverso sistema di controllo poteva anche essere assimilato e apprezzato se coadiuvato da piste plasmate su di esso.
Invece ci ritroviamo a correre su tracciati inutilmente intricati e resi frustranti da curve cieche che non permettono di godere della velocità del gioco, ma nemmeno divertirsi a trovare la giusta traiettoria nelle curve.
A peggiorare la sensazione di impotenza nel controllo del mezzo ci pensa la grafica.
L'eccesso di ricchezza di dettagli degli elementi che circondano la pista e la discutibile scelta cromatica degli stessi, li rendono un tutt'uno con il manto stradale. Sbattere contro il muro perché non si capisce da che parte gira la strada è triste...
Non a caso la modalità più divertente è quella chiamata "zona" in cui possiamo correre finché la navetta avrà energia. La svolta è la grafica: Invece di textute "realistiche" hanno usato texture quasi monocromatiche e in tal modo, pista ed elementi del fondale, hanno colori ben distinti e il gioco guadagna infinitamente in giocabilità.
2048 è un titolo insipido per chi si avvicina per la prima volta alla serie e una pugnalata al cuore per i fan di vecchia data.